AMOR FOU

PEE GEE DANIEL

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Il mare era un olio.

I riverberi di luce sul suo placido manto cobalto lo rendevano un’infinita distesa di scintillanti schegge d’oro. Il cielo terso e sereno sprofondava dentro gli abissi digradando da quel suo sereno azzurro chiaro nel blu intenso dei pelaghi sottostanti senza far quasi avvertire lo stacco tra i due diversi elementi, uno continuazione dell’altro, come si trattasse della cartina espositiva di un unico spettro cromatico. Continua a leggere “AMOR FOU”

THE MONSTER OF LOVE

MONICA VISINTIN

io-e-te-un-quore-soloC’è qualcosa di normale nell’amore? A sentire l’opinione di molti, non c’è nulla di più normale che provare, almeno una volta della vita, un sentimento di irresistibile attrazione verso una persona che ci regala l’illusione di reciproco appagamento e il desiderio di volerne il bene. La credenza è così diffusa che tutti i comportamenti di indifferenza ai nostri sogni d’amore sono definiti mostruosi: è un mostro chi esalta il bisogno di un altro corpo nel suo abuso, chi confonde la lealtà con la sottomissione, ma anche chi viene meno alla promessa di reciprocità nell’amore o sembra sottrarsi alle responsabilità verso una persona amata (un classico caso è quello dell’adultero).

Pochi sembrano invece rendersi conto che l’immagine dell’amore risponde alla perfezione alle comuni definizioni di mostro”, come ad esempio quella dell’inappuntabile Enciclopedia Treccani: “Essere che si presenta con caratteristiche estranee al consueto ordine naturale e come tale induce stupore e paura; è per lo più formato di membra e di parti eterogenee, appartenenti a generi e specie differenti, con aspetto deforme e dimensioni anormali”. Continua a leggere “THE MONSTER OF LOVE”

RAPPRESENTAZIONI AMOROSE

PAOLO PICHIERRI

 

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Nell’amore (di coppia) abbiamo bisogno di rappresentarci. Rappresentarci come coppia per la coppia stessa in sé e per il contesto sociale circostante. Qual è l’incidenza della rappresentazione nella relazione amorosa tra due persone? È una rappresentazione di persone o essenzialmente di corpi? C’è bisogno di uno specchio. Scena od oscenità?

La rappresentazione della coppia è certo uno scandalo. Almeno all’inizio. Il contesto sociale – familiare, amicale, lavorativo – rimane stupito dalla nuova relazione amorosa. “Possono stare bene insieme? Quanto dureranno? Come può andare tra di loro a letto?” Continua a leggere “RAPPRESENTAZIONI AMOROSE”

LOVE AND THE POLIS (A BANCHETTO CON CARRIE BRADSHAW, PLATONE E AYN RAND)

ELENA IRRERA

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A distanza di circa vent’anni dalla prima messa in onda nelle tv di tutto il mondo, Sex and the City continua ad occupare un posto di primo piano nell’ormai sconfinato panorama delle serie televisive statunitensi. Le vicissitudini di Carrie, Charlotte, Miranda e Samantha mettono ancora in luce le difficoltà incontrate da ogni donna nel legittimo tentativo di schivare le derive di una vita mono-dimensionale, perseguendo (a volte con successo, altre volte in maniera totalmente infruttuosa) una possibile coesistenza tra la propria realizzazione professionale e l’auspicio di una vita sociale, affettiva e sessuale pienamente soddisfacente. Continua a leggere “LOVE AND THE POLIS (A BANCHETTO CON CARRIE BRADSHAW, PLATONE E AYN RAND)”

IL DESIDERIO D’AMORE. LUCI DA MOLTO LONTANO

MARIA BETTETINI

Catullo-Lesbia

L’oggetto del desiderio sta con me;

una tal pienezza mi rende miserabile.

 (Ovidio, Le Metamorfosi, III, 466)

Il mio peso è il mio amore,

esso mi porta ovunque mi porto.

(Agostino di Ippona, Confessioni, XIII 9, 10)

 Il desiderio non fa prigionieri. Tale è la brama di ciò che si desidera da non tergiversare oltre, non perdere tempo a guardare le stelle né a chiedere il loro consiglio, non servono segni del cielo quando si desidera: da de-siderare, il verbo latino passato poi all’italiano senza mutamento alcuno, contrario a con-siderare (studiare le stelle, quindi fermarsi per riflettere). Il desiderio non riflette, è tensione, moto dell’animo, naturalmente soggetto di molte sfumature di significato, soprattutto se inteso, come lo intenderemo in queste pagine, come desiderio d’amore. Continua a leggere “IL DESIDERIO D’AMORE. LUCI DA MOLTO LONTANO”

ELOISA E ABELARDO. LE PAROLE DELLA PASSIONE

PAOLO CASCAVILLA

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Abelardo è il “maestro”, entusiasma e seduce, suscita intorno a sé ammirazione, invidie, gelosie. Schiere di giovani si spostano da un paese all’altro per seguire colui, che affronta le questioni della conoscenza con un metodo nuovo e uno stile che appassiona e coinvolge. Nasce il dibattito pubblico, la nuova cultura si muove, circola, si abbattono pregiudizi e barriere. Le accese discussioni tra i sostenitori di differenti indirizzi richiamano l’attenzione di uomini e donne, della Chiesa e del mondo. Siamo dopo il Mille, tra XI e XII secolo. E tutto sembra in movimento. Abelardo incontra Eloisa nel 1116. Ha 37 anni. Continua a leggere “ELOISA E ABELARDO. LE PAROLE DELLA PASSIONE”

APOLOGIA DELL’AMORE EGOISTA. L’AMORE SESSUALE TRA DELEUZE E LEIBNIZ

RICCARDO DAL FERRO

 

DELEUZE

Esiste un atto più egoista del sesso?

Provate a pensare di fare del sesso per pietà o bisogno altrui. Provate a immaginare un atto sessuale perpetrato per il bene dell’altro e non per il proprio. Riuscite a immaginarlo? Se ci riuscite, e io personalmente non ci riesco, vi sembrerà svuotato del suo carattere più proprio: il desiderio. L’amore sessuale è infatti spinto sempre e comunque dalla volontà di provare piacere, di stare bene, di esplodere di libertà e godimento. Non esiste comportamento sessuale retto che sia retto non dall’egoismo, ma guidato dall’esclusiva e primaria volontà di far stare bene l’altro, poiché sarebbe come voler far procedere una carrozza mettendo i cavalli al posto dei passeggeri. Continua a leggere “APOLOGIA DELL’AMORE EGOISTA. L’AMORE SESSUALE TRA DELEUZE E LEIBNIZ”