EROS NELLA GRECIA ANTICA

EZIO PELLIZER

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  1. Combinazioni

Un tema singolare, nella vasta riflessione sull’Amore che si dispiega per tutta la cultura antica dalle origini (Omero) all’avvento della religione cristiana, dunque per oltre un millennio, è quello che riguarda l’orientamento della passione amorosa su oggetti di sesso femminile o maschile. Continua a leggere “EROS NELLA GRECIA ANTICA”

NON È UN PAESE PER LUPI MANNARI

MONICA VISINTIN

coppiaPersone animali? Questo numero di Endoxa mostra come le contingenze storiche e il clima culturale abbiano portato ad interpretare questo sintagma marcando nell’aggettivo “animali” la denotazione più recente: quella cioè che si limita a vedere negli esseri viventi diversi dall’uomo un’ attività limitata alle funzioni neurovegetative in combinazione con un corredo di comportamenti, trasmessi per via genetica, espressione di istinti. In quest’accezione, il termine persona completa la definizione classica di “animale” come soggetto non solo capace di interagire in un contesto sociale, ma anche portatore di diritti riconoscibili e riconosciuti dalle individui umani.  Continua a leggere “NON È UN PAESE PER LUPI MANNARI”

IL MESSAGGIO DELLA PAURA

ROBERTO CORNELLI

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1. Le emozioni sono patologie devianti?

Le idee teoriche sulle emozioni sono spesso fondate sulla considerazione che si tratti di fattori di deviazione della razionalità nel pensiero, nel comportamento e nelle relazioni tra gli individui. Questa concezione ha caratterizzato a lungo il pensiero filosofico occidentale. Continua a leggere “IL MESSAGGIO DELLA PAURA”

I CODICI DELLA PAURA. UN VIAGGIO NEL MONDO ANTICO

ELENA IRRERA

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28 Dicembre 2016. Una chiesa gremita, una bara in legno di noce in cima alla navata centrale e un sacerdote che, nel corso dell’omelia, invita i partecipanti a trattenersi dal pronunciare la fatidica domanda: “perché lo ha fatto?”. Stando alle parole del sacerdote, è lecito che una simile domanda venga formulata soltanto dai parenti più stretti del defunto e da coloro che, in generale, lo hanno intimamente conosciuto e amato. In un primo momento, esprimo tra me e me apprezzamento per l’esortazione del sacerdote. In fondo si tratta di esercitare una forma di silenzioso rispetto di fronte alla morte di chi la morte se l’è volontariamente inflitta; un rispetto sacro e doveroso per la persona che ha commesso un gesto, quello estremo, un gesto che non sarebbe opportuno valutare nemmeno se si fosse a conoscenza di tutti gli elementi rilevanti per formulare una diagnosi. Mi sento tuttavia dispensata da quell’esortazione, dal momento che dentro quella bara ora si trova il mio migliore amico, la persona che, fin dai miei incerti diciassette anni, avevo considerato una guida, un valido sostegno e perfino un modello di vita cui potermi ispirare. Mi sento pienamente autorizzata a chiedermi “perché?”, tanto più che, solo due giorni prima del fatto, avevo trascorso con lui la sera della vigilia di Natale, e lo avevo trovato allegro e frizzante come sempre. Nella nostra ultima sera insieme, sapendo che sarei partita per alcuni mesi a lavorare in Spagna, mi aveva abbracciata dicendomi, con il suo tono meravigliosamente enfatico: «va’ e splendi. Non devi avere paura di niente. Sei all’altezza di tutto ciò che sogni». Continua a leggere “I CODICI DELLA PAURA. UN VIAGGIO NEL MONDO ANTICO”

LA PAURA E L’ORIGINE DELLA RELIGIONE

ALDO MAGRIS

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Religion is based primarily upon fear, proclama solennemente in Why I am not a Chri­stian Bertrand Russell, un uomo che quando metteva il naso fuori dalla matematica sapeva dire solo delle banalità. È da più di duemila anni, infatti, che ricorre questo motivo. Ma la superficialità non sta tanto in un’asserzione per­sonale che scopre l’acqua calda quanto piuttosto nel fatto di trascurare i differenti contesti nei quali il tema della paura nella religione è comparso e le assai diverse valutazioni e funzioni che gli sono state assegnate. Continua a leggere “LA PAURA E L’ORIGINE DELLA RELIGIONE”

SIVORI E GARRINCHA, ETTORE E ACHILLE. MA ACHILLE ERA IL FAVORITO DEGLI DEI

PAOLO CASCAVILLA

Ettore&AchilleNell’autunno del 1957 sentii parlare per la prima volta di campionato di calcio. Ero a Loreto in un collegio dei salesiani. Avevo dieci anni, venivo dalla campagna del Tavoliere, dai campi aperti dove avevo frequentato le scuole elementari. Lasciavo quel mondo, la mia famiglia, i miei amici, con tristezza. Non avevo lacrime alla partenza, uscivano solo sotto la doccia a Loreto.

L’anno prima la Fiorentina vinse lo scudetto con 12 punti di distacco dalla seconda. Perse solo l’ultima partita. Ricordo ancora a memoria la formazione. L’allenatore era Fulvio Bernardini, il professore. Ala destra Julinho. Qualcuno affermò: “un’ala può fermarsi a Julinho e non può andare oltre”. Continua a leggere “SIVORI E GARRINCHA, ETTORE E ACHILLE. MA ACHILLE ERA IL FAVORITO DEGLI DEI”