THE MONSTER OF LOVE

MONICA VISINTIN

io-e-te-un-quore-soloC’è qualcosa di normale nell’amore? A sentire l’opinione di molti, non c’è nulla di più normale che provare, almeno una volta della vita, un sentimento di irresistibile attrazione verso una persona che ci regala l’illusione di reciproco appagamento e il desiderio di volerne il bene. La credenza è così diffusa che tutti i comportamenti di indifferenza ai nostri sogni d’amore sono definiti mostruosi: è un mostro chi esalta il bisogno di un altro corpo nel suo abuso, chi confonde la lealtà con la sottomissione, ma anche chi viene meno alla promessa di reciprocità nell’amore o sembra sottrarsi alle responsabilità verso una persona amata (un classico caso è quello dell’adultero).

Pochi sembrano invece rendersi conto che l’immagine dell’amore risponde alla perfezione alle comuni definizioni di mostro”, come ad esempio quella dell’inappuntabile Enciclopedia Treccani: “Essere che si presenta con caratteristiche estranee al consueto ordine naturale e come tale induce stupore e paura; è per lo più formato di membra e di parti eterogenee, appartenenti a generi e specie differenti, con aspetto deforme e dimensioni anormali”. Continua a leggere “THE MONSTER OF LOVE”

IL DESIDERIO D’AMORE. LUCI DA MOLTO LONTANO

MARIA BETTETINI

Catullo-Lesbia

L’oggetto del desiderio sta con me;

una tal pienezza mi rende miserabile.

 (Ovidio, Le Metamorfosi, III, 466)

Il mio peso è il mio amore,

esso mi porta ovunque mi porto.

(Agostino di Ippona, Confessioni, XIII 9, 10)

 Il desiderio non fa prigionieri. Tale è la brama di ciò che si desidera da non tergiversare oltre, non perdere tempo a guardare le stelle né a chiedere il loro consiglio, non servono segni del cielo quando si desidera: da de-siderare, il verbo latino passato poi all’italiano senza mutamento alcuno, contrario a con-siderare (studiare le stelle, quindi fermarsi per riflettere). Il desiderio non riflette, è tensione, moto dell’animo, naturalmente soggetto di molte sfumature di significato, soprattutto se inteso, come lo intenderemo in queste pagine, come desiderio d’amore. Continua a leggere “IL DESIDERIO D’AMORE. LUCI DA MOLTO LONTANO”

ELOISA E ABELARDO. LE PAROLE DELLA PASSIONE

PAOLO CASCAVILLA

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Abelardo è il “maestro”, entusiasma e seduce, suscita intorno a sé ammirazione, invidie, gelosie. Schiere di giovani si spostano da un paese all’altro per seguire colui, che affronta le questioni della conoscenza con un metodo nuovo e uno stile che appassiona e coinvolge. Nasce il dibattito pubblico, la nuova cultura si muove, circola, si abbattono pregiudizi e barriere. Le accese discussioni tra i sostenitori di differenti indirizzi richiamano l’attenzione di uomini e donne, della Chiesa e del mondo. Siamo dopo il Mille, tra XI e XII secolo. E tutto sembra in movimento. Abelardo incontra Eloisa nel 1116. Ha 37 anni. Continua a leggere “ELOISA E ABELARDO. LE PAROLE DELLA PASSIONE”

EROS NELLA GRECIA ANTICA

EZIO PELLIZER

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  1. Combinazioni

Un tema singolare, nella vasta riflessione sull’Amore che si dispiega per tutta la cultura antica dalle origini (Omero) all’avvento della religione cristiana, dunque per oltre un millennio, è quello che riguarda l’orientamento della passione amorosa su oggetti di sesso femminile o maschile. Continua a leggere “EROS NELLA GRECIA ANTICA”

AMORE. VARIAZIONI SUL TEMA

MICHELE ILLICETO

 

fornasetti

Parlare dell’amore è costringerlo a stare nelle parole che non abbiamo. A starne fuori quando ne abusiamo. È difficile parlarne senza mai nominarlo per dargli una veste che forse non gli appartiene. Nominarlo è già violarlo. Meglio è sfiorarlo senza contaminarlo. Abitarlo senza mai possederlo. Lasciare che accada senza consumarlo. Farlo diventare linguaggio senza che smetta di essere silenzio. È  difficile farlo senza disturbarlo. Continua a leggere “AMORE. VARIAZIONI SUL TEMA”