AMORE. VARIAZIONI SUL TEMA

MICHELE ILLICETO

 

fornasetti

Parlare dell’amore è costringerlo a stare nelle parole che non abbiamo. A starne fuori quando ne abusiamo. È difficile parlarne senza mai nominarlo per dargli una veste che forse non gli appartiene. Nominarlo è già violarlo. Meglio è sfiorarlo senza contaminarlo. Abitarlo senza mai possederlo. Lasciare che accada senza consumarlo. Farlo diventare linguaggio senza che smetta di essere silenzio. È  difficile farlo senza disturbarlo. Continua a leggere “AMORE. VARIAZIONI SUL TEMA”

LA PAURA HA LA VISTA CORTA

LUIGI GUI

PAURA

Uno dei tanti possibili volti della paura, visto da una prospettiva sociologica, è il volto spaventato e risentito di chi è rimasto spiazzato dal crollo delle aspettative di realizzazione di sé, dalla repentina disillusione di poter godere indisturbato dei propri beni, dalla negazione della promessa di benessere come affermazione della propria individuale autodeterminazione. Non è lo spavento allarmato di chi è investito da un evento improvviso e terrificante, è piuttosto una miscela tra smarrimento e timore che avvelena il presente, sentendo crescere la propria vulnerabilità verso il futuro, la percezione dell’imminente minaccia di perdere ciò che sino a poco fa pareva assicurato.

Osservato così, questo volto della paura appare un tratto diffuso nella popolazione della vecchia Europa, nei cittadini di quell’occidente industrializzato e finanziarizzato, e sembra ormai pervadere l’intero globo, con i suoi modelli di produzione e consumo. Continua a leggere “LA PAURA HA LA VISTA CORTA”