LA TEOLOGIA DEI DEPECHE MODE: ANTIPELAGIANESIMO, COLPA, REDENZIONE

PIER MARRONE

DM

Nascita dell’individualità, focalizzazione sulla interiorità del soggetto che diviene un centro significativo di esperienza proprio in quanto unità individuale e non perché inserito in una rete di relazioni che casomai sono ontologicamente e logicamente successive all’esistenza dell’individuo: tutto questo e molto altro ancora una ampia tradizione culturale connette al fenomeno della Riforma. Continua a leggere “LA TEOLOGIA DEI DEPECHE MODE: ANTIPELAGIANESIMO, COLPA, REDENZIONE”

RAPPRESENTAZIONI AMOROSE

PAOLO PICHIERRI

 

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Nell’amore (di coppia) abbiamo bisogno di rappresentarci. Rappresentarci come coppia per la coppia stessa in sé e per il contesto sociale circostante. Qual è l’incidenza della rappresentazione nella relazione amorosa tra due persone? È una rappresentazione di persone o essenzialmente di corpi? C’è bisogno di uno specchio. Scena od oscenità?

La rappresentazione della coppia è certo uno scandalo. Almeno all’inizio. Il contesto sociale – familiare, amicale, lavorativo – rimane stupito dalla nuova relazione amorosa. “Possono stare bene insieme? Quanto dureranno? Come può andare tra di loro a letto?” Continua a leggere “RAPPRESENTAZIONI AMOROSE”

NON È UN PAESE PER LUPI MANNARI

MONICA VISINTIN

coppiaPersone animali? Questo numero di Endoxa mostra come le contingenze storiche e il clima culturale abbiano portato ad interpretare questo sintagma marcando nell’aggettivo “animali” la denotazione più recente: quella cioè che si limita a vedere negli esseri viventi diversi dall’uomo un’ attività limitata alle funzioni neurovegetative in combinazione con un corredo di comportamenti, trasmessi per via genetica, espressione di istinti. In quest’accezione, il termine persona completa la definizione classica di “animale” come soggetto non solo capace di interagire in un contesto sociale, ma anche portatore di diritti riconoscibili e riconosciuti dalle individui umani.  Continua a leggere “NON È UN PAESE PER LUPI MANNARI”

DALL’ALBUM “FERLÌZZE”: ARATRECILLE (IL PICCOLO ARATRO) OVVERO MORTE, RESURREZIONE E METAMORFOSI DEL TERRAZZANO FOGGIANO

GIANNI PELLEGRINI

Il “ferlìzze”, seggiolino fatto di fusti di ferula secchi e intrecciati, è un oggetto umile che in questo album diviene simbolo di una etnia foggiana, il terrazzano, che oggi non esiste quasi più. Personaggio anarcoide, esistito fino alla metà del Novecento circa, il terrazzano vive di raccolta, caccia e pesca di palude, quasi mai sotto padrone, povero ma dignitoso, paziente e tenace. Questo lavoro discografico coglie e racconta in versi alcuni aspetti incredibili ed affascinanti di questa etnia, come la capacità di vivere fin quasi ai giorni nostri in maniera pressoché primitiva, sviluppando diverse tecniche di caccia, perlopiù a volatili, in particolare alle taragnole (allodole). Continua a leggere “DALL’ALBUM “FERLÌZZE”: ARATRECILLE (IL PICCOLO ARATRO) OVVERO MORTE, RESURREZIONE E METAMORFOSI DEL TERRAZZANO FOGGIANO”

IMMAGINI DELL’EUROPA/ENDOXA, 1, 1, MAGGIO 2016

SCRITTI DI FABIO CIARAMELLI, PEE GEE DANIEL, ROSARIO DIANA, DARIO GIUGLIANO, PIER MARRONE, PAOLO PROTA, CRISTINA RIZZI GUELFI, FRANCESCOMARIA TEDESCO, FERDINANDO MENGA, VANNI VERONESI, MONICA VISINTIN