IL PURIFICATORE

TONY KARED

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Lava Bolton aspettava, distesa su un fianco, in attesa di ordini. Le carezzò i capelli, le diede un bacio delicato sulle labbra e sussurrò: «application quit». Lava si irrigidì, si mise seduta sul bordo del letto, poi si alzò e si avviò, con grazia meccanica, verso il cilindro di conservazione. Quando il portello scorrevole si chiuse, il vano in vetro titanio si riempì di soluzione Ocean Five. Provava una sensazione liquida, nel contemplarla spenta e fluttuante, che avvolgeva la sua forma con quella che aveva scelto quale perfezione riflessa del suo desiderio. Indossò una tuta nuova e si diresse in plancia. Continua a leggere “IL PURIFICATORE”

ERETICO, CORSARO, LUTERANO

MARCELLO MONALDI

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Chi si è definito tale (corsaro, eretico, luterano) non è Martin Luther o Lutero, il capofila dei riformatori cinquecenteschi della chiesa cattolica romana, bensì Pier Paolo Pasolini, che a dire il vero si è definito così per via indiretta, cioè attraverso le opere, o meglio attraverso i titoli di certe sue opere (in ordine di apparizione: Empirismo eretico (1972), Scritti corsari (1975), Lettere luterane (1976)). Continua a leggere “ERETICO, CORSARO, LUTERANO”

MY OWN PERSONAL JESUS: UN CARTEGGIO

MARY BARBARA TOLUSSO

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Caro Gesù grazie per questa bella domenica armoniosa, carica di sole e luce, non so, hai chiesto aiuto a Schopenhauer? O a Mariottide. Poi tu sai quando mi renda felice scendere in motorino, con la pioggia, giusto per frantumarmi gli stinchi, dopo le ginocchia che mi hai massacrato questa estate. Continua a leggere “MY OWN PERSONAL JESUS: UN CARTEGGIO”

DIALOGO TRA UN FRATE E UN MORIBONDO

PEE GEE DANIEL

 

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Oh mio buon ammiraglio, che proprio in questi giorni d’aprile dell’anno del Signore 1492 ti appronti a ricevere il salvacondotto regale dalle eminentissime mani della Reverendissima Sovrana del Regno di Spagna Isabella, dai più riappellata la Cattolica, in segno di riverenza per gli sforzi da costei profusi nella strenua difesa e diffusione della nostra confessione comune, e con esso salperai quanto prima, al comando di tre robusti legni – pari a quelli piantati sopra il Golgota – disposti dall’arsenale castigliano, alla volta di Cippango, Continua a leggere “DIALOGO TRA UN FRATE E UN MORIBONDO”

IL SILENZIO DELLA RIFORMA: FEDE E LAICITÀ, TRA LUTERO E KIERKEGAARD

RICCARDO DAL FERRO

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Scriviamo sempre l’ultima parola, l’ultima frase del mondo, in modo da esaurire tutto quel che c’è da dire. Come diceva Michel Foucault: “A dire il vero, quello che uno sta scrivendo nel momento in cui scrive, l’ultima frase dell’opera che sta finendo, è anche l’ultima frase del mondo, così che poi non c’è più niente da dire.” Continua a leggere “IL SILENZIO DELLA RIFORMA: FEDE E LAICITÀ, TRA LUTERO E KIERKEGAARD”

CONSEGUENZE DELLA RIFORMA

DEBORA SPINI

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Cinquecento anni dopo l’affissione delle tesi contro la teologia scolastica alla porta della cattedrale di Wittenberg, un Lutero sorridente con la penna d’oca in mano è stato nel 2017 il giocattolo più venduto dalla Playmobil; sull’onda di quel successo, la ditta tedesca che ha prodotto anche un’animazione  sulla vita del Riformatore  rappresentata tutta da pupazzetti componibili. Continua a leggere “CONSEGUENZE DELLA RIFORMA”

LUTERO IN QUANTO “ALTRO”

DOMENICO SCARAMUZZI

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Come un gioco

 Chiudiamo gli occhi per 30 secondi e pensiamo: a) la Chiesa del tempo era corrotta; b) Lutero ha protestato contro gli abusi con l’intento di riformarla; c) ed ha finito per creare un’altra Chiesa, una Chiesa alternativa. Continua a leggere “LUTERO IN QUANTO “ALTRO””