CATTIVE ABITUDINI

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TONY KARED

Non credeva più nei sani valori di una volta; e il referto era lì a testimoniarlo, col suo schematico cinismo fatto di transaminasi e bilirubina, di emocromo e di colesterolo: Nutella dipendente.

Girls just want to have fun. Perché era diventato tutto così terribilmente difficile? I suoi secondi quarant’anni erano durati dieci anni, poi la sua vita si era profumata di Voltaren; e un vago senso di menopausa aveva permeato i suoi sogni erotici. I suoi terzi quarant’anni si preannunciavano vissuti in tono decisamente più sommesso dei secondi.

Aveva rinegoziato la sua relazione con l’altro sesso; non era la prima volta in realtà: la rinegoziazione avveniva, in genere, su basi decennali. La prima rivalutazione l’aveva fatta in prima media, quando era venuta a sapere da una sua amichetta che i ragazzini non si divertivano solo con un pallone. Poi tutte le altre cose sue di donna; Lucio Battisti, i fidanzati, l’amore, le relazioni pericolose, Gucci. Non era stata una vita da cui trarre spunto per un Bestseller, ma lei non aveva aspirazioni letterarie: era la sua e le andava bene così. E adesso, varcate le soglie dell’averno dei cinquanta, si ritrovava in mano un’altra cosa, una specie di altrove della sua esistenza.

Dal punto di vista sentimentale, però, le cose non andavano affatto male. Roberto era un uomo educato, sensibile e raffinato. Certo, poteva tagliarsi le unghie più spesso, ma era un dettaglio. Lo facevano tre volte a settimana, mai nello stesso posto. Lui andava a prenderla in auto, poi la portava nel punto che aveva scelto: questo era, spesso, a sorpresa; e in genere molto rinomato. L’ultima volta l’aveva portata da “Vino e Pesce” e si erano affogati, manco a dirlo, di pesce. Le aveva chiesto di sposarlo: «pensaci», le aveva detto. E lei, per la prima volta in vita sua, un pensierino lo aveva fatto. Sua madre le aveva detto che a furia di vivere da soli, poi ci si prende il vizio. «Questo vizio di vivere…», aveva pensato a voce alta mentre, richiuso il referto e aperto il vasetto di Nutella, si versava un altro bicchiere di Ribolla Gialla. Quale arcano incantatore la abbia portata ad abbinare la Ribolla Gialla alla Nutella, non lo sa nemmeno il Narratore. Ma il vizio, si sa, nasconde la sua volubile indecenza dietro il mistero stesso dell’esistenza. Lo stereo suonava “With or Without you” e, mentre il basso incalzava e la voce si alzava, si alzò dal divano. Stava ballando; e non si sentiva infelice, ma piuttosto pervasa da una strana sensazione di dolcezza.

ENDOXA - BIMESTRALE FILOSOFIA NARRATIVA

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