Categoria: ENDOXA – BIMESTRALE

INDIVIDUO E COLLETTIVITÀ. RIFLESSIONI SULL’OPINIONE RICEVUTA NEL MONDO ANTICO

FRANCESCO ARONADIO C’è qualcosa di arcaico nella centralità dell’opinione ricevuta che oggi sperimentiamo, nella sua liberalità e nella sua costrittiva (e apparente) imprescindibilità. Se le fonti alle quali si attingono le informazioni si sottraggono a un severo ed efficace controllo da parte dei fruitori, è ben difficile che l’individuo possa a sua volta sottrarsi alla…

Continua a leggere INDIVIDUO E COLLETTIVITÀ. RIFLESSIONI SULL’OPINIONE RICEVUTA NEL MONDO ANTICO

GLI ENDOXA IN ARISTOTELE E OGGI

ENRICO BERTI Premessa Da un po’ di tempo si fa un gran parlare di endoxa, sia tra gli studiosi di Aristotele o di filosofia antica, sia tra i filosofi in generale. Per quanto riguarda Aristotele, il fenomeno è probabilmente una conseguenza dell’interesse, sviluppatosi tra gli specialisti, per la sua dialettica, dopo che alcuni studi fondamentali…

Continua a leggere GLI ENDOXA IN ARISTOTELE E OGGI

L’INTRADUCIBILE

FABIO CIARAMELLI Umberto Eco scelse un titolo brillante e profondo per il suo libro sulla traduzione: Dire quasi la stessa cosa. Perché “quasi”? Per quale ragione, risulta strutturalmente impossibile, passando da una lingua a un’altra, e dunque traducendo, dire proprio la stessa cosa? Ma quale potrebbe essere “la stessa cosa”? Quale potrebbe essere questa misteriosa…

Continua a leggere L’INTRADUCIBILE

ALLA FINE DI UN SOGNO STORICISTA

RICCARDO DAL FERRO Stanotte ho sognato di poter prevedere, sulla base delle mie conoscenze storiche e filosofiche, tutto ciò che accadrà nei prossimi dieci anni. Fortunatamente poi mi sono svegliato tutto sudato. Quant’è forte la tentazione di poter utilizzare le proprie competenze per avere chiaro quello che avverrà di noi e del mondo tra qualche…

Continua a leggere ALLA FINE DI UN SOGNO STORICISTA

SULLE OPINIONI LARGAMENTE DIFFUSE: DAL “PRE-GIUDIZIO” AL “PREGIUDIZIO” (SUGLI ALTRI)

FERDINANDO MENGA I. Quasi come per una sorta di marchio di fabbrica, gli éndoxa, a partire dalla definizione stessa che Aristotele ne offre – “elementi accettati da tutti, o dalla maggioranza, o dai sapienti, e tra questi o tra tutti, dai più noti e illustri” (Topici, I 1, 100 b 20) –, paiono destinati a…

Continua a leggere SULLE OPINIONI LARGAMENTE DIFFUSE: DAL “PRE-GIUDIZIO” AL “PREGIUDIZIO” (SUGLI ALTRI)

PERCHÉ GUARDIAMO GLI HORROR

DAMIANO CANTONE A chi gli chiedeva perché i suoi film avessero tanto successo nonostante facessero leva sulla paura, Alfred Hitchcock rispondeva che gli spettatori vanno al cinema per provare i brividi dei quali la loro vita quotidiana è priva, “per non diventare inattivi e simili a molluschi”.  Ma non tutte le forme di paura servono…

Continua a leggere PERCHÉ GUARDIAMO GLI HORROR

DALLA PAURA PER IL MONDO ALLA CURA DEL MONDO. LA TANA, LA TRAPPOLA, LA STRADA

PAOLO CASCAVILLA La tana di Kafka. Kafka scrive “la tana” nel 1923-1924. Il racconto di un animale che, ossessionato dall’idea di un’aggressione, costruisce un rifugio sotterraneo sempre più complicato. “Ho assestato la tana e pare riuscita bene”. Così inizia il racconto. Ma, con il procedere dell’opera, ci sono sempre nuovi motivi di preoccupazione.

Continua a leggere DALLA PAURA PER IL MONDO ALLA CURA DEL MONDO. LA TANA, LA TRAPPOLA, LA STRADA

IL MESSAGGIO DELLA PAURA

ROBERTO CORNELLI 1. Le emozioni sono patologie devianti? Le idee teoriche sulle emozioni sono spesso fondate sulla considerazione che si tratti di fattori di deviazione della razionalità nel pensiero, nel comportamento e nelle relazioni tra gli individui. Questa concezione ha caratterizzato a lungo il pensiero filosofico occidentale.

Continua a leggere IL MESSAGGIO DELLA PAURA

DASY

SAVERIO FATTORI 14:30. Dasy ormai non mangiava da 36 ore, era pallida, stava svanendo velocemente, nessun dolore, solo un’infinita stanchezza, venine azzurre segnavano gli avambracci, occhiaie profonde molto simili a quelle degli Emily, sembrava malata dello stesso morbo di cui loro erano portatori sani. Vomitava a scansioni sempre più ravvicinate. In poche ore era arrivata…

Continua a leggere DASY

UNA PAURA SEMPRE VERDE

ROBERTO FESTA Alla fine di gennaio ho partecipato al “Festival della cultura della libertà”, organizzato dall’Associazione dei liberali piacentini “Luigi Einaudi”, in collaborazione con Il Foglio e Radio Radicale. Il titolo della sessione nella quale dovevo intervenire come relatore, assieme a Guglielmo Piombini e Carlo Stagnaro, era “L’ecologismo radicale. Una minaccia contro l’uomo?”. Chi vuole…

Continua a leggere UNA PAURA SEMPRE VERDE

PAURA DELL’AMICIZIA

TOMMASO GRECO 1. «Non abbiamo paura!» ripetono i nostri governanti ogni volta che un qualche attentato sconvolge le vite e le coscienze dei popoli occidentali. Dimenticano, però — ma in realtà sanno benissimo — che il sistema politico e sociale sul quale esercitano il loro potere è fondato sulla paura ed è governato attraverso la…

Continua a leggere PAURA DELL’AMICIZIA

LA PAURA HA LA VISTA CORTA

LUIGI GUI Uno dei tanti possibili volti della paura, visto da una prospettiva sociologica, è il volto spaventato e risentito di chi è rimasto spiazzato dal crollo delle aspettative di realizzazione di sé, dalla repentina disillusione di poter godere indisturbato dei propri beni, dalla negazione della promessa di benessere come affermazione della propria individuale autodeterminazione.…

Continua a leggere LA PAURA HA LA VISTA CORTA

PAUROSA MENTE

PIER MARRONE Mi aggiro a Bologna nelle sale di Palazzo Fava a visitare una mostra dei quadri di Edward Hopper, il grande cantore visivo della solitudine americana. Molti di noi ne hanno presenti le immagini, anche se non sempre sappiamo attribuirle proprio a lui. Le abbiamo presenti attraverso i suoi dipinti, originali o riprodotti (che…

Continua a leggere PAUROSA MENTE

RICORDARE LA PAURA. PENSIERI DI UN’ATLETA OLIMPIONICA

MARTA PAGNINI Marta Pagnini, atleta olimpionica e già capitano della squadra nazionale di ginnastica ritmica, racconta il suo rapporto con l’avversario più temuto da ogni atleta: la paura. Paura è quando la razionalità non basta. Rientra nella categoria di quelle emozioni irrinunciabili nel percorso di vita, che, per quanto possano essere legate ad eventi negativi, per quanto…

Continua a leggere RICORDARE LA PAURA. PENSIERI DI UN’ATLETA OLIMPIONICA

IL CACASOTTO

PEE GEE DANIEL La paura è un istinto primario, fin qui non ci piove. Come tale resta incancellabile, irrefutabile, indispensabile alla sopravvivenza dell’individuo. Chi la vince non per questo la sopprime, semplicemente la supera (occasionalmente, e mai una volta per tutte). Nei nostri ancestri doveva essere giocoforza ben più allenata che in noi: ai tempi…

Continua a leggere IL CACASOTTO

PA·Ù·RA

CRISTINA RIZZI GUELFI  paura: pa·ù·ra/ sostantivo femminile lat. pavor -oris «timore» Un’angoscia divertita e attonita o meravigliata o intorpidita o disgustata o drogata come quella che si prova la prima volta che si va al circo e poi non si torna più.

Continua a leggere PA·Ù·RA

LA PAURA DELLA NORMALITÀ

GIANCARLO STAUBMANN La produzione fotografica di Diane Arbus si concentra tra il 1960 ed il 1971 ed è interamente segnata dalla volontà dell’artista di indagare tutto ciò che è diverso, aberrante, tutto ciò che suscita paura nel cuore dall’America farisea e conformista che, proprio in quegli anni, sta celebrando se stessa e la proprio “normalità”…

Continua a leggere LA PAURA DELLA NORMALITÀ

CHE PAURA?

ALBERTO TUROLLA La paura viene definita un’emozione. Su questo c’è accordo anche da parte dei neuroscienziati che indicano l’amigdala come sede di diverse emozioni, in particolare della paura, anche se studi più recenti inclinano a reperire in questa parte del cervello solamente il rilascio di paure apprese. E-mozione fa riferimento al muoversi, al movimento, lo…

Continua a leggere CHE PAURA?

A SCUOLA DI PAURA

MONICA VISINTIN Paura? Ho incominciato a pensarci due settimane fa, quando ho deciso di mettere mano alle cose da dire in una lezione aperta alle famiglie dei miei studenti. La paura aveva poco a che fare con una mia vecchia paranoia, la paura di parlare in pubblico (che in effetti ha rovinato parecchie ore di…

Continua a leggere A SCUOLA DI PAURA

PENSARE LA MISERICORDIA

STEFANO BIANCU Non è affatto facile pensare la misericordia. Ebraismo, cristianesimo e islam riconoscono in essa un attributo di Dio, il misericordioso per eccellenza, al quale il credente è chiamato a conformarsi: la misericordia è dunque al cuore delle tre religioni abramitiche. Eppure essa è pressoché assente nel lessico filosofico dell’Occidente, che pure alla teologia…

Continua a leggere PENSARE LA MISERICORDIA

L’USO DEL TERMINE “MISERICORDIA” NELL’ANTICO E NEL NUOVO TESTAMENTO

VALENTINA DORDOLO Il linguaggio corrente, determinato anche dal latino ecclesiastico, identifica la misericordia quasi esclusivamente con la compassione o il perdono. Ma questa accentuazione, quantunque valida, rischia di non far cogliere pienamente la concretezza che Israele, in virtù della sua esperienza storica e di fede, comprendeva nell’uso del termine. Il significato esatto, nella sua piena…

Continua a leggere L’USO DEL TERMINE “MISERICORDIA” NELL’ANTICO E NEL NUOVO TESTAMENTO

MISS ERICORDIA

SAVERIO FATTORI I maschi non entrano in chiesa. O comunque la percentuale delle donne che segue la bara e partecipa alla funzione religiosa è nettamente superiore. Alcune donne si tengono il fazzoletto appollottolato al naso come avessero un raffreddore allergico o inalasserro una sostanza che innesca la secrezione lacrimale. I maschi che si tengono all’esterno,…

Continua a leggere MISS ERICORDIA