Categoria: FILOSOFIA

AZIONI DISARMANTI

ALBERTO KOSTORIS “La pace sia con tutti voi. Una pace disarmata, una pace disarmante. Umile e perseverante” Queste sono state le prime parole pronunciate dal nuovo Papa Leone XIV quando si è affacciato per la prima volta dal balcone di San Pietro. Da qui vorrei partire per parlare di vendetta e riconciliazione che è l’oggetto…

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LA RICONCILIAZIONE COME FORMA DELLA CONTRADDIZIONE

DOMENICO BILOTTI Non sembrano sussistere culture umane nelle quali sia completamente rimosso il sentimento di vendetta. Come che essa sia riguardata, appare un elemento ineliminabile delle relazioni intersoggettive: la vendetta nasce quale impulso individuale, strettamente e talora patologicamente individuale, ma mette inevitabilmente in contatto la posizione di chi si vendica e quella di chi quella…

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DALLA RITORSIONE AL PERDONO: UN VIAGGIO TRA VENDETTA E RICONCILIAZIONE

ALESSANDRO RAFFAELE Immaginate due amici che litigano per l’ultimo biscotto in un barattolo. Uno lo prende, l’altro ribalta l’intero barattolo per dispetto! Ecco, in pillole, il grande dilemma umano tra vendetta e riconciliazione. Certo, la storia dell’umanità presenta scenari ben più drammatici di biscotti rovesciati, ma il principio resta lo stesso: quando subiamo un torto,…

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L’AMBIGUITÀ DI UNA VENDETTA: DIALETTICA DI UNA LIBERAZIONE

RAFFAELE VALLORANI Che cosa resta a un popolo che ha subito l’annientamento della propria cultura, della propria terra, della propria identità? Talvolta, resta solo un impulso: reagire. Non sempre per distruggere, ma per ricomporsi. È in questa risposta che vendetta e riconciliazione possono sovrapporsi. La vendetta è comunemente intesa come un gesto impulsivo, violento, divisivo.…

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VENDETTA, PENA, RIPARAZIONE

GIUSEPPE IERACI Svolgo qui alcune considerazioni che potranno sembrare di senso comune. Del resto, il senso comune non mi spaventa e concordo con Giulio Preti (Praxis ed empirismo, 1957) che quello del filosofo è un mestiere come altri, e come tale non dovrebbe perdere il suo legame con la realtà e la vita concreta. Ad…

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VENDETTA E RICONCILIAZIONE: UNA MERA QUESTIONE ECONOMICA?

ALESSANDRO DORIA Se presi alla sprovvista e un intervistatore qualsiasi per strada ci chiedesse quale potesse essere la scelta più adatta per ciascuno di noi tra vendetta e riconciliazione, credo di non sbagliare nel pensare che la nostra risposta si indirizzerebbe verso la riconciliazione, almeno nella maggior parte dei casi. A tutti gli effetti, l’istinto…

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SPES CONTRA SPEM

CARMELO VIGNA 0. Il titolo vorrebbe indicare la difficoltà di sperare nei tempi bui in cui oggi ci tocca di vivere. Ragionerò, comunque, solo dell’umana speranza. En philosophe. Nulla qui intendo dire della speranza cristiana, che è virtù teologale (per il credente), cioè virtù infusa (al pari della fede e della carità). Come si sa,…

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IL SOGGETTO DELLA SPERANZA

LUIGI ALICI Al termine della sua Critica della ragion pura, com’è noto, Kant accosta alle due domande fondamentali che riflettono l’impianto più noto del suo pensiero, connotate rispettivamente in senso speculativo (“Che cosa posso sapere?”) e pratico (“Che cosa devo fare?”), una terza domanda (“Che cosa posso sperare?”), riconoscendole un valore pratico e teoretico insieme.…

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SPES ULTIMA DEA

PIER MARRONE Perché esiste la diseguaglianza? È una domanda che può sembrare, che forse in effetti è, ingenua e in definitiva mal posta. Gli esseri umani sono diversi, hanno diverse attitudini e talenti. Qualcuno può essere estremamente dotato in un campo ed essere un disastro nel resto della sua vita. Qualcuno si concentra su questa…

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SPERANZA E ILLUSIONI

ROBERTO FESTA Lo spirito di coloro che temono il Signore vivrà, perché la loro speranza è posta in colui che li salva. Siracide, 34 La nostra speranza è così certa che è come se già fosse divenuta realtà. Non abbiamo infatti alcun timore, poiché a promettere è stata la Verità, e la Verità non può…

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FORZA E SPERANZA: SULL’ATTUALITÀ DELLA SPERANZA COME PRINCIPIO DEL NOSTRO AGIRE

PAOLO BETTINESCHI Qualcosa è attuale soltanto se è presente, cioè soltanto se si impone al pensiero come qualcosa che il pensiero non riesce a negare relativamente al suo esserci, al suo essere un contenuto del pensiero stesso. Ma i contenuti che si affacciano e si rendono via via presenti all’interno dell’orizzonte del pensare sono per…

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CENNI STORICI SULLA MEDICINA DEL PLACEBO: IL POTERE DELLE NOSTRE CREDENZE

SILVIA D’AUTILIA Durante la seconda guerra mondiale, il chirurgo americano Henry Beecher aveva terminato le scorte di morfina negli ospedali militari in cui prestava servizio. Un soldato si ferì gravemente al punto da richiedere un’urgente operazione chirurgica, ma Beecher temeva appunto le dolorose conseguenze che potevano derivare dalla mancata somministrazione del potente antidolorifico. Senza pensarci…

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LA FATICA DI SPERARE: ERNST BLOCH E LE IMMAGINI DELLA MORTE

MICAELA LATINI 1. Durante gli anni bui dell’esilio, Ernst Bloch, costretto a fuggire dalla Germania nazista, ripara prima in Svizzera, poi in Austria, e infine, al precipitare degli eventi, negli Stati Uniti. È oltreoceano, tra New York e Cambridge Massachusetts che, verso la fine degli anni Trenta, mette mano al suo capolavoro, Das Prinzip Hoffnung,…

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LA SCOMMESSA DELLA SPERANZA: CRISTOPHER LASCH, IL PROGRESSO E IL REALISMO CRISTIANO

CARLO MARSONET Un pensatore contro il progresso… o no? Per comodità, si suole etichettare filosofi e pensatori. Il motivo è presto spiegato: l’uomo ha bisogno di costruire schemi mentali attraverso i quali catalogare e, così, provare a meglio comprendere la dimensione del reale. Christopher Lasch (1932-1994), ad esempio, è tendenzialmente descritto come un pensatore critico…

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SPERANZA E UTOPIA SONO L’ONORE DEGLI EROI

ROBERTO MORDACCI Lungo l’orizzonte della storia vi sono vette e abissi. Friedrich Nietzsche, nella seconda delle Considerazioni inattuali (1874), lo disegna come un panorama di picchi e avvallamenti, in cui «Un gigante grida all’altro attraverso i desolati intervalli dei tempi, e l’alto colloquio degli spiriti prosegue, indisturbato dai nani petulanti e chiassosi che strisciano sotto…

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PLEASE WAIT… NON SPEGNERE, DISCONNESSIONE IN CORSO

DOMENICO SCARAMUZZI 1. Parlare o scrivere sulla speranza è già di per sé un atto di speranza che resta inevitabilmente sospeso nelle nebbie dell’approssimazione. Tant’è che converrebbe limitarsi a parlare intorno ad essa tenendoci a debita distanza di sicurezza dal suo nucleo essenziale, come suggerisce la raffinata (e scaltra) costruzione (de + ablativo) del vecchio…

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IL CAOS, UNA SCALA

TOMMASO GAZZOLO Chaos is a ladder: la frase che – ripetuta due volte – circola nella serie, non ha però un proprio posto: assente nel ciclo di romanzi, scritta già in vista della prima stagione, la scena che la prevede viene tagliata due volte sino a comparire, poi, nel sesto episodio della terza stagione, nel…

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IL POTERE LOGORA CHI NON LO LEGITTIMA: DA DIO AI BENI PUBBLICI

MARCO BASSANI Il tema della legittimazione del potere è determinante all’interno della serie Il trono di Spade ed è il vero canovaccio intorno al quale le 73 puntate, andate in onda dal 2011 al 2019, sono costruite. Se l’ambientazione ricorda direttamente quel Medioevo fantastico reso leggendario da “Conan il Barbaro”, l’elaborazione (a tratti del tutto…

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IL VOLTO DEMONIACO DEL POTERE, I MORALISTI E I LETTERATI

GIUSEPPE IERACI Ormai un’ottantina di anni fa, Gerhard Ritter pubblicava il suo celebre Die Dämonie der Macht, dove contrapponeva il “tipo del puro machiavellico” agli utopisti e moralisti conosciuti in Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro. L’essenza demoniaca del potere, secondo Ritter, sta nel fatto che nessun ideale o valore riesce ad affermarsi se non…

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