Categoria: FILOSOFIA

POTERE AL POPOLO!, 11, 61, MAGGIO 2026/ DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI/UNIVERSITÀ DI TRIESTE/ DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA/UNIVERSITÀ DELLA CAMPANIA

SCRITTI E IMMAGINI DI PIER MARRONE, FERDINANDO MENGA, MARCO BASSANI, ROBERTO FESTA, GIUSEPPE IERACI,CARLO LOTTIERI, ROBERTA ADELAIDE MODUGNO, CRISTINA RIZZI GUELFI, ERNESTO SFERRAZZA PAPA, CESARE VETTER, MATTIA ZULIANELLO

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POTERE AL POPOLO! – EDITORIALE

PIER MARRONE Tutti conosciamo, almeno per averlo orecchiato numerose volte, il contenuto dell’art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana, che recita così: «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.» Qualche tempo, alcuni transfughi del Partito democratico, addirittura fondarono un…

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L’ACROPOLI, L’ABISSO E LA METROPOLI: SUL POPOLO NELLA DEMOCRAZIA

GIUSEPPE IERACI L’Acropoli, l’Abisso e la Metropoli sono tre nomi che alludono a luoghi fittizi che possono essere facilmente identificati. Nell’Acropoli, vale a dire la polis ateniese, nasce la democrazia, l’Abisso è descritto da Jack London (The People of the Abyss, 1903), si tratta della Londra edoardiana che tutti immaginiamo cupa e spietata, ma anche…

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DEMOCRAZIA È POTERE AL POPOLO? SULLA VISIONE (PROBABILMENTE) IMPOPOLARE DI UN GIURISTA TEDESCO

FERDINANDO MENGA I Che il potere appartenga al popolo e venga esercitato dal popolo costituisce l’assunto di fondo di ogni pensiero espressamente democratico, nonché l’unità di misura per valutare lo stato di salute stesso di tutte le compagini che si riconoscono esplicitamente in tale regime. La domanda che, di conseguenza, è necessario porsi sin da…

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CHI COMANDA DAVVERO IN DEMOCRAZIA?

ROBERTO FESTA Antidemocratico per amore della libertà? Con tutto il rispetto per Giorgio Gaber, il suo popolare inno “La libertà” (1972) confonde la libertà con la democrazia o, ancora peggio, con una visione partecipativa della democrazia nella quale tutti i membri di una comunità politica sono incoraggiati a partecipare alle decisioni collettive. L’inno di Gaber…

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POTERE AL POPOLO VS POTERE ALL’INDIVIDUO

ROBERTA ADELAIDE MODUGNO 1. Il popolo non esiste Qualcuno ha mai visto il “popolo” camminare, pensare, agire? No. Semplicemente perché il popolo non esiste. Esistono solo individui. Solo l’individuo agisce, pensa, esiste. Esistono individui che si organizzano, che si riuniscono in comunità, in Stati, individui che comandano, individui che obbediscono. Quest’ultima realtà è uno dei…

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IL TANFO

ERNESTO C. SFERRAZZA PAPA Sei venuto, sì, perché io te lo avevo promesso che ti avrei aspettato, e tu sai che a quelli come noi alla fine dei conti è rimasto solo questo, riuscire a mantenere le promesse. Se non ci hanno tolto niente è perché poco avevamo, ma comunque la parola data non la…

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LA COSTRUZIONE DISCORSIVA DEL POPOLO NELLA RIFLESSIONE DI ERNESTO LACLAU

CESARE VETTER Il “popolo”: le vicissitudini di una parola La nozione di popolo non è soltanto una categoria centrale della modernità democratica, ma un elemento ricorrente nella storia delle forme di legittimazione del potere. Fin dalle più antiche civiltà l’autorità politica ha cercato di giustificare se stessa non solo attraverso la forza, la tradizione, il…

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IL POPOLO DEI POPULISTI

MATTIA ZULIANELLO Pochi termini come “populismo” hanno conosciuto, nel dibattito pubblico contemporaneo, una fortuna così travolgente e, al contempo, un uso così disinvolto. È difficile pensare a un politico a cui non sia stata appiccicata l’etichetta di populista, magari in seguito a una proposta specifica o a un comportamento giudicato sopra le righe. Sembrerebbe quindi…

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GUERRA, 10, 60, MARZO 2026/ DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI/UNIVERSITÀ DI TRIESTE/ DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA/UNIVERSITÀ DELLA CAMPANIA

SCRITTI DI MAURIZIO BALISTRERI, TOMMASO GAZZOLO, PIER MARRONE,ALBERTO ANDRONICO, GASTONE BRECCIA, GIANFRANCO CARBONE, CARLO CHIURCO,EUSEBIO CICCOTTI, GABRIELE DE FILIPPO, ALESSANDRO DORIA, DANILO FACCA, ROBERTO FESTA, MARCELLO FLORES, FRANZ GUSTINCICH, GIUSEPPE IERACI,JACK DANIEL,KOR O’CONNEL,IRYNA LIASHCHENKO, CLAUDIA MANZIONE,GIAN MICALESSIN,LUCILLA MININNO, FABIO RAIMONDI, ANNA MARIA SASSONE, MARCO SETACCIOLI, FRANCESCO TONCICH, CESARE VETTER

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ALLA PACE PERPETUA

PIER MARRONE Eppure, sarebbe così facile evitare di fare la guerra. Sarebbe sufficiente che ognuno se ne stesse per conto suo. Avrete notato che non ho scritto: “basterebbe che ce ne stessimo per conto proprio”. No, intendo proprio che ciascuno di noi, singolarmente, se ne stesse per conto proprio. Voi direte che non è una pensata…

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IL REGNO DI MARTE. STRATEGIA, OPERAZIONI, TATTICA: NOTE SULLA SINTASSI DELLA GUERRA

GASTONE BRECCIA 1. Raccolta di informazioni, manovra, combattimento, approvvigionamento: ovvero intelligence, strategia, tattica, logistica. Questi, da sempre, sono i punti cardinali della guerra. Sun Tzu – il misterioso «maestro Sun» della tradizione cinese, vissuto attorno al 400 a.C. e autore di un testo straordinario, ancora oggetto di studio in tutte le accademie militari – considera…

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LE GUERRE DEI FILOSOFI

CARLO CHIURCO È lecito dubitare che la civilizzazione escluda necessariamente la guerra: lezioni dalla biografia militare di due grandi del pensiero È inevitabile che la guerra, con la sua capacità di perturbare completamente l’equilibrio della vita ordinaria, susciti l’interesse dei filosofi. Lo abbiamo visto e lo vediamo in questi anni di forte ripresa del confronto…

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VIVERE DOPO LA FINE: GUERRA, TRAUMA, INDIFFERENZA NELLA SOGGETTIVITÀ POSTMODERNA

GABRIELE DE FILIPPO 1.Vivere dopo la fine: il trauma come condizione del soggetto postmoderno La condizione del soggetto contemporaneo è segnata da una perdita radicale: la perdita di un mondo simbolicamente stabile entro cui l’esperienza possa trovare orientamento, continuità e senso. Non si tratta soltanto di ciò che è stato definito come “fine delle grandi…

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“CON ALTRI MEZZI”: GUERRA DIFFERITA, GIOCO E CONFLITTO SIMBOLICO

DANILO FACCA [Le riflessioni che seguono, non prive di accenti ottimisti, anzi vagamente utopistiche, sono maturate durante le recenti Olimpiadi di Milano – Cortina e sullo sfondo del conflitto armato che da 4 anni tormenta l’Europa Orientale, quindi prima dello scoppio della guerra scoppiata in Medio Oriente ai primi di marzo. Possono quindi sembrare superate…

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LA TENTAZIONE DELLA RESA

ROBERTO FESTA 1. Il mistero della finlandizzazione Alla fine degli anni Settanta, mi occupavo di logica induttiva, una branca esoterica della filosofia analitica che veniva studiata da una dozzina di persone in tutto il mondo, metà delle quali erano finlandesi. Toccai, quindi, il cielo con un dito quando, nel 1981, vinsi una borsa di studio…

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GUERRA E COLPO DI STATO NELL’EPOCA CONTEMPORANEA E NELL’ATENE DI TUCIDIDE

GIUSEPPE IERACI “Io odio questo mio libro. Lo odio con tutto il mio cuore.” Sono le parole che Curzio Malaparte scrive da Parigi nel maggio 1948 per introdurre la prima edizione italiana del suo Tecnica del colpo di Stato (p. 9 dell’edizione Adelphi, 2011, dalla quale sono anche tratte le citazioni successive), apparso in origine…

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SE VOGLIAMO LA PACE, PREPARIAMO IL DISARMO

CLAUDIA MANZIONE Chiunque, pensando alla guerra, ricorderà di averla studiata sin dalla più giovane età come evento storico locale e mondiale, oppure lasciandosi facilmente affascinare dai racconti delle ferocissime, quanto appassionate, battaglie tra Greci e Troiani. La guerra veniva allora rappresentata come una narrazione epica, in un contesto popolato da eroi, scontri memorabili e gesti…

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MACHIAVELLI: GIUSTA È LA GUERRA PER COLORO AI QUALI È NECESSARIA

FABIO RAIMONDI 1. Da secoli, i tentativi di escogitare criteri grazie ai quali fosse possibile definire “giusta” una guerra sono stati numerosi: dal dikaios polemos di Aristotele fino a Just and Unjust Warsdi Michael Walzer(1977), passando per pensatori del calibro di Cicerone, Agostino, Tommaso, Graziano, Vitoria, Sepúlveda e Grozio (solo per citare alcuni dei più…

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GUERRA, AMICIZIA E VERITÀ

CESARE VETTER Come si affronta una discussione sulla guerra con un amico che ha convinzioni molto diverse o addirittura opposte rispetto alla guerra?  Il dissenso può riguardare sia la guerra in quanto tale sia una specifica guerra. Nella situazione attuale tutti e due questi aspetti sono presenti. Dopo il 1945 ci sono stati centinaia di…

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À LA TARANTINO, 10, 59, GENNAIO 2026/ DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI/UNIVERSITÀ DI TRIESTE/ DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA/UNIVERSITÀ DELLA CAMPANIA

SCRITTI E IMMAGINI DI ERNESTO C. SFERRAZZA PAPA, TOMMASO GAZZOLO, SAVERIO FATTORI, PIER MARRONE, LUISA SODOMACO, CRISTINA RIZZI GUELFI, JACOPO VOLPI, FEDERICA CELENTANO, ENRICO PALMA, GABRIELE DE FILIPPO, NICOLÁS SALVI

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A TE CHE LEGGI – EDITORIALE

ERNESTO C. SFERRAZZA PAPA Ci vorrebbero parole che improvvisamente vomitassero sangue. Vorrei prendere le frasi, ridurle a monconi e tirarteli in faccia uno dopo l’altro, caro il mio lettore. Fosse per me, ti legherei a una sedia obbligandoti a guardarmi torturare, strizzare, mutilare questi disgraziati ammassi di segni. Non posso farlo, ma ti assicuro che…

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IPER-REALTÀ E VOCI DEGLI DÈI

PIER MARRONE La mente è vorace nelle sue fantasie. Nessun obiettivo le risulta sufficientemente lontano, a meno che non abbia da incappare in insormontabili paradossi logici, ma questo, come accade nei paradossi dell’onnipotenza, può accadere solo successivamente alla spinta dell’immaginazione verso i territori dell’impossibilità e della voracità. A chi di noi non è mai capitato…

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L’EMERGERE DEL FATTUALE E LA RESISTENZA DELLA RAGIONE: SULLE TRACCE DI TARANTINO

JACOPO VOLPI 1. Questo breve scritto non coltiva il desiderio di esprimere un’opinione definitiva su un problema spinoso, controverso, continuamente suscettibile di discussione e di critica. Cercando di trarre piccoli spunti di analisi da alcune opere cinematografiche tarantiniane, vuole solo provare ad abbozzare una prospettiva, a tracciare uno scorcio di riflessione su una questione, a…

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