TRACTATUS 101, 7, 40, NOVEMBRE 2022/ DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI/UNIVERSITÀ DI TRIESTE/ DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA/UNIVERSITÀ DELLA CAMPANIA

SCRITTI  PIER MARRONE, RICCARDO DAL FERRO, FRANCO FERRANT, ROBERTO MERCADINI, EDOARDO GREBLO, FABIO POLIDORI, PEE GEE DANIEL, RAOUL KIRCHMAYR, ANDREA RACITI, FABIO CIARAMELLI, GAETANO LICATA, TONY KARED, RICCARDO FANCIULLACCI, GIACOMO PEZZANO        

Continua a leggere TRACTATUS 101, 7, 40, NOVEMBRE 2022/ DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI/UNIVERSITÀ DI TRIESTE/ DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA/UNIVERSITÀ DELLA CAMPANIA

TRACTATUS 101 – EDITORIALE

PIER MARRONE Sono passati 101 anni dalla pubblicazione dell’edizione tedesca del Tractatus logico-philosophicus di Wittgenstein, un’opera che non è enfatico definire epocale. Quell’edizione precede di un anno la traduzione inglese che verrà fatta da un giovanissimo Frank Ramsey, che aveva appreso, così si narra, il tedesco in una settimana, grazie alla sua straordinaria intelligenza. Wittgenstein…

Continua a leggere TRACTATUS 101 – EDITORIALE

UNA PALESE INESATTEZZA

FRANCO FERRANT Dalla cucina energici sciacquii e clangore di ceramiche sbattute. “ potevi dirgli di lasciar perdere “ “ e che non gliel’ho detto?… sai com’è “ “ dovevi insistere… un’ospitalità esemplare… invitare un amico a cena e alla fine fargli lavare i piatti …” “ non c’stato modo di dissuaderlo… non è stato a…

Continua a leggere UNA PALESE INESATTEZZA

CHE ESSO È

ROBERTO MERCADINI Sembrava tutto tranquillo. Era una mattina d’estate come tante, me ne stavo in cucina, in piedi, assorto nella lettura di un post su Facebook. Poi, improvvisamente, è successo qualcosa; sebbene non sia successo assolutamente nulla.

Continua a leggere CHE ESSO È

PENSARE PER CONTO PROPRIO

EDOARDO GREBLO In Una brevissima introduzione alla filosofia, Thomas Nagel osserva che chiunque, quando esce dall’infanzia, comincia a pensare per conto proprio ai problemi filosofici – se possiamo conoscere qualcosa, se la vita ha un qualche significato, se la morte è la fine di tutto, se qualcosa è davvero giusto o sbagliato. Si tratta di…

Continua a leggere PENSARE PER CONTO PROPRIO

PROPEDEUTICA FILOSOFICA

FABIO POLIDORI Il titolo di queste righe è il titolo di un insegnamento che, nelle università italiane, esiste da numerosi decenni ed è previsto da regolamenti e ordinamenti che risalgono a ben prima delle varie riforme che hanno scandito l’ultimo quarantennio accademico.

Continua a leggere PROPEDEUTICA FILOSOFICA

CHE COS’È UN’INTRODUZIONE IN FILOSOFIA? NOTE SU ALCUNI TOPOI DELLA TRADIZIONE OCCIDENTALE

RAOUL KIRCHMAYR 1. Chi la insegna, e dunque svolge un ruolo in un’istituzione educativa che la comprende come disciplina, almeno una volta si è posto il problema del modo in cui si potesse avviare dei neofiti alla filosofia. Nell’ordine in cui le nozioni sono impartite si suppone che vi sia un inizio: c’è un prima…

Continua a leggere CHE COS’È UN’INTRODUZIONE IN FILOSOFIA? NOTE SU ALCUNI TOPOI DELLA TRADIZIONE OCCIDENTALE

IL RAMO SUL QUALE SONO SEDUTO: WITTGENSTEIN LOGICO DELL’ESTINZIONE

ANDREA RACITI “(…) ammesso che per filosofia in quanto tale, per spirito in quanto tale, nonché per pazzia in quanto tale noi si voglia intendere ciò che questi termini in effetti designano: dei concetti storici perversi”. T. Bernhard, Il nipote di Wittgenstein  “Ho già di nuovo qualcosa in testa. Forse si chiamerà Estinzione, pensai, cercherò…

Continua a leggere IL RAMO SUL QUALE SONO SEDUTO: WITTGENSTEIN LOGICO DELL’ESTINZIONE

LUDWIG E INA

Ludwig Wittgenstein, che s’era arruolato volontario nell’Esercito imperialregio all’inizio della Grande guerra, fu fatto prigioniero a Trento nel novembre del 1918 e poi internato per alcuni mesi in un campo di prigionia a Cassino.

Continua a leggere LUDWIG E INA

CHE COS’È LA FILOSOFIA? L’ESSENZA DELLA FILOSOFIA OLTRE LA DISTINZIONE FRA ANALITICI E CONTINENTALI

GAETANO LICATA Definizioni di filosofia Porsi la domanda che «cos’è la filosofia?» significa già fare filosofia, e trovarsi nella condizione dell’esule, dello spaesato. La filosofia, sostiene Heidegger, è un campo vasto e indeterminato; “indeterminato” significa che il pensatore, non appena viene posta la domanda sulla definizione della sua attività, si ritrova in qualche modo estraniato…

Continua a leggere CHE COS’È LA FILOSOFIA? L’ESSENZA DELLA FILOSOFIA OLTRE LA DISTINZIONE FRA ANALITICI E CONTINENTALI

WITTGENSTEIN SU YOUTUBE: FILOSOFIA DEI NUOVI MEDIA (BOZZA DI SCENEGGIATURA – VERSIONE 1)

GIACOMO PEZZANO 0. Trailer. Ti faccio una domanda diretta, a bruciapelo: ma tu, te lo immagineresti Wittgenstein oggi su YouTube? Intendo proprio a farci filosofia: ce lo vedresti intento a produrre qualcosa come un Tractatus youtubico-philosophicus, per il quale chiede di “spolliciare” mettendo like, iscrivendosi o abbonandosi al canale e attivando la campanella? Io no,…

Continua a leggere WITTGENSTEIN SU YOUTUBE: FILOSOFIA DEI NUOVI MEDIA (BOZZA DI SCENEGGIATURA – VERSIONE 1)

STRANIERI A NOI STESSI, 7, 39, SETTEMBRE 2022/ DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI/UNIVERSITÀ DI TRIESTE/ DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA/UNIVERSITÀ DELLA CAMPANIA

SCRITTI E IMMAGINI DI FERDINANDO MENGA, PIER MARRONE,  PEE GEE DANIEL, CRISTINA RIZZI GUELFI, GIULIA BELTRITTI, PAOLO CASCAVILLA, ELEONORA CORACE, CARLO CROSATO, GIANLUCA GUASTAFIERRO, BRUNO MONTESANO, PIER GIUSEPPE PUGGIONI, LUCREZIA ROMUSSI, GIULIANA VENDOLA, SILVIA D’AUTILIA, ERNESTO C. SFERRAZZA PAPA        

Continua a leggere STRANIERI A NOI STESSI, 7, 39, SETTEMBRE 2022/ DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI/UNIVERSITÀ DI TRIESTE/ DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA/UNIVERSITÀ DELLA CAMPANIA

(IM)POSTURE: DI FRONTE ALL’ESTRANEO – EDITORIALE

FERDINANDO MENGA Allorché Paul Ricoeur, lungo la traiettoria del suo percorso d’ermeneutica critica, chiama all’appello Marx, Nietzsche e Freud, definendoli grandi “maestri del sospetto”, in fondo altro non fa che inserirsi, a suo modo, in quella temperie del discorso moderno e contemporaneo che riconosce ormai, in modo irrefutabile, quanto ogni dominio dell’esperienza non possa più…

Continua a leggere (IM)POSTURE: DI FRONTE ALL’ESTRANEO – EDITORIALE

PAROLA SULL’ESTRANEO O PAROLA ALL’ESTRANEO?

FERDINANDO MENGA L’ambiguità tra riconoscimento e obliterazione dell’estraneo, da me richiamata nell’Editoriale di questo fascicolo di Endoxa, produce una doppia tendenza contrapposta e antagonistica, con conseguenze di varia natura e intensità. Fascino e repulsione, ospitalità e ostilità, accoglienza e sospetto: sono queste le polarità con cui il fenomeno dell’estraneo è stato – e continua ancora…

Continua a leggere PAROLA SULL’ESTRANEO O PAROLA ALL’ESTRANEO?

UNO STATO STRANIERO

PIER MARRONE Qualche anno fa mi capitò di portare la mia amata gatta persiana da una veterinaria. Si era in periodo di elezioni, alle quali non partecipo dal 1996 (ovvero vi partecipo non recandomi alle urne. Interromperò il mio digiuno elettorale quando riterrò che le libertà in Italia siano in pericolo). La dottoressa iniziò un…

Continua a leggere UNO STATO STRANIERO

LE RADICI SONO IMPORTANTI

PEE GEE DANIEL Flit si aggirava a piccoli passi per il corridoio con le mani sopra le reni, la schiena bella dritta per osservare per l’ennesima volta la via crucis di foto di famiglia che accompagnavano l’ospite dall’anticamera sino al tinello, che era l’ultima stanza della grande casa. Quante volte nella sua vita aveva percorso…

Continua a leggere LE RADICI SONO IMPORTANTI

L’IMMAGINAZIONE COME CHIAVE DI LETTURA DELL’ALTRO DA SÉ

GIULIA BELTRITTI La figura dell’altro, del diverso, dello straniero, al posto di divenire elemento perturbante, può rappresentare una preziosa chiave di lettura nella definizione di “identità” all’interno del mondo globale: “Esiste una identità, la mia, la nostra, ma essa può essere costruita all’infinito”, alla domanda “Chi sono io?”: Julia Kristeva afferma che la miglior risposta non…

Continua a leggere L’IMMAGINAZIONE COME CHIAVE DI LETTURA DELL’ALTRO DA SÉ

EUROPEI, STRANIERI A SÉ STESSI: LA STORIA DI PINNENBERG PUÒ INSEGNARCI ANCORA QUALCOSA

PAOLO CASCAVILLA In Germania dopo le due guerre mondiali c’è stata una notevole produzione letteraria. Romanzi diversi come diversi i conflitti. Dopo la seconda guerra mondiale la domanda era: “Come è potuto accadere?”. Parliamo del totalitarismo e del consenso, l’Olocausto, le atrocità. Quella domanda era sullo sfondo dei libri di Richter, Böll, Grass.

Continua a leggere EUROPEI, STRANIERI A SÉ STESSI: LA STORIA DI PINNENBERG PUÒ INSEGNARCI ANCORA QUALCOSA

IL DUALISMO CORPOREO E LA MALATTIA COME DIVENIRE ESTRANEI A SE STESSI: L’ANALISI DELLA SCHIZOFRENIA DI ROLAND LAING

ELEONORA CORACE Nella corrente filosofica della fenomenologia è descritta l’esperienza che un’individualità soggettiva fa di se stessa e del mondo. In questo panorama teorico tema centrale è il modo di vivere ed esperire il corpo, inteso come espressione di una soggettività incarnata che agisce e tesse relazioni con cose e persone in un orizzonte mondano…

Continua a leggere IL DUALISMO CORPOREO E LA MALATTIA COME DIVENIRE ESTRANEI A SE STESSI: L’ANALISI DELLA SCHIZOFRENIA DI ROLAND LAING

ASCOLTARE LO STRANIERO

GIANLUCA GUASTAFIERRO “Forse che mi contraddico? | Benissimo, allora vuol dire che mi contraddico, | sono vasto, contengo moltitudini.” Walt Whitman, Foglie d’erba, Il canto di me stesso Il tema dello straniero è diventato nella società moderna oggetto di Main-Stream: ci sono molti che in ambito sociale, attraverso le loro opinioni personali, influenzati da una politica…

Continua a leggere ASCOLTARE LO STRANIERO

DIRITTO, ESTRANIAZIONE, APERTURA

PIER GIUSEPPE PUGGIONI Porte e chiusure: confinazione Al fenomeno giuridico, in ogni sua espressione, appare connessa la dinamica del confine, o –potremmo dire – della ‘confinazione’, termine con cui mi riferisco alla costituzione del confine, al tracciamento di una linea. Tale caratteristica denuncia una delle più importanti funzioni storicamente assunte dal dispositivo giuridico: l’unione, l’edificazione…

Continua a leggere DIRITTO, ESTRANIAZIONE, APERTURA

L’ATTENZIONE DI SIMONE WEIL: DISTACCO DA SÉ E SCOPERTA NELL’ALTRO

LUCREZIA ROMUSSI “Molto spesso l’attenzione viene confusa con una sorta di sforzo muscolare. Quando si dice agli allievi: ‘Ora state attenti’, li si vede corrugare le sopracciglia, trattenere il respiro, contrarre i muscoli. Se qualche istante dopo si domanda loro a che cosa siano stati attenti, non sono in grado di rispondere. Non hanno fatto…

Continua a leggere L’ATTENZIONE DI SIMONE WEIL: DISTACCO DA SÉ E SCOPERTA NELL’ALTRO