RAPPRESENTAZIONI AMOROSE

PAOLO PICHIERRI

 

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Nell’amore (di coppia) abbiamo bisogno di rappresentarci. Rappresentarci come coppia per la coppia stessa in sé e per il contesto sociale circostante. Qual è l’incidenza della rappresentazione nella relazione amorosa tra due persone? È una rappresentazione di persone o essenzialmente di corpi? C’è bisogno di uno specchio. Scena od oscenità?

La rappresentazione della coppia è certo uno scandalo. Almeno all’inizio. Il contesto sociale – familiare, amicale, lavorativo – rimane stupito dalla nuova relazione amorosa. “Possono stare bene insieme? Quanto dureranno? Come può andare tra di loro a letto?” Continua a leggere “RAPPRESENTAZIONI AMOROSE”

LOVE AND THE POLIS (A BANCHETTO CON CARRIE BRADSHAW, PLATONE E AYN RAND)

ELENA IRRERA

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A distanza di circa vent’anni dalla prima messa in onda nelle tv di tutto il mondo, Sex and the City continua ad occupare un posto di primo piano nell’ormai sconfinato panorama delle serie televisive statunitensi. Le vicissitudini di Carrie, Charlotte, Miranda e Samantha mettono ancora in luce le difficoltà incontrate da ogni donna nel legittimo tentativo di schivare le derive di una vita mono-dimensionale, perseguendo (a volte con successo, altre volte in maniera totalmente infruttuosa) una possibile coesistenza tra la propria realizzazione professionale e l’auspicio di una vita sociale, affettiva e sessuale pienamente soddisfacente. Continua a leggere “LOVE AND THE POLIS (A BANCHETTO CON CARRIE BRADSHAW, PLATONE E AYN RAND)”

IL DESIDERIO D’AMORE. LUCI DA MOLTO LONTANO

MARIA BETTETINI

Catullo-Lesbia

L’oggetto del desiderio sta con me;

una tal pienezza mi rende miserabile.

 (Ovidio, Le Metamorfosi, III, 466)

Il mio peso è il mio amore,

esso mi porta ovunque mi porto.

(Agostino di Ippona, Confessioni, XIII 9, 10)

 Il desiderio non fa prigionieri. Tale è la brama di ciò che si desidera da non tergiversare oltre, non perdere tempo a guardare le stelle né a chiedere il loro consiglio, non servono segni del cielo quando si desidera: da de-siderare, il verbo latino passato poi all’italiano senza mutamento alcuno, contrario a con-siderare (studiare le stelle, quindi fermarsi per riflettere). Il desiderio non riflette, è tensione, moto dell’animo, naturalmente soggetto di molte sfumature di significato, soprattutto se inteso, come lo intenderemo in queste pagine, come desiderio d’amore. Continua a leggere “IL DESIDERIO D’AMORE. LUCI DA MOLTO LONTANO”

APOLOGIA DELL’AMORE EGOISTA. L’AMORE SESSUALE TRA DELEUZE E LEIBNIZ

RICCARDO DAL FERRO

 

DELEUZE

Esiste un atto più egoista del sesso?

Provate a pensare di fare del sesso per pietà o bisogno altrui. Provate a immaginare un atto sessuale perpetrato per il bene dell’altro e non per il proprio. Riuscite a immaginarlo? Se ci riuscite, e io personalmente non ci riesco, vi sembrerà svuotato del suo carattere più proprio: il desiderio. L’amore sessuale è infatti spinto sempre e comunque dalla volontà di provare piacere, di stare bene, di esplodere di libertà e godimento. Non esiste comportamento sessuale retto che sia retto non dall’egoismo, ma guidato dall’esclusiva e primaria volontà di far stare bene l’altro, poiché sarebbe come voler far procedere una carrozza mettendo i cavalli al posto dei passeggeri. Continua a leggere “APOLOGIA DELL’AMORE EGOISTA. L’AMORE SESSUALE TRA DELEUZE E LEIBNIZ”

LOVE IS NOISE

 

PIER MARRONE

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Due voci si parlano. Questa volta le voci non si propagano attraverso le onde sonore, ma viaggiano nella rete. Potrebbero anche essere sintetizzate in un medium sonoro, ma non c’è assolutamente bisogno che questo accada perché tra di loro si comprendano. La voce ci dà l’illusione della presenza immediata e della comprensione intuitiva del nostro interlocutore, Continua a leggere “LOVE IS NOISE”

AMORE. VARIAZIONI SUL TEMA

MICHELE ILLICETO

 

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Parlare dell’amore è costringerlo a stare nelle parole che non abbiamo. A starne fuori quando ne abusiamo. È difficile parlarne senza mai nominarlo per dargli una veste che forse non gli appartiene. Nominarlo è già violarlo. Meglio è sfiorarlo senza contaminarlo. Abitarlo senza mai possederlo. Lasciare che accada senza consumarlo. Farlo diventare linguaggio senza che smetta di essere silenzio. È  difficile farlo senza disturbarlo. Continua a leggere “AMORE. VARIAZIONI SUL TEMA”

L’UMANIZZAZIONE DEGLI ANIMALI COME QUESTIONE DI GIUSTIZIA

MAURIZIO BALISTRERI

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Non sarebbe bello vivere più a lungo? Non parlo di allungare la vita di qualche mese, ma vivere per molti più decenni. E chi non vorrebbe avere una maggiore resistenza alle malattie o la capacità di apprendere più velocemente? Poi possiamo discutere se sia meglio essere più empatici o più o meno alti, ma non c’è dubbio che a molti di noi non dispiacerebbe poter ridisegnare la natura umana con disposizioni e capacità nuove ed originali. Il potenziamento umano è ormai uno dei temi centrali del dibattito bioetico: si parla di potenziamento fisico, di potenziamento della mente e anche di potenziamento morale. Immaginare disposizioni fisiche diverse da quelle attuali non è così difficile, ed è facile pensare ad una mente migliorata. Ma si discute anche della possibilità di impiegare le nuove tecnologie per migliorare moralmente l’umanità. Non è forse vero, del resto, che non siamo capaci di prenderci cura degli interessi delle generazioni future? Le nostre scelte producono effetti devastanti sull’ambiente ma di questo ci preoccupiamo poco e non pensiamo di avere la responsabilità di assicurare a quelli che vivranno dopo di noi una vita almeno accettabile. Per questa ragione, una piccolissima correzione del patrimonio genetico dei nostri figli non soltanto potrebbe essere giustificata ma sembra anche l’unica strada per evitare l’estinzione dell’umanità nel prossimo futuro. Continua a leggere “L’UMANIZZAZIONE DEGLI ANIMALI COME QUESTIONE DI GIUSTIZIA”