Tag: Giuseppe Ieraci

GUERRA E COLPO DI STATO NELL’EPOCA CONTEMPORANEA E NELL’ATENE DI TUCIDIDE

GIUSEPPE IERACI “Io odio questo mio libro. Lo odio con tutto il mio cuore.” Sono le parole che Curzio Malaparte scrive da Parigi nel maggio 1948 per introdurre la prima edizione italiana del suo Tecnica del colpo di Stato (p. 9 dell’edizione Adelphi, 2011, dalla quale sono anche tratte le citazioni successive), apparso in origine…

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SOPRA IL CONCETTO DI RIVOLUZIONE: CONSIDERAZIONI AI MARGINI DEL PENSIERO DI HANNAH ARENDT

GIUSEPPE IERACI Settimane fa, passeggiando per il centro di Lubiana nei pressi del Judovski Kulturni Center, sono rimasto colpito da alcune installazioni, delle semplici panchine dalle strutture in ghisa e le assi in legno, il tutto verniciato di candido bianco, sulle quali sono riportate frasi estrapolate – si suppone – da testi di Hannah Arendt.…

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VENDETTA, PENA, RIPARAZIONE

GIUSEPPE IERACI Svolgo qui alcune considerazioni che potranno sembrare di senso comune. Del resto, il senso comune non mi spaventa e concordo con Giulio Preti (Praxis ed empirismo, 1957) che quello del filosofo è un mestiere come altri, e come tale non dovrebbe perdere il suo legame con la realtà e la vita concreta. Ad…

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IL VOLTO DEMONIACO DEL POTERE, I MORALISTI E I LETTERATI

GIUSEPPE IERACI Ormai un’ottantina di anni fa, Gerhard Ritter pubblicava il suo celebre Die Dämonie der Macht, dove contrapponeva il “tipo del puro machiavellico” agli utopisti e moralisti conosciuti in Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro. L’essenza demoniaca del potere, secondo Ritter, sta nel fatto che nessun ideale o valore riesce ad affermarsi se non…

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