PER INIZIARE

PIER MARRONEFERDINANDO MENGAMONICA VISINTIN

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Endoxa-Prospettive sul presente
Bimestrale di approfondimento

Mimesis Edizioni
Via Monfalcone 17/19, Sesto San Giovanni (MI).

Endoxa.

Le opinioni che appartengono a tutti, ai più o ai saggi. Così si esprime Aristotele a proposito delle opinioni sulle quali è possibile fondare un ragionamento persuasivo, logico e coerente: sono le immagini più familiari all’esperienza di una cultura, quelle che abitano le menti di molti o quelle che si sono impossessate di noi per la suggestione di un giudizio autorevole e influente.

Oggi non è facile dire chi possa esser riconosciuto come saggio nell’agorà della comunicazione globale, irretita in una trama di relazioni sfuggenti e liquide nella quale tutti i criteri di autorevolezza sono strutturalmente messi in gioco e dove i meccanismi di una società ipercomunicativa soffocano spesso ogni desiderio di uscire dalla liturgia delle verità spesso gridate e più di rado verificate, lanciate nello spazio fuori controllo dei media o della cultura di massa senza alcuna certezza del loro destino.

Possiamo lasciare da parte l’ipotesi di dare una patente agli autori di idee popolari o familiari e di distinguere i saggi dai dilettanti. Forse ha già un senso osservarle queste immagini del pensiero; indagarle, descriverle o semplicemente sentirle proprie per piangerci o riderci su, per poi cercare di comprenderle – insomma. E forse ha un senso che lo faccia chiunque di noi, saggio o in cerca di saggezza che sia.

Questa non è una rivista di specialisti del pensiero: la nostra ambizione è costruire uno spazio per pensatori di specialità, di endoxa individuati nel mare maximum della cultura, ossia delle cose fatte, pensate e coltivate per l’appunto da gente come noi, individui interessati a capire ciò che accade nello spazio di ciò che è comune.

Nella partenogenesi di idee che invadono il mondo per trasformarlo in una Torre di Babele, in cui molti parlano una sola lingua – la propria o quella del proprio clan, del gruppo di appartenenza o della squadra del cuore, delle individualità particolari o collettive – cerchiamo il bandolo di una matassa ingarbugliata, quella delle parole che inondano i canali della comunicazione: non già con la presunzione di sapere quant’è lungo il filo, ma per sapere che colore ha, alla luce delle nostre prospettive e magari di quelle degli altri. E che volto ha l’Arianna che ce lo mette in mano, mentre scappiamo dal Labirinto delle doxai.

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