IL PURIFICATORE

TONY KARED

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Lava Bolton aspettava, distesa su un fianco, in attesa di ordini. Le carezzò i capelli, le diede un bacio delicato sulle labbra e sussurrò: «application quit». Lava si irrigidì, si mise seduta sul bordo del letto, poi si alzò e si avviò, con grazia meccanica, verso il cilindro di conservazione. Quando il portello scorrevole si chiuse, il vano in vetro titanio si riempì di soluzione Ocean Five. Provava una sensazione liquida, nel contemplarla spenta e fluttuante, che avvolgeva la sua forma con quella che aveva scelto quale perfezione riflessa del suo desiderio. Indossò una tuta nuova e si diresse in plancia. Continua a leggere “IL PURIFICATORE”

ERETICO, CORSARO, LUTERANO

MARCELLO MONALDI

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Chi si è definito tale (corsaro, eretico, luterano) non è Martin Luther o Lutero, il capofila dei riformatori cinquecenteschi della chiesa cattolica romana, bensì Pier Paolo Pasolini, che a dire il vero si è definito così per via indiretta, cioè attraverso le opere, o meglio attraverso i titoli di certe sue opere (in ordine di apparizione: Empirismo eretico (1972), Scritti corsari (1975), Lettere luterane (1976)). Continua a leggere “ERETICO, CORSARO, LUTERANO”

MY OWN PERSONAL JESUS: UN CARTEGGIO

MARY BARBARA TOLUSSO

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Caro Gesù grazie per questa bella domenica armoniosa, carica di sole e luce, non so, hai chiesto aiuto a Schopenhauer? O a Mariottide. Poi tu sai quando mi renda felice scendere in motorino, con la pioggia, giusto per frantumarmi gli stinchi, dopo le ginocchia che mi hai massacrato questa estate. Continua a leggere “MY OWN PERSONAL JESUS: UN CARTEGGIO”

L’UMILIAZIONE DEI POTENTI

MARCO CANDIDA

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Mi sveglio. Sono le sette e sette del mattino. Scuoto la testa confusa. Non può essere siano le sette e sette, a meno che… A meno che non sia un prodigio. Sono tornata indietro nel tempo. Il nastro è stato riavvolto oppure ho sognato, anche se è stato un sogno molto vivido. Altrimenti, gli orologi di casa sono rotti. Sempre che… Un momento! No!, non è un miracolo. Mi sono assopita. Addormentata qui sul divano. Secca. Quanto ho dormito? Quante ore? Moltissime. Moltissime ore. Come mai? Com’è possibile mi sia mangiata una giornata in questa casa meravigliosa? Che sciocca! Come posso essere stata tanto stupida?! Forse perché scrivere a un ritmo simile, vivere in una sorta di stato di onniscienza…: non è cosa da lasciarti indenne anche nella casa benedetta. Mi stanco. Necessitavo ricaricare le pile. Specialmente ora. Sono in procinto di incontrare Teresa, Caterina e Chiara e terminare il saggio assieme a loro. Continua a leggere “L’UMILIAZIONE DEI POTENTI”

DIALOGO TRA UN FRATE E UN MORIBONDO

PEE GEE DANIEL

 

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Oh mio buon ammiraglio, che proprio in questi giorni d’aprile dell’anno del Signore 1492 ti appronti a ricevere il salvacondotto regale dalle eminentissime mani della Reverendissima Sovrana del Regno di Spagna Isabella, dai più riappellata la Cattolica, in segno di riverenza per gli sforzi da costei profusi nella strenua difesa e diffusione della nostra confessione comune, e con esso salperai quanto prima, al comando di tre robusti legni – pari a quelli piantati sopra il Golgota – disposti dall’arsenale castigliano, alla volta di Cippango, Continua a leggere “DIALOGO TRA UN FRATE E UN MORIBONDO”

THE MONSTER OF LOVE

MONICA VISINTIN

io-e-te-un-quore-soloC’è qualcosa di normale nell’amore? A sentire l’opinione di molti, non c’è nulla di più normale che provare, almeno una volta della vita, un sentimento di irresistibile attrazione verso una persona che ci regala l’illusione di reciproco appagamento e il desiderio di volerne il bene. La credenza è così diffusa che tutti i comportamenti di indifferenza ai nostri sogni d’amore sono definiti mostruosi: è un mostro chi esalta il bisogno di un altro corpo nel suo abuso, chi confonde la lealtà con la sottomissione, ma anche chi viene meno alla promessa di reciprocità nell’amore o sembra sottrarsi alle responsabilità verso una persona amata (un classico caso è quello dell’adultero).

Pochi sembrano invece rendersi conto che l’immagine dell’amore risponde alla perfezione alle comuni definizioni di mostro”, come ad esempio quella dell’inappuntabile Enciclopedia Treccani: “Essere che si presenta con caratteristiche estranee al consueto ordine naturale e come tale induce stupore e paura; è per lo più formato di membra e di parti eterogenee, appartenenti a generi e specie differenti, con aspetto deforme e dimensioni anormali”. Continua a leggere “THE MONSTER OF LOVE”

IL DESIDERIO D’AMORE. LUCI DA MOLTO LONTANO

MARIA BETTETINI

Catullo-Lesbia

L’oggetto del desiderio sta con me;

una tal pienezza mi rende miserabile.

 (Ovidio, Le Metamorfosi, III, 466)

Il mio peso è il mio amore,

esso mi porta ovunque mi porto.

(Agostino di Ippona, Confessioni, XIII 9, 10)

 Il desiderio non fa prigionieri. Tale è la brama di ciò che si desidera da non tergiversare oltre, non perdere tempo a guardare le stelle né a chiedere il loro consiglio, non servono segni del cielo quando si desidera: da de-siderare, il verbo latino passato poi all’italiano senza mutamento alcuno, contrario a con-siderare (studiare le stelle, quindi fermarsi per riflettere). Il desiderio non riflette, è tensione, moto dell’animo, naturalmente soggetto di molte sfumature di significato, soprattutto se inteso, come lo intenderemo in queste pagine, come desiderio d’amore. Continua a leggere “IL DESIDERIO D’AMORE. LUCI DA MOLTO LONTANO”