TENTAZIONI – EDITORIALE
PIER MARRONE
Oggetto di imperativi contrastanti, se non anche contraddittori, le tentazioni sono una costante della nostra vita così importante nelle nostre autodescrizioni che è difficile sottovalutarne l’importanza e l’influenza costante nelle nostre vite. Le tentazioni non riguardano unicamente le nostre autobiografie individuali e una qualche lotta che combattiamo nella nostra interiorità, che abbiamo bisogno di affrontare e di vincere per essere noi stessi, ma hanno un’innegabile dimensione sociale. È sufficiente pensare ai messaggi ampiamente trasgressivi che vengono veicolati da numerose pubblicità, trasgressioni che hanno a che fare solitamente con il sesso, oppure con l’alcol, con la velocità, con le vacanze, ossia ancora una volta con il sesso.
Inevitabile ricordarsi di Agostino, che invocava il Padreterno affinché gli consegnasse la virtù di praticare la castità, però non nel presente, dove pensava ancora di spassarsela, bensì nel futuro quando i sensi si avviavano, in epoca pre-sildenafil, allo spegnimento. Del resto, era certamente più semplice resistere alle tentazioni quando l’economia era pre-capitalistica, non esistevano beni di consumo a livello di massa finalizzati alla soddisfazione edonistica, le vite sembravano ripetersi sempre eguali a sé stesse, seguendo il ritmo delle stagioni e prive anche della possibilità di immaginare un ascensore sociale che aumentasse il tenore di vita. Ma anche quando l’economia divenne capitalistica, fatte salve fasce ristrette della popolazione beneficiate dei profitti delle rapine dell’accumulazione originaria, quell’accumulazione che anche Vladimir Putin riteneva necessaria nel caos della Russia post-sovietica, salvo convocare, una volta consolidato il potere, gli oligarchi al Cremlino per dirgli che la festa era finita, la soddisfazione delle tentazioni è stata patrimonio di una piccola minoranza. Quando Marx scriveva che la borghesia viveva sulla base di una doppia morale, una esaltante il sacrificio e la frugalità e tutte le virtù esaltate dalla religione e l’altra propensa al consumo e alla soddisfazione edonistica, probabilmente non avrebbe mai immaginato che il destino del capitalismo, per la sua stessa natura camaleontica di poter essere moltissime cose (protezionismo, monetarismo, liberismo, turbo-capitalismo cinese), era di superare non solo la fase dell’accumulazione primitiva, come lui stesso aveva previsto del resto, ma anche quella del capitalismo di produzione per divenire capitalismo di consumo.
Da noi da molti decenni è tramontata la fase dell’organizzazione fordista della produzione, dove a ciascuno in linea di principio era assegnata una funzione ben precisa nel processo della riproduzione sociale, una funzione ben metaforizzata dalla catena di montaggio, sostituita dalla necessità di consumare per mantenere in piedi il nostro stile di vita, che ovviamente nel frattempo è mutato, perché ci identifichiamo sempre di più con le cose che possediamo e con la nostra capacità di acquistare esperienze emozionali (i nostri vestiti, le nostre case, le nostre vacanze, i nostri corsi di wellness) e ben poco è rimasto della nostra identificazione per mezzo del nostro mero posizionamento sociale.
Se il consumo si è democratizzato, è anche ovvio che i livelli di consumo non sono i medesimi per chiunque. Però non si può certo sottovalutare che i livelli di soddisfazione delle tentazioni si sono enormemente dilatati, creando altre tentazioni, naturalmente, perché la nostra mente è bulimica. Nella tentazione ritroviamo allora noi stessi?
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Endoxa è entrata da qualche mese nel suo ottavo anno di vita. I numeri che abbiamo pubblicato, incluso il presente sono 44, con cadenza bimestrale. Quando si è coinvolti per così tanto tempo in un’impresa, la tentazione è di voler continuare come sempre, mentre soprattutto in un’impresa culturale, sono necessari altri punti di vista, altre idee, altre progettualità. Per questo siamo lieti di dare il nostro benvenuto a Tommaso Gazzolo, che da tempo è nostro collaboratore e che da oggi figura nella direzione di Endoxa. E facciamo i nostri più calorosi e affettuosi auguri a Riccardo Dal Ferro aka Rick DuFer, che ci ha affiancato in questi anni con il suo contributo vulcanico. Contiamo per averlo ancora tra i nostri autori più apprezzati.
MAURIZIO BALISTRERI, PIER MARRONE, FERDINANDO MENGA
“THIRIET, Henri. Dayton Cycles, Tentation Suprème, c. 1898.” by Halloween HJB is marked with CC0 1.0.
ENDOXA - BIMESTRALE FILOSOFIA Endoxa luglio 2023 Pier Marrone Tentazioni
