Tag: FILOSOFIA

SARTRE A NAPOLI

FABIO CIARAMELLI La disposizione d’animo fondamentale con cui Sartre s’accosta a Napoli  è l’ambivalenza di sentimenti. Come ammette lui stesso, “l’amo e ne ho orrore. E mi vergogno di andare a vederla”.

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IL FILO INVISIBILE TRA L’UOMO E LA TECNOLOGIA: INFORMATICA O FANTASCIENZA?

MICHELANGELO DE BONIS Calvino e la leggerezza del software Ogni volta che sento parlare di visibilità o leggerezza mi saltano in mente le lezioni americane di Italo Calvino, un ciclo di sei incontri che l’autore fu invitato a tenere all’Università di Harvard (le “Charles Eliot Norton Poetry Lectures”). Calvino ne scrisse in Italia cinque prima…

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VISIBILI E INVISIBILI

MARCELLO MONALDI La coppia di termini opposti visibile-invisibile ha governato la storia del pensiero occidentale e ha segnato in misura non meno rilevante il contenutio dottrinale della religione dell’occidente, il Cristianesimo: Platone, nella Repubblica, suddivide l’intera compagine dell’essere in una sfera visibile (tò oratòn) e in una intelligibile (tò noetòn), questa seconda invisibile agli occhi…

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LE DUE VERSIONI

PEE GEE DANIEL   1. Prospettiva etica Simona non c’è più. Un destino precoce e crudele l’ha voluta portar via all’affetto dei suoi cari, come si legge nei necrologi, al legame con la cara mamma, agli abbracci del figlio adorato, ma soprattutto all’amore incondizionato del marito.

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LE PAROLE MI DANNO UN PESO: MANGIAMO QUELLO CHE DICIAMO

RICCARDO DAL FERRO Una dieta povera di parole corrisponde ad un esile orizzonte del mondo. Compito del linguaggio, secondo Gilles Deleuze, è quello di “allargare” l’orizzonte entro cui si svolge il mio mondo. Nel suo Abécédaire, il filosofo francese infatti afferma che la spinta letteraria, ovvero la manifestazione più efficace del peso delle parole, è…

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RUN UP AND SHUT UP

SAVERIO FATTORI Correre ti svuota, ti lascia esanime e soddisfatto, autarchico, chiuso in una bolla. Non è il fungo nucleare che ti va dalla bocca dello stomaco al cervello, come l’eroina, non è il botto finale dei fuochi d’artificio, come le cocaina. È altro. Per diversi minuti dopo una attività di buon livello te ne…

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LA BILANCIA INFRANTA: IL PESO DELLE PAROLE, LA FOLLIA DEGLI STRUMENTI DI MISURAZIONE

MATTIA DE FRANCESCHI Da tempi immemori, il nostro rapporto con le parole è avvolto nella fine patologia della personificazione: significanti fragili e sempre in divenire, vibrazioni eteree modulate da pezzi di carne per l’uso di altri pezzi di carne, frattaglie intombate dietro vaghi grafemi su lapide di foglio, esse si trovano a dover sopportare il…

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RESISTERE AL PRESENTE: LE PAROLE COME ARMI DEL FILOSOFO GUERRIERO

DI IVAN CORRADO Ne L’alfabeto di fuoco (2018),  romanzo di Ben Marcus pubblicato pochi giorni fa, le parole uccidono. Letteralmente. L’umanità è preda di un linguaggio tossico, i cui portatori sani sono bambini e ragazzi che provocano la malattia e la morte degli adulti semplicemente parlando. Del resto, è noto come le parole, anche solo…

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IL PRIMO NOMENCLATORE

PEE GEE DANIEL La sensazione fu quella di un vertiginoso risucchio, nel momento in cui venni strappato via a quell’inesistenza entro cui fino ad allora ero giaciuto. Il nulla che diviene qualcosa. Il nulla che si fa me. Fu un dolore lancinante a segnare questo passaggio, come se per nascere alla vita avessi dovuto prima…

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LA CASTRAZIONE DEI NARCISI

CRISTINA RIZZI GUELFI  narcisismo /nar·ci·ṣì·ṣmo/ sostantivo maschile Atteggiamento che tende a esaurire la personalità nella esclusiva considerazione ed esaltazione di sé stesso. Perché la gente non usa più i saponi solidi. Dai danni estetici e melodici delle brune Scicoloniane, agli effetti del badedas super soap e la rivoluzione sessuale del verde Chilly. Siamo schiavi dei…

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IL NARCISISMO COME DRAMMA DELL’AUTOREFERENZIALITÀ

FABIO CIARAMELLI Secondo il mito classico, Narciso neanche sospetta d’esser proprio lui il bellissimo giovane della cui immagine riflessa nell’acqua sorgiva egli stesso all’improvviso perdutamente s’innamora, tanto da gettarglisi addosso per abbracciarlo e così morire annegato. Secondo un’acuta osservazione di Maurice Blanchot , “Narciso, chinato sulla fonte, non si riconosce nell’immagine fluida che l’acqua gli…

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MI AUTOCONDIVIDO PERCHÉ NON AVEVO NIENTE DA FARE

MARY BARBARA TOLUSSO Ci sono un sacco di parole che iniziano per S che mi fanno schifo tipo sacro, salutista, schiavo, storia, sanguisuga, scout, simbiosi, sognatore, sagrestia, scarafaggio, schiera, sacrificio, sceriffo, soddisfatto, svenevole, società, sanatorio, sermone, stupro, sottomesso, sorcio, spazzatura, spirito, spocchia e al vostro posto ci penserei anche prima di fare sesso.

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