L’AMOR TISICO

SAVERIO FATTORI

saverioIn treno di ritorno da Trieste, mi togliesti le residue speranze. Mi avevi scritto Pensa al mare, pensa ad altro. Non pensarmi. All’altezza di Monfalcone fosti chiara. Non ti ho mai amato, ti ho usato. Odiami. Adesso devi odiarmi. Te lo ordino. Non amarmi ancora così forte che poi i sensi di colpa mi soffocano. Offendimi. Dimentica i nomi buffi che mi hai dato. Non sono la tua coniglietta matta.

Non increspo le labbra come un paperotta. Sono una zoccoletta. Te lo dissi subito. Tu non mi credetti così confuso com’eri da video musicali, poster, e altri giocattoli. Sono stata molto disordinata con te. Non capii quel termine, ma mi parve geniale. Disordinata. Doveva avergliela suggerita il cane da riporto Junghiano del martedì e del giovedì. Anch’io sono disordinato, nel senso che perdo gli oggetti e ho abiti sparsi ovunque. Arriverai a rimuovere tutto, a negare ogni rapporto con David Gahan. Arriverai a pensare che sono Folle&Sfigato. Penserai ciò che ti conviene pensare.  Continua a leggere “L’AMOR TISICO”