ERETICO, CORSARO, LUTERANO

MARCELLO MONALDI

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Chi si è definito tale (corsaro, eretico, luterano) non è Martin Luther o Lutero, il capofila dei riformatori cinquecenteschi della chiesa cattolica romana, bensì Pier Paolo Pasolini, che a dire il vero si è definito così per via indiretta, cioè attraverso le opere, o meglio attraverso i titoli di certe sue opere (in ordine di apparizione: Empirismo eretico (1972), Scritti corsari (1975), Lettere luterane (1976)). Continua a leggere “ERETICO, CORSARO, LUTERANO”

GIUSEPPE GANGALE A 500 ANNI DALLA RIFORMA

FRANCESCOMARIA TEDESCO

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Quella di Martin Lutero che, il martello ancora in mano, indica la sua Disputatio pro declaratione virtutis indulgentiarum affissa sul portale della Schlosskirche di Wittenberg è l’immagine che riprende la testimonianza di Melantone su uno dei gesti più rivoluzionari della storia dell’umanità. A dipingerla, in un ciclo di raffigurazioni della vita di Lutero, il pittore belga Wilhelm Ferdinand Pauwels, il quale, riprendendo quella tradizione iconografica, celebrò così il Riformatore proprio nel castello medievale di Wartburg, in Turingia, dove Lutero aveva tradotto in tedesco il Nuovo Testamento. Continua a leggere “GIUSEPPE GANGALE A 500 ANNI DALLA RIFORMA”

LA TEOLOGIA DEI DEPECHE MODE: ANTIPELAGIANESIMO, COLPA, REDENZIONE

PIER MARRONE

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Nascita dell’individualità, focalizzazione sulla interiorità del soggetto che diviene un centro significativo di esperienza proprio in quanto unità individuale e non perché inserito in una rete di relazioni che casomai sono ontologicamente e logicamente successive all’esistenza dell’individuo: tutto questo e molto altro ancora una ampia tradizione culturale connette al fenomeno della Riforma. Continua a leggere “LA TEOLOGIA DEI DEPECHE MODE: ANTIPELAGIANESIMO, COLPA, REDENZIONE”

IL SILENZIO DELLA RIFORMA: FEDE E LAICITÀ, TRA LUTERO E KIERKEGAARD

RICCARDO DAL FERRO

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Scriviamo sempre l’ultima parola, l’ultima frase del mondo, in modo da esaurire tutto quel che c’è da dire. Come diceva Michel Foucault: “A dire il vero, quello che uno sta scrivendo nel momento in cui scrive, l’ultima frase dell’opera che sta finendo, è anche l’ultima frase del mondo, così che poi non c’è più niente da dire.” Continua a leggere “IL SILENZIO DELLA RIFORMA: FEDE E LAICITÀ, TRA LUTERO E KIERKEGAARD”

CONSEGUENZE DELLA RIFORMA

DEBORA SPINI

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Cinquecento anni dopo l’affissione delle tesi contro la teologia scolastica alla porta della cattedrale di Wittenberg, un Lutero sorridente con la penna d’oca in mano è stato nel 2017 il giocattolo più venduto dalla Playmobil; sull’onda di quel successo, la ditta tedesca che ha prodotto anche un’animazione  sulla vita del Riformatore  rappresentata tutta da pupazzetti componibili. Continua a leggere “CONSEGUENZE DELLA RIFORMA”

RAPPRESENTAZIONI AMOROSE

PAOLO PICHIERRI

 

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Nell’amore (di coppia) abbiamo bisogno di rappresentarci. Rappresentarci come coppia per la coppia stessa in sé e per il contesto sociale circostante. Qual è l’incidenza della rappresentazione nella relazione amorosa tra due persone? È una rappresentazione di persone o essenzialmente di corpi? C’è bisogno di uno specchio. Scena od oscenità?

La rappresentazione della coppia è certo uno scandalo. Almeno all’inizio. Il contesto sociale – familiare, amicale, lavorativo – rimane stupito dalla nuova relazione amorosa. “Possono stare bene insieme? Quanto dureranno? Come può andare tra di loro a letto?” Continua a leggere “RAPPRESENTAZIONI AMOROSE”

LOVE AND THE POLIS (A BANCHETTO CON CARRIE BRADSHAW, PLATONE E AYN RAND)

ELENA IRRERA

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A distanza di circa vent’anni dalla prima messa in onda nelle tv di tutto il mondo, Sex and the City continua ad occupare un posto di primo piano nell’ormai sconfinato panorama delle serie televisive statunitensi. Le vicissitudini di Carrie, Charlotte, Miranda e Samantha mettono ancora in luce le difficoltà incontrate da ogni donna nel legittimo tentativo di schivare le derive di una vita mono-dimensionale, perseguendo (a volte con successo, altre volte in maniera totalmente infruttuosa) una possibile coesistenza tra la propria realizzazione professionale e l’auspicio di una vita sociale, affettiva e sessuale pienamente soddisfacente. Continua a leggere “LOVE AND THE POLIS (A BANCHETTO CON CARRIE BRADSHAW, PLATONE E AYN RAND)”