DÉJÀ VU – EDITORIALE

PIER MARRONE Ci sono almeno tre interpretazioni dell’espressione “déjà vu” che ricorrono nei contributi di questo numero della nostra rivista. Ognuna di queste è una modalità di vivere l’esperienza del tempo. 1) C’è poco da fare; amiamo la ripetizione e la regolarità. Quando non c’è, riusciamo a inventarcela. Il fenomeno del déjà vu, che è…

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“DÉJÀ NEW” O DELLA LEGGE DELLA RIPETIZIONE ALTERANTE

FERDINANDO MENGA 1. Nihil novi …?  L’eccitazione per la/le novità è fenomeno oggigiorno osservabile in modo piuttosto diffuso e trasversale. Basti gettare lo sguardo sul mondo della produzione e delle aspettative di fruizione dei contenuti in rete per rendersi subito conto della dimensione che ha assunto. Certamente, che un tale fenomeno sia generalmente funzionale ad…

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PRIMO BACIO

TOMMASO GAZZOLO Nelle pagine della sua interminabile Esegesi, Philip Dick osserva – secondo una specie di tesi leibnizana – che nell’individuo sono già presenti tutti gli eventi futuri che gli accadranno: si attualizzeranno, però, solo nel loro presente, e fino a quel momento esistono «come i solchi di un LP prima che la puntina lo…

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MACELLERIE DELLA STORIA

PIER MARRONE Diciamoci la verità: il genere umano a uno sguardo complessivo non offre uno spettacolo entusiasmante, per quanto antropocentrici possiamo essere, per quanto possiamo essere convinti in base a qualche credenza religiosa oppure perché aderiamo a qualche filosofia della storia che ci assicurano che abbiamo un posto preciso nella storia universale, che svolgiamo una…

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JAMAIS VU! QUANDO NON SI VEDE LA SOMIGLIANZA TRA POLITICAMENTE CORRETTO E POLITICA COMUNISTA

ROBERTO FESTA Abbasso l’amore al prossimo! […] Dobbiamo imparare a odiare. Questa è la nostra religione. Con questo mezzo arriveremo a conquistare il mondo. Anatolij V. Lunačarskij, Commissario all’Istruzione Pubblica dell’Unione Sovietica La correttezza politica è la naturale continuazione della linea del partito [comunista]. […] È un’eredità del comunismo, ma sembra che nessuno lo veda.…

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DIALOGO SUL DÉJÀ VU

ULISSE DOGA GAETANO FIORIN Ulisse: Caro Gaetano, rileggendo il saggio di Adorno su Walter Benjamin, mi sono imbattuto in un termine – il déjà vu – che illumina in modo piuttosto singolare l’argomento delle nostre ultime chiacchierate, ovvero il rapporto fra lingua e concetto, fra linguaggio e filosofia. Dice Adorno che la soglia ineliminabile fra…

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L’ESULE COSMICO

PEE GEE DANIEL Sta una crema a fluttuare quassù, in assenza di peso, appennicato sulla schiena, le grandi mani incrociate dietro la grande nuca, surroundato da un nero-nulla muto e sottozero, trapunto da minuscole capocchie di stelle che danno l’idea di essere state gettate lì intorno a sparpaglio da chissà quale colossale campesino astrale.Ha dasvidaniato…

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CORSA CONTRO IL DÉJÀ-VU

CRISTINA RIZZI GUELFI déjà-vu ‹deˇ∫à vü› locuz. fr. (propr. «già visto»), usata in ital. come s. m. e agg. – In psicologia, tipo di paramnesia (detta anche falso riconoscimento) consistente nella sensazione illusoria di aver già visto una certa immagine o addirittura di aver già vissuto (déjà vécu) una determinata situazione, anche se la circostanza…

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CI SON CASCATO DI NUOVO

MICHELANGELO DE BONIS Capitolo 1 L’inizio Piano. Respira. Piano. Lentamente. Inspira. Espira. Apri gli occhi. Forza, aprili, aprili… Cazzo è tutto buio! Sono dal lato sbagliato! Cazzo, cazzo! Mi fanno male a tenerli di nuovo chiusi… Per muovermi nel lato giusto come devo fare? Cosa mi diceva il colonello John? “Sherlock, ti capiterà di volerti…

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IL DÉJÀ VU, LA RIPETIZIONE,IL DESIDERIO: NOTA SU UN PASSO DEL PERTURBANTE DI FREUD

RAOUL KIRCHMAYR 1Tra i fenomeni connessi con le dinamiche dell’inconscio il dejà vu occupa un particolare rilievo, anche per il suo ruolo di catalizzatore del pensiero magico. Questa caratteristica lo ha reso una sorta di polo per proiezioni di tipo fideistico e religioso, legate alle credenze nella reincarnazione dell’anima o nell’esistenza di stati psichici pre-individuali,…

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QUALE EUROPA? LA SOVRANITÀ EUROPEA TRA DÉJÀ VU E NUOVE PROSPETTIVEPOLITICHE: IN MEMORIA DI DAVID SASSOLI

NICOLÒ PITARO È indubbio che, numeri alla mano, il 2024 dev’essere considerato the biggest election year in history, come ha titolato il settimanale britannico Economist. Più di 4 miliardi di persone, cioè oltre la metà della popolazione mondiale, sono chiamate ad esercitare il diritto di voto. Un momento utile per fare il punto su quella…

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TEODORO

MARA QUADRACCIA Non era arrivato per caso nella piccola città umbra adagiata sul colle. Anni di studi e di pratica di musica organistica lo avevano pian piano avvicinato a quel luogo, un tempo così lontano ed ora quasi a portata di mano. Si era stabilito a Roma da diversi anni dove dirigeva un coro prestigioso,…

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ERAVAMO FORSE IN UN MONDO PARALLELO? ABBIAMO VISSUTO PIÙ VOLTE?

PATRIZIA SAVARESE Pensieri che le attraversavano la mente, perché quegli improvvisi lampi… e poi flash di ricordi che si sovrapponevano, attimi di déjà vu, micro secondi in cui affioravano frasi o immagini di altri, tanto da generare il sospetto di una memoria alterata e attivare quindi una strana coscienza di sé, imponevano domande… Sì, questo…

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KAFKIANA, 9, 49, MAGGIO 2024/ DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI/UNIVERSITÀ DI TRIESTE/ DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA/UNIVERSITÀ DELLA CAMPANIA

SCRITTI E IMMAGINI DI       SCRITTI E IMMAGINI DI ERNESTO C. SFERRAZZA PAPA, TOMMASO GAZZOLO, FERDINANDO MENGA, PIER MARRONE, CRISTINA RIZZI GUELFI, JUAN CARLOS HERRERA RUIZ, VICENTE JAIME RAMÍREZ GIRALDO, JUAN PABLO PINO POSADA, EUSEBIO CICCOTTI, GABRIELE DE FILIPPO, ULDERICO POMARICI, FABRIZIO SCIACCA, FRANCESCO SCOLLO, VIVIANA VOZZO, LUCA GIUDICI, TOMMASO CICCARONE, MICAELA LATINI

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KAFKIANA – EDITORIALE

ERNESTO C. SFERRAZZA PAPA 1924-2024. Il centenario della morte di Kafka non giustifica la proliferazione di contributi su di lui. Di una simile giustificazione non c’è affatto bisogno. Insieme a Dostoevskij, di cui è stato uno dei migliori esecutori testamentari, Kafka è l’autore su cui maggiormente si è esercitata la tradizione filosofica novecentesca, che da…

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LA BI-LOGICA DI KAFKA

TOMMASO GAZZOLO 1. Queste brevi considerazioni non riguarderanno che la scrittura di Kafka, la sua forma, la sua logica. In Solo come Kafka, Marthe Robert aveva osservato come la sua scrittura procedesse attraverso una certa messa in movimento della letteralità, in grado di farla funzionare come il meccanismo alla base delle metamorfosi costantemente in opera…

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ESITAZIONI BESTIALI: I DUE PETER E L’ARTE KAFKIANA (DI FINGERE) DI DIRE LA VERITÀ

FERDINANDO MENGA 1. Tra le risposte contenute in appendice al breve romanzo di John M. Coetzee, The Lives of the Animals – repliche raccolte quali parti integranti del volume stesso –, mi ha sempre colpito quella di Peter Singer. In particolar modo, la mia attenzione è stata catturata dalla strategia piuttosto insolita intrapresa dal filosofo…

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L’ERRORE DI KAFKA

PIER MARRONE Il capolavoro di Kafka, Il processo, come tutte le grandi opere, non sopporta di essere ridotto a una sola interpretazione. C’è chi lo ha interpretato come un romanzo esistenzialista, il quale, come alcune filosofie, enfatizza l’assurdità della vita umana, ossia l’assenza di qualsiasi significato razionale nelle nostre vicende, sempre in balia dell’irruzione di…

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IL TERMINE KAFKIANO POTREBBE ESSERE BASATO SULLA MIA VITA

CRISTINA RIZZI GUELFI kafkiana /kaf·kià·na/ aggettivo Che presenta i caratteri dei personaggi e delle situazioni tipiche della narrativa di Kafka, ispirata all’assurdità e l’incomprensibilità delle situazioni in cui viene a trovarsi l’esistenza umana. Questa sera si va a dormire dopo il brodo primordiale. Guarda come mi sveglio. Sono una persona diversa e non sono io, sono…

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T-KAFKA

JUAN CARLOS HERRERA RUIZ Molti anni fa, non ricordo esattamente dove, lessi una recensione di un libro di racconti di Kafka, tradotto postumo e pubblicato in spagnolo, in cui si diceva che, in una fase della sua vita, il nostro autore era solito incontrare un gruppo di amici intimi in un caffè viennese per leggere…

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LETTURE KAFKIANE

VICENTE JAIME RAMÍREZ GIRALDO 1. Ogni opera, ogni autore che ha la capacità di interrogare e sfidare un lettore, aggiorna ancora una volta la questione delle condizioni e delle possibilità di lettura. La lotta per la comprensione non si vince solo confidando nella laboriosità ermeneutica. La sfida alla comprensibilità dell’opera è come un’atmosfera che, dal…

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“TROPPO SPESSO GLI UOMINI SI INGANNANO FRA DI LORO CON LA LIBERTÀ”:UNA LETTURA DI UNA RELAZIONE PER UN’ACCADEMIA DI KAFKA

FRANCESCO SCOLLO Il racconto Una relazione per un’Accademia risulta particolarmente interessante all’interno della produzione kafkiana per la sua capacità di condensare in poche pagine alcuni dei temi centrali nella riflessione dell’autore boemo. Tra questi, l’animalità è senza dubbio il più immediato da rilevare. Il racconto, infatti, traccia le linee del processo inverso a quello descritto…

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IL DEBITO DELL’ASSENZA: FRAMMENTI KAFKIANI IN SARAH KOFMAN E JOHN M. COETZEE

VIVIANA VOZZO La rinnovata attenzione verso il corpus kafkiano nel centenario della sua nascita, la quale si aggiunge a una già consistente e multiforme produzione critica, ha, forse, tra i suoi compiti quello di domandare perché il compito di leggere Kafka secondo una prospettiva non solo letteraria, ma anche filosofica, non sia ancora esaurito, nonostante…

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