DIALOGO TRA UN FRATE E UN MORIBONDO

PEE GEE DANIEL

 

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Oh mio buon ammiraglio, che proprio in questi giorni d’aprile dell’anno del Signore 1492 ti appronti a ricevere il salvacondotto regale dalle eminentissime mani della Reverendissima Sovrana del Regno di Spagna Isabella, dai più riappellata la Cattolica, in segno di riverenza per gli sforzi da costei profusi nella strenua difesa e diffusione della nostra confessione comune, e con esso salperai quanto prima, al comando di tre robusti legni – pari a quelli piantati sopra il Golgota – disposti dall’arsenale castigliano, alla volta di Cippango, Continua a leggere “DIALOGO TRA UN FRATE E UN MORIBONDO”

LA TEOLOGIA DEI DEPECHE MODE: ANTIPELAGIANESIMO, COLPA, REDENZIONE

PIER MARRONE

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Nascita dell’individualità, focalizzazione sulla interiorità del soggetto che diviene un centro significativo di esperienza proprio in quanto unità individuale e non perché inserito in una rete di relazioni che casomai sono ontologicamente e logicamente successive all’esistenza dell’individuo: tutto questo e molto altro ancora una ampia tradizione culturale connette al fenomeno della Riforma. Continua a leggere “LA TEOLOGIA DEI DEPECHE MODE: ANTIPELAGIANESIMO, COLPA, REDENZIONE”

LE LETTERE LUTERANE DI PIER PAOLO PASOLINI

PAOLO CASCAVILLA

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Fu Pasolini a indicare il titolo Lettere luterane per un libro postumo che raccoglie articoli usciti sul Corriere della Sera  e Il Mondo  nel 1975. È diviso in due sezioni: I giovani infelici e Lettere luterane. L’aggettivo “luterano” lo troviamo nel titolo dell’ultimo articolo pubblicato su Il Mondo del 30 Ottobre (Lettera luterana a Italo Calvino) e in chiusura a quello sul Corriere della Sera: Le mie proposte su scuola e Tv  (in risposta alle critiche di Alberto Moravia) del 29 Ottobre. Continua a leggere “LE LETTERE LUTERANE DI PIER PAOLO PASOLINI”

IL SILENZIO DELLA RIFORMA: FEDE E LAICITÀ, TRA LUTERO E KIERKEGAARD

RICCARDO DAL FERRO

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Scriviamo sempre l’ultima parola, l’ultima frase del mondo, in modo da esaurire tutto quel che c’è da dire. Come diceva Michel Foucault: “A dire il vero, quello che uno sta scrivendo nel momento in cui scrive, l’ultima frase dell’opera che sta finendo, è anche l’ultima frase del mondo, così che poi non c’è più niente da dire.” Continua a leggere “IL SILENZIO DELLA RIFORMA: FEDE E LAICITÀ, TRA LUTERO E KIERKEGAARD”

CONSEGUENZE DELLA RIFORMA

DEBORA SPINI

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Cinquecento anni dopo l’affissione delle tesi contro la teologia scolastica alla porta della cattedrale di Wittenberg, un Lutero sorridente con la penna d’oca in mano è stato nel 2017 il giocattolo più venduto dalla Playmobil; sull’onda di quel successo, la ditta tedesca che ha prodotto anche un’animazione  sulla vita del Riformatore  rappresentata tutta da pupazzetti componibili. Continua a leggere “CONSEGUENZE DELLA RIFORMA”

LUTERO IN QUANTO “ALTRO”

DOMENICO SCARAMUZZI

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Come un gioco

 Chiudiamo gli occhi per 30 secondi e pensiamo: a) la Chiesa del tempo era corrotta; b) Lutero ha protestato contro gli abusi con l’intento di riformarla; c) ed ha finito per creare un’altra Chiesa, una Chiesa alternativa. Continua a leggere “LUTERO IN QUANTO “ALTRO””

NELL’ABISSO DELL’ANIMA: LUTERO E TAULERO

VALENTINA DORDOLO

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Nel cammino di studi e di fede di Lutero a rivelarsi determinanti furono senza ombra di dubbio S. Agostino, Bernardo di Chiaravalle e Taulero. Lutero ebbe modo di leggere in modo molto approfondito Sant’Agostino precedentemente alla conoscenza dei suoi scritti antipelagiani, ossia già prima del 1515, dato che lo studio di opere quali il De Trinitate e il De Civitate Dei può essere fatto risalire con un certo margine di certezza verso il 1509. Allo stesso periodo risale anche l’ammirazione espressa per le Confessiones, considerate una vera fonte di conoscenza spirituale in merito alla esperienza di Dio nella meditazione narrata in quelle pagine. Continua a leggere “NELL’ABISSO DELL’ANIMA: LUTERO E TAULERO”