ENDOXA/RIFORMA, 2, 10, NOVEMBRE 2017/DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI/UNIVERSITÀ DI TRIESTE

unitslogo SCRITTI DI GIUSEPPE BATTELLITONY KAREDMARCELLO MONALDIMARY BARBARA TOLUSSOFRANCESCOMARIA TEDESCOMARCO CANDIDAPEE GEE DANIELPIER MARRONE, PAOLO CASCAVILLA, RICCARDO DAL FERRO, DEBORA SPINI, DOMENICO SCARAMUZZI, VALENTINA DORDOLO

RIFORMA: CONSIDERAZIONI TRA FENOMENOLOGIA E SEMANTICA

GIUSEPPE BATTELLI

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 Parlando di riforma, in questi mesi di ricorrenza penta-centenaria è difficile sfuggire alla forza attrattiva dell’esposizione a Wittenberg delle 95 tesi di Martin Lutero. Troppo rilevante è stato lo spessore assunto progressivamente dall’atto compiutosi, per quello che è dato sapere e come la tradizione evangelica ha in ogni caso consacrato, il 31 ottobre 1517. E universale è il riconoscimento del carattere fondativo legittimamente attribuitogli nella memoria storica e nell’orizzonte simbolico del mondo della Riforma; e attraverso di essa, in una molteplicità d’implicazioni, il contributo al definirsi di taluni caratteri se non esclusivi perlomeno distinguenti la modernità occidentale. Continua a leggere “RIFORMA: CONSIDERAZIONI TRA FENOMENOLOGIA E SEMANTICA”

IL PURIFICATORE

TONY KARED

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Lava Bolton aspettava, distesa su un fianco, in attesa di ordini. Le carezzò i capelli, le diede un bacio delicato sulle labbra e sussurrò: «application quit». Lava si irrigidì, si mise seduta sul bordo del letto, poi si alzò e si avviò, con grazia meccanica, verso il cilindro di conservazione. Quando il portello scorrevole si chiuse, il vano in vetro titanio si riempì di soluzione Ocean Five. Provava una sensazione liquida, nel contemplarla spenta e fluttuante, che avvolgeva la sua forma con quella che aveva scelto quale perfezione riflessa del suo desiderio. Indossò una tuta nuova e si diresse in plancia. Continua a leggere “IL PURIFICATORE”

ERETICO, CORSARO, LUTERANO

MARCELLO MONALDI

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Chi si è definito tale (corsaro, eretico, luterano) non è Martin Luther o Lutero, il capofila dei riformatori cinquecenteschi della chiesa cattolica romana, bensì Pier Paolo Pasolini, che a dire il vero si è definito così per via indiretta, cioè attraverso le opere, o meglio attraverso i titoli di certe sue opere (in ordine di apparizione: Empirismo eretico (1972), Scritti corsari (1975), Lettere luterane (1976)). Continua a leggere “ERETICO, CORSARO, LUTERANO”

MY OWN PERSONAL JESUS: UN CARTEGGIO

MARY BARBARA TOLUSSO

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Caro Gesù grazie per questa bella domenica armoniosa, carica di sole e luce, non so, hai chiesto aiuto a Schopenhauer? O a Mariottide. Poi tu sai quando mi renda felice scendere in motorino, con la pioggia, giusto per frantumarmi gli stinchi, dopo le ginocchia che mi hai massacrato questa estate. Continua a leggere “MY OWN PERSONAL JESUS: UN CARTEGGIO”

GIUSEPPE GANGALE A 500 ANNI DALLA RIFORMA

FRANCESCOMARIA TEDESCO

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Quella di Martin Lutero che, il martello ancora in mano, indica la sua Disputatio pro declaratione virtutis indulgentiarum affissa sul portale della Schlosskirche di Wittenberg è l’immagine che riprende la testimonianza di Melantone su uno dei gesti più rivoluzionari della storia dell’umanità. A dipingerla, in un ciclo di raffigurazioni della vita di Lutero, il pittore belga Wilhelm Ferdinand Pauwels, il quale, riprendendo quella tradizione iconografica, celebrò così il Riformatore proprio nel castello medievale di Wartburg, in Turingia, dove Lutero aveva tradotto in tedesco il Nuovo Testamento. Continua a leggere “GIUSEPPE GANGALE A 500 ANNI DALLA RIFORMA”

L’UMILIAZIONE DEI POTENTI

MARCO CANDIDA

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Mi sveglio. Sono le sette e sette del mattino. Scuoto la testa confusa. Non può essere siano le sette e sette, a meno che… A meno che non sia un prodigio. Sono tornata indietro nel tempo. Il nastro è stato riavvolto oppure ho sognato, anche se è stato un sogno molto vivido. Altrimenti, gli orologi di casa sono rotti. Sempre che… Un momento! No!, non è un miracolo. Mi sono assopita. Addormentata qui sul divano. Secca. Quanto ho dormito? Quante ore? Moltissime. Moltissime ore. Come mai? Com’è possibile mi sia mangiata una giornata in questa casa meravigliosa? Che sciocca! Come posso essere stata tanto stupida?! Forse perché scrivere a un ritmo simile, vivere in una sorta di stato di onniscienza…: non è cosa da lasciarti indenne anche nella casa benedetta. Mi stanco. Necessitavo ricaricare le pile. Specialmente ora. Sono in procinto di incontrare Teresa, Caterina e Chiara e terminare il saggio assieme a loro. Continua a leggere “L’UMILIAZIONE DEI POTENTI”