Categoria: ENDOXA – BIMESTRALE

DALLA RITORSIONE AL PERDONO: UN VIAGGIO TRA VENDETTA E RICONCILIAZIONE

ALESSANDRO RAFFAELE Immaginate due amici che litigano per l’ultimo biscotto in un barattolo. Uno lo prende, l’altro ribalta l’intero barattolo per dispetto! Ecco, in pillole, il grande dilemma umano tra vendetta e riconciliazione. Certo, la storia dell’umanità presenta scenari ben più drammatici di biscotti rovesciati, ma il principio resta lo stesso: quando subiamo un torto,…

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IL DIRITTO DI STERMINARE: VENDETTA, GIUSTIZIA E RICONCILIAZIONE IN “L’ATTACCO DEI GIGANTI”

NICOLÁS SALVI Ci sono storie che non sono fatte per concludersi. Non perché manchi loro un finale, ma perché il loro finale non può redimere ciò che le ha rese possibili. Storie che non ammettono riconciliazione, perché abitate da una logica più corrosiva, più arcaica e, al tempo stesso, profondamente moderna: quella dello sterminio come…

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L’AMBIGUITÀ DI UNA VENDETTA: DIALETTICA DI UNA LIBERAZIONE

RAFFAELE VALLORANI Che cosa resta a un popolo che ha subito l’annientamento della propria cultura, della propria terra, della propria identità? Talvolta, resta solo un impulso: reagire. Non sempre per distruggere, ma per ricomporsi. È in questa risposta che vendetta e riconciliazione possono sovrapporsi. La vendetta è comunemente intesa come un gesto impulsivo, violento, divisivo.…

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VENDETTA, PENA, RIPARAZIONE

GIUSEPPE IERACI Svolgo qui alcune considerazioni che potranno sembrare di senso comune. Del resto, il senso comune non mi spaventa e concordo con Giulio Preti (Praxis ed empirismo, 1957) che quello del filosofo è un mestiere come altri, e come tale non dovrebbe perdere il suo legame con la realtà e la vita concreta. Ad…

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VENDETTA E RICONCILIAZIONE: UNA MERA QUESTIONE ECONOMICA?

ALESSANDRO DORIA Se presi alla sprovvista e un intervistatore qualsiasi per strada ci chiedesse quale potesse essere la scelta più adatta per ciascuno di noi tra vendetta e riconciliazione, credo di non sbagliare nel pensare che la nostra risposta si indirizzerebbe verso la riconciliazione, almeno nella maggior parte dei casi. A tutti gli effetti, l’istinto…

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IN/ATTUALITÀ DEL PRINCIPIO SPERANZA, 9, 54, MARZO 2025/ DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI/UNIVERSITÀ DI TRIESTE/ DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA/UNIVERSITÀ DELLA CAMPANIA

SCRITTI E IMMAGINI DI CARMELO VIGNA, LUIGI ALICI, PIER MARRONE, ROBERTO FESTA, DAVIDE SISTO, PAOLO BETTINESCHI, EUSEBIO CICCOTTI, SILVIA D’AUTILIA, DARIA DIBITONTO, GIOVANNI GRANDI, MICHELE ILLICETO, MICAELA LATINI, CARLO MARSONET, ROBERTO MORDACCI, CRISTINA RIZZI GUELFI, ROBERTA SALA, DOMENICO SCARAMUZZI

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SPES CONTRA SPEM

CARMELO VIGNA 0. Il titolo vorrebbe indicare la difficoltà di sperare nei tempi bui in cui oggi ci tocca di vivere. Ragionerò, comunque, solo dell’umana speranza. En philosophe. Nulla qui intendo dire della speranza cristiana, che è virtù teologale (per il credente), cioè virtù infusa (al pari della fede e della carità). Come si sa,…

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IL SOGGETTO DELLA SPERANZA

LUIGI ALICI Al termine della sua Critica della ragion pura, com’è noto, Kant accosta alle due domande fondamentali che riflettono l’impianto più noto del suo pensiero, connotate rispettivamente in senso speculativo (“Che cosa posso sapere?”) e pratico (“Che cosa devo fare?”), una terza domanda (“Che cosa posso sperare?”), riconoscendole un valore pratico e teoretico insieme.…

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SPES ULTIMA DEA

PIER MARRONE Perché esiste la diseguaglianza? È una domanda che può sembrare, che forse in effetti è, ingenua e in definitiva mal posta. Gli esseri umani sono diversi, hanno diverse attitudini e talenti. Qualcuno può essere estremamente dotato in un campo ed essere un disastro nel resto della sua vita. Qualcuno si concentra su questa…

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FORZA E SPERANZA: SULL’ATTUALITÀ DELLA SPERANZA COME PRINCIPIO DEL NOSTRO AGIRE

PAOLO BETTINESCHI Qualcosa è attuale soltanto se è presente, cioè soltanto se si impone al pensiero come qualcosa che il pensiero non riesce a negare relativamente al suo esserci, al suo essere un contenuto del pensiero stesso. Ma i contenuti che si affacciano e si rendono via via presenti all’interno dell’orizzonte del pensare sono per…

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CENNI STORICI SULLA MEDICINA DEL PLACEBO: IL POTERE DELLE NOSTRE CREDENZE

SILVIA D’AUTILIA Durante la seconda guerra mondiale, il chirurgo americano Henry Beecher aveva terminato le scorte di morfina negli ospedali militari in cui prestava servizio. Un soldato si ferì gravemente al punto da richiedere un’urgente operazione chirurgica, ma Beecher temeva appunto le dolorose conseguenze che potevano derivare dalla mancata somministrazione del potente antidolorifico. Senza pensarci…

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IN/ATTUALITÀ DELLA SPERANZA CRISTIANA NEL PENSIERO DI JÜRGEN MOLTMANN

DARIA DIBITONTO L’anno 2025 è anno di Giubileo ordinario, dedicato da papa Francesco ai «Pellegrini di speranza»: i cristiani sono pellegrini in cammino, lontani dalle comodità, in cerca di indulgenza, perdono, fratellanza e apertura fiduciosa al futuro. La speranza che «non delude» (Rm 5,5) è da sempre attuale nella Chiesa di Cristo, ma lo è…

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LA FATICA DI SPERARE: ERNST BLOCH E LE IMMAGINI DELLA MORTE

MICAELA LATINI 1. Durante gli anni bui dell’esilio, Ernst Bloch, costretto a fuggire dalla Germania nazista, ripara prima in Svizzera, poi in Austria, e infine, al precipitare degli eventi, negli Stati Uniti. È oltreoceano, tra New York e Cambridge Massachusetts che, verso la fine degli anni Trenta, mette mano al suo capolavoro, Das Prinzip Hoffnung,…

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LA SCOMMESSA DELLA SPERANZA: CRISTOPHER LASCH, IL PROGRESSO E IL REALISMO CRISTIANO

CARLO MARSONET Un pensatore contro il progresso… o no? Per comodità, si suole etichettare filosofi e pensatori. Il motivo è presto spiegato: l’uomo ha bisogno di costruire schemi mentali attraverso i quali catalogare e, così, provare a meglio comprendere la dimensione del reale. Christopher Lasch (1932-1994), ad esempio, è tendenzialmente descritto come un pensatore critico…

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SPERANZA E UTOPIA SONO L’ONORE DEGLI EROI

ROBERTO MORDACCI Lungo l’orizzonte della storia vi sono vette e abissi. Friedrich Nietzsche, nella seconda delle Considerazioni inattuali (1874), lo disegna come un panorama di picchi e avvallamenti, in cui «Un gigante grida all’altro attraverso i desolati intervalli dei tempi, e l’alto colloquio degli spiriti prosegue, indisturbato dai nani petulanti e chiassosi che strisciano sotto…

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SPERANZA IN GRAMMI

CRISTINA RIZZI GUELFI Speranza /spe·ràn·za/ sostantivo femminile Attesa fiduciosa, più o meno giustificata, di un evento gradito o favorevole. La Speranza. Un rifugio pieno di persone vestite di verde bosco, con le mani grandi e gli stivali di gomma con la faccia appiccicata al vetro. La Speranza gira per le case del vicinato a vendere cose…

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PLEASE WAIT… NON SPEGNERE, DISCONNESSIONE IN CORSO

DOMENICO SCARAMUZZI 1. Parlare o scrivere sulla speranza è già di per sé un atto di speranza che resta inevitabilmente sospeso nelle nebbie dell’approssimazione. Tant’è che converrebbe limitarsi a parlare intorno ad essa tenendoci a debita distanza di sicurezza dal suo nucleo essenziale, come suggerisce la raffinata (e scaltra) costruzione (de + ablativo) del vecchio…

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IL CAOS, UNA SCALA

TOMMASO GAZZOLO Chaos is a ladder: la frase che – ripetuta due volte – circola nella serie, non ha però un proprio posto: assente nel ciclo di romanzi, scritta già in vista della prima stagione, la scena che la prevede viene tagliata due volte sino a comparire, poi, nel sesto episodio della terza stagione, nel…

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IL POTERE LOGORA CHI NON LO LEGITTIMA: DA DIO AI BENI PUBBLICI

MARCO BASSANI Il tema della legittimazione del potere è determinante all’interno della serie Il trono di Spade ed è il vero canovaccio intorno al quale le 73 puntate, andate in onda dal 2011 al 2019, sono costruite. Se l’ambientazione ricorda direttamente quel Medioevo fantastico reso leggendario da “Conan il Barbaro”, l’elaborazione (a tratti del tutto…

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IL VOLTO DEMONIACO DEL POTERE, I MORALISTI E I LETTERATI

GIUSEPPE IERACI Ormai un’ottantina di anni fa, Gerhard Ritter pubblicava il suo celebre Die Dämonie der Macht, dove contrapponeva il “tipo del puro machiavellico” agli utopisti e moralisti conosciuti in Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro. L’essenza demoniaca del potere, secondo Ritter, sta nel fatto che nessun ideale o valore riesce ad affermarsi se non…

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