TRE COSE DI LEI

TONY KARED

 

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Tre cose di lei: il profumo, quel modo di sedere con le gambe impercettibilmente dischiuse, lo sguardo di neve. «E come si sta a Madrid?». Le sistemai il braccio in modo che la mano si posasse sul ginocchio scoperto. «È bellissima. Adoro questa gente, e il professor Abigal è un ospite squisito…». Anna continuò la sua esegesi sulla Spagna e gli spagnoli per almeno altri cinque minuti; nel frattempo le cambiai nuovamente la posizione; questa volta con le gambe accavallate e le mani dietro la testa; le sollevai un po’ il mento per darle un’espressione svagata. «Quando conti di rientrare?». «L’ultimo incontro è per venerdì pomeriggio…». «Chi sarà il fortunato?». «Roberto Bolaño. Continua a leggere “TRE COSE DI LEI”

L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI

GAIA FORMENTI

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Mi ricordo perfettamente la prima volta che mi sono innamorata. Avevo quattro anni. Il bambino in questione, ricci e aria strafottente, si aggirava inquieto nella penombra del pisolino pomeridiano e molestava chi gli capitava a tiro. Se qualcuno si ribellava lui rideva sardonico e diceva qualcosa tipo cosa dormi a fare? Vuoi perdere altro tempo? Continua a leggere “L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI”

I FEEL LOVE

MARY BARBARA TOLUSSO

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Io non ho mai capito perché alcuni non capiscono che per capire se piacete a un’altra persona c’è un metodo molto semplice: vi cercano. ti cerca: piaci. non ti cerca: non piaci. esclusi i narcisi che anche se stanno vomitando sul cesso per te, non ti cercheranno mai. be’ comunque, non è difficilissimo eh. fa caldo. buona continuazione.

§§ Continua a leggere “I FEEL LOVE”

L’AMOR TISICO

SAVERIO FATTORI

saverioIn treno di ritorno da Trieste, mi togliesti le residue speranze. Mi avevi scritto Pensa al mare, pensa ad altro. Non pensarmi. All’altezza di Monfalcone fosti chiara. Non ti ho mai amato, ti ho usato. Odiami. Adesso devi odiarmi. Te lo ordino. Non amarmi ancora così forte che poi i sensi di colpa mi soffocano. Offendimi. Dimentica i nomi buffi che mi hai dato. Non sono la tua coniglietta matta.

Non increspo le labbra come un paperotta. Sono una zoccoletta. Te lo dissi subito. Tu non mi credetti così confuso com’eri da video musicali, poster, e altri giocattoli. Sono stata molto disordinata con te. Non capii quel termine, ma mi parve geniale. Disordinata. Doveva avergliela suggerita il cane da riporto Junghiano del martedì e del giovedì. Anch’io sono disordinato, nel senso che perdo gli oggetti e ho abiti sparsi ovunque. Arriverai a rimuovere tutto, a negare ogni rapporto con David Gahan. Arriverai a pensare che sono Folle&Sfigato. Penserai ciò che ti conviene pensare.  Continua a leggere “L’AMOR TISICO”

DECODER SKY

MARCO CANDIDA

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Ormai non faceva altro che inghiottirsi notizie su notizie dai canali satellitari. Si teneva appiccicato ai canali satellitari ventiquattrore su ventiquattro. Per un periodo di tempo dopo l’incidente e subito prima che scoprisse di poter percorrere soltanto dieci metri fuori dalla porta di casa (e se è per questo non soltanto quella dell’entrata principale o quella che dà sul retro con la zanzariera che Gertrude non aveva fatto mettere a posto e che peraltro adesso, ciao ciao bambolina, ci vediamo a Pasadina!, Continua a leggere “DECODER SKY”

AMOR FOU

PEE GEE DANIEL

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Il mare era un olio.

I riverberi di luce sul suo placido manto cobalto lo rendevano un’infinita distesa di scintillanti schegge d’oro. Il cielo terso e sereno sprofondava dentro gli abissi digradando da quel suo sereno azzurro chiaro nel blu intenso dei pelaghi sottostanti senza far quasi avvertire lo stacco tra i due diversi elementi, uno continuazione dell’altro, come si trattasse della cartina espositiva di un unico spettro cromatico. Continua a leggere “AMOR FOU”

LO SPAVENTAPASSERI

MARCO CANDIDA

 

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Rita e Mario vanno sul Colle San Bernardo col sole. Le turbine sono alte, sono cinque e sono bianche, imponenti. Si vedono già dalla strada di Ceva. A Rita sembrano ali d’angelo. E’ bello guardarle girare. Le ali trasformano vento in energia. Rita e Mario partono in bicicletta da Garessio. Portano un plaid arancione e nero e ci si distendono. Continua a leggere “LO SPAVENTAPASSERI”