Categoria: POLITICA

DISOBBEDIRE

GIORDANO BRUNO GUERRI Prima dell’Impresa di Fiume, e durante, Gabriele d’Annunzio pronunciò più volte il verbo “disobbedisco”, usandolo anche come titolo di articoli e proclami. È evidente la volontà di citare il celebre “Obbedisco” di Garibaldi, rovesciandolo. Eppure lo scopo dei due uomini, a distanza di oltre mezzo secolo, era identico: unire all’Italia, terre “irredente”.…

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LA DISOBBEDIENZA DI GRETA: PER UNA DEMOCRAZIA DELLE VULNERABILITÀ

FERDINANDO MENGA Con ampio consenso ed empatico sostegno l’opinione pubblica salutava, poco più di un anno fa, una giovanissima studentessa svedese al suo comparire sempre più spesso in vari siti, blog e testate giornalistiche a motivo della sua decisione di scioperare da scuola per sensibilizzare sul tema del cambiamento climatico e incitare le autorità del…

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LA LEGGE DELLA DISOBBEDIENZA: DIVENTIAMO CIÒ A CUI NON CI SOTTOMETTIAMO

RICCARDO DAL FERRO A cosa si obbedisce? Il senso comune ci suggerisce una risposta facile: alla legge. Sappiamo intuitivamente, infatti, che l’obbedienza si soddisfa nel momento in cui esiste un ordine, un comando, e quel comando deriva nella maggior parte delle volte da un altro essere umano, a noi gerarchicamente superiore. Si obbedisce al comando…

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PER UNA SEMANTICA DELL’UBBIDIENZA: IL CASO EICHMANN

SILVIA D’AUTILIA 11 Aprile 1961. Presso la Corte distrettuale di Gerusalemme, ha inizio il processo ad Adolf Eichmann. Catturato in Argentina dai servizi segreti israeliani, viene portato in giudizio per rispondere di crimini contro l’umanità, ovvero di crimini contro il popolo ebraico durante il nazismo. Nella fattispecie, all’interno del regime nazista, Adolf Eichmann è l’esperto…

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IL PERTURBANTE COME FATTORE POLITICO

FERDINANDO MENGA Das Unheimliche: negazione, sottrazione Nel suo saggio su Il perturbante, di cui quest’anno ricorre il centenario, Freud, com’è noto, si concentra, tra le tante cose, sulla peculiare oscillazione semantica – e al contempo chiaramente psichica – a cui è esattamente la negazione contenuta nell’aggettivo tedesco un-heimlich a rimandare: ciò che inquieta, estranea, turba,…

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IL VALORE DELL’AUTODETERMINAZIONE: IL VIZIO GIUSTO PER NON PASSARE DA CRIMINALI

RICCARDO DAL FERRO Il vizio insopportabile è sempre quello altrui. Il vizio si caratterizza per un aspetto che troppo spesso ci sfugge: condanniamo sempre il vizio che vediamo nell’altro, ma siamo infinitamente indulgenti nei confronti del nostro vizio. Questo parrebbe essere un comportamento quasi innocuo che ha a che fare con lo stigma e la…

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IL VELENO DELL’INNOCENZA

PIER MARRONE C’è bisogno di spiegare perché siamo così attratti e stupefatti dall’innocenza? La nostra reazione universalmente positiva allo sguardo innocente di un bambino è immediata. Crediamo di vederci l’ingenuità dello sguardo, la spontaneità del gesto, l’apertura verso ciò che accade nel mondo, tutte cose che noi speriamo continuino nella sua vita, ben sapendo che…

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IL DEMONE DEL VIZIO: LA RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE E IL SORGERE DEL TIRANNO NELL’ANTICHITÀ GRECA

ELENA IRRERA In un noto frammento della sua opera Sulla natura, Eraclito dichiara: “Il carattere di un uomo è il suo demone.” Il rapporto tra carattere e demone sembra denotare un vero e proprio rapporto di causalità. Si potrebbe infatti sostenere che il carattere stesso di ogni essere umano, concepito come sviluppo delle proprie inclinazioni…

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BARBIE A ROTELLE

FABIO POLIDORI È notizia relativamente recente: «Barbie unveils line of inclusive dolls with disabilities», ovvero «Barbie presenta la linea inclusiva di bambole con disabilità». Forse siamo in presenza di un mutamento epocale, dato che sino a poco fa le «linee» di maggiore successo si qualificavano soprattutto come esclusive, e non inclusive; ma tant’è.

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ESCLUSIONE E INCLUSIONE ALLA LUCE DEL PARADIGMA RIPARATIVO

GIOVANNI GRANDI Esclusione e inclusione: opposizione e asimmetria Esclusione e inclusione sono indubbiamente due processi di segno opposto ma non vanno pensati come due possibilità speculari a cui ogni comunità può guardare a partire da una ipotetica posizione di equilibrio: si tratta infatti di movimenti correlati e più precisamente caratterizzati dal fatto di essere il…

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L’INCLUSIONE DIFFICILE

LUCA GRION Il linguaggio quotidiano tende a legare strettamente giustizia, diritti e inclusione. Li considera, per così dire, come tre aspetti caratteristici di un unico territorio e ritiene che dove ve ne sia uno debbano ricorrere anche gli altri due. Credo che sia utile riflettere su questa persuasione, chiedendoci se le cose stiano davvero così…

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FELICITÀ: TUMBLING DICE

PIER MARRONE “Il destino ha truccato i dadi”. Questo abbiamo tutti pensato nei nostri inevitabili momenti di intensa infelicità. Ognuno di noi ha formulato la sua lamentela nei confronti degli altri, del mondo, della propria vita, delle vite che smettevano per sempre di intersecarsi con la nostra, senza ancora sapere che a un’onda succederà un’altra…

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