ASSEMBLEE DEI CITTADINI IN TEMPO DI GUERRA IN UCRAINA

IRYNA LIASHCHENKO

Uno dei principi fondamentali di uno Stato democratico è la corretta cooperazione tra le autorità e i cittadini. In Ucraina, tale cooperazione è diventata più difficile a causa dell’invasione russa su vasta scala. In primo luogo, ciò riguarda la sospensione delle elezioni a seguito dell’imposizione della legge marziale. Guerra ed elezioni sono incompatibili. La guerra distrugge tutto. Porta via ciò che è più prezioso – le vite umane. Distrugge ciò che è essenziale – le infrastrutture necessarie per una vita dignitosa. Mentre elezioni fittizie possono essere possibili in qualsiasi circostanza, elezioni democratiche autentiche richiedono condizioni di sicurezza e infrastrutture adeguate.

D’altra parte, la guerra sta agendo come un catalizzatore di cambiamenti positivi. Le condizioni precarie della legge marziale in Ucraina stanno favorendo nuove forme di interazione tra le autorità e la società. Le assemblee dei cittadini sono emerse come una forma innovativa di tale cooperazione, fungendo da strumento di democrazia deliberativa.

La democrazia deliberativa è considerata una forma di democrazia partecipativa che integra la democrazia rappresentativa. Sullo sfondo della guerra tra Russia e Ucraina, in cui il processo elettorale è stato sospeso, il ruolo dei processi deliberativi appare ancora più significativo. La democrazia deliberativa implica che i cittadini discutano tra loro, o con altri soggetti interessati, questioni sostanziali di politica pubblica o legislativa. In questo modo, contribuisce ad aumentare la fiducia dei cittadini nel processo decisionale pubblico e nell’azione pubblica.

Il processo deliberativo non è né arbitrario né semplice. Secondo le raccomandazioni del Consiglio d’Europa, la deliberazione dovrebbe svolgersi in conformità ai seguenti otto principi:

  • l’esistenza di un quadro giuridico (in cui l’ambito e i requisiti dei processi deliberativi siano chiaramente definiti dalla legislazione o da regolamenti ufficiali);
  • chiarezza del mandato e della struttura (in cui il mandato dei processi deliberativi includa tempistiche chiare, responsabilità e risorse come tempo, personale e finanziamenti);
  • rappresentanza equa (in cui il reclutamento sia effettuato da un’organizzazione indipendente, pubblica o privata, e sia trasparente, inclusivo, responsabile e soggetto a verifica indipendente; in cui la selezione dei partecipanti garantisca una rappresentanza equilibrata di tutte le componenti della popolazione e ne incoraggi la partecipazione attraverso il rimborso delle spese);
  • partecipazione attiva e informata (in cui i partecipanti possano porre domande, ricevere informazioni verificate e fornire risposte senza guida o suggerimenti esterni);
  • facilitazione efficace (in cui i facilitatori garantiscano il corretto svolgimento del processo attraverso il dialogo, senza trarre conclusioni al posto dei partecipanti né cercare di raggiungere il consenso a ogni costo);
  • responsabilità (in cui esista un meccanismo trasparente che consenta ai partecipanti di formulare raccomandazioni e ai funzionari pubblici di adottare le decisioni appropriate);
  • supervisione e buona governance (in cui sia prevista una supervisione indipendente, ad esempio sotto forma di gruppo consultivo o di “garante”);
  • valutazione e apprendimento (in cui il processo deliberativo sia accompagnato da riflessioni scritte o orali con valutazione pubblica indipendente o autovalutazione; in cui le difficoltà siano riconosciute come opportunità di miglioramento e di apprendimento).

Alla luce di quanto sopra, le assemblee dei cittadini, come strumento di democrazia deliberativa, rappresentano un processo proceduralmente complesso e di lunga durata.

L’organizzazione e lo svolgimento di un’assemblea dei cittadini comportano una serie di fasi, tra cui: selezione e formazione dei coordinatori; individuazione dei temi potenziali e scelta di quello finale; istituzione di un comitato di supervisione per monitorare l’imparzialità del processo deliberativo e garantire la fiducia della comunità nei suoi risultati; formazione dei moderatori, facilitatori e rappresentanti governativi; selezione dei partecipanti; organizzazione degli eventi per sensibilizzarli sulla questione scelta; perfezionamento delle strategie per facilitare le discussioni sulle componenti del problema e sulle possibili soluzioni; elaborazione delle raccomandazioni finali per le autorità; sviluppo di programmi mirati a partire da queste raccomandazione; infine controllo della loro attuazione.

Le assemblee dei cittadini sono oggi presenti in molti Paesi del mondo. In Irlanda hanno affrontato temi come l’aborto e la perdita di biodiversità; in Francia il cambiamento climatico e l’eutanasia; in Germania l’alimentazione. A livello locale, a Bruxelles (Belgio) si sono occupate di trasporti; a Bologna (Italia) del clima; a Cambridge (Regno Unito) della qualità dell’aria e della congestione del traffico. Fuori dall’Europa, sono state organizzate in Canada, Australia, Stati Uniti, Colombia, Corea del Sud e altrove.

In questo modo, le assemblee dei cittadini contribuiscono a coinvolgere i residenti nell’affrontare questioni di interesse pubblico a livello nazionale, regionale o locale. Aiutano ad affrontare la crisi di fiducia nelle istituzioni statali, aumentano la trasparenza dei processi politici, favoriscono il consenso pubblico, promuovono il dialogo critico e incoraggiano la partecipazione civica.

Le prime assemblee dei cittadini in Ucraina – e le prime al mondo svolte in tempo di guerra – si sono tenute nell’autunno del 2024 nella città di Slavutych (regione di Kyiv) e nella città di Zviahel (regione di Zhytomyr).

Sebbene attualmente non esista una legislazione che regolamenti tali assemblee, esse sono state organizzate con il supporto dell’Ufficio del Consiglio d’Europa in Ucraina e in conformità con le raccomandazioni del Comitato dei Ministri sulla democrazia deliberativa.

L’assemblea dei cittadini presso il Consiglio comunale di Slavutych, composta da circa 60 partecipanti, è stata dedicata al tema: «Come possiamo migliorare il sistema di gestione dei rifiuti domestici nella comunità?». I partecipanti hanno elaborato 33 raccomandazioni per le autorità cittadine.

Secondo il rapporto del sindaco, a luglio 2025, in linea con tali raccomandazioni: sono state realizzate attività di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata; sono state eliminate discariche abusive attraverso giornate di pulizia comunitaria; ed è in fase di sviluppo un progetto di raccolta porta a porta.

Nell’assemblea dei cittadini organizzata dal Consiglio comunale di Zviahel, circa 60 residenti hanno discusso il tema: «Creazione di spazi urbani come luoghi pubblici per l’interazione sociale e la rigenerazione». I partecipanti hanno elaborato 40 raccomandazioni. In seguito: sono stati piantati alberi e installate panchine nel parco principale; è avvenuta la riesumazione e nuova sepoltura di resti della Seconda guerra mondiale; sono iniziati i lavori sul lungofiume; ed è stato elaborato un progetto per migliorare un’area lacustre in un villaggio della comunità.

Dal 25 ottobre al 2 novembre 2025, nell’ambito del progetto Bridge e con il sostegno finanziario dell’Unione europea, si è svolta a Zhytomyr la prima assemblea dei cittadini a livello regionale in Ucraina. 64 residenti hanno discusso il tema «Infrastrutture di trasporto e mobilità sostenibile» e sviluppato raccomandazioni per una mobilità sicura, comoda e accessibile per tutti. 14 raccomandazioni sono state presentate al consiglio comunale per il bilancio 2026. Tra quelle più votate:

  • garantire il funzionamento continuo dei semafori tramite fonti energetiche alternative e pannelli solari (98%);
  • migliorare il monitoraggio dell’illuminazione agli attraversamenti pedonali (98%);
  • realizzare almeno una pista ciclabile completa secondo il piano ciclabile (91%).

Questa rappresenta l’esperienza iniziale e i primi risultati della cooperazione tra autorità e società attraverso le assemblee dei cittadini in Ucraina.

La guerra è una sfida enorme e fonte di grande sofferenza, ma non deve essere una condanna inevitabile. Anche in tempo di guerra e in assenza di elezioni, le comunità possono affrontare problemi “minori” ma urgenti senza scaricare la responsabilità su altri. È così che si garantiscono trasparenza e responsabilità delle autorità. La fiducia diventa il fondamento della comunicazione, e la comunicazione il fondamento dell’esistenza dello Stato. In questo modo, il pubblico comprende meglio la complessità dei processi decisionali.

Sebbene l’Ucraina non disponga ancora di una normativa adeguata per regolamentare le assemblee dei cittadini, esse rappresentano un primo passo verso un modello di cooperazione tra autorità e cittadini che potrebbe essere formalizzato nel periodo post-bellico. In futuro, tali assemblee potrebbero essere estese dal livello locale a quello regionale e nazionale.

 

ENDOXA - BIMESTRALE POLITICA

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