Categoria: ENDOXA – BIMESTRALE

DELLA PREISTORIA DELLA DEVIANZA E DEI SUOI MEZZI DI PROVA: IL CASO DEL MARCHESE MASCARDI

GIANVITO BRINDISI Sappiamo oggi, grazie agli sforzi delle nuove sentinelle neurogenetiche dell’ordine sociale, che la devianza (con le sue forme di prova) non dipende tanto dalla configurazione dei sistemi punitivi o banalmente dalle fluttuazioni storiche della responsabilità e della soggettività o dalle loro qualificazioni giuridiche, ma dal funzionamento del cervello e dal corredo genetico, naturalmente…

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VOTA ANTONIO LA TRIPPA: SU ALCUNE DEVIANZE DIGITALI DEI TEMPI ATTUALI

MICHELANGELO DE BONIS “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.” Costituzione Italiana – Art. 48. Il grande inganno La pandemia ci ha visto lottare con un atteggiamento nuovo, diverso, inaspettato. Non avevamo mai colto a pieno la possibilità che il mondo parallelo al reale, quello digitale, ci…

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LA RETTA VIA DELLA DEVIANZA

ANDREA RACITI “Ma ecco quello che (…) va osservato in una simile circostanza: forse il caso generale, quello stesso al quale sono commisurate tutte le procedure e le regole giuridiche, e dal quale esse vengono previste e annotate nei libri, non esiste affatto, per quello stesso motivo che qualsiasi faccenda, qualsiasi, mettiamo, delitto, nel momento…

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L’UNICO MOSTRO CHE MANCA SEI TU!COSTRUIRE IL POSSIBILE, COSTRUIRE LA MERAVIGLIA

ROBERTO EVANGELISTA I mostri sono in mezzo a noi, e la vera mostruosità è quella che spesso rifiutiamo di vedere. D’altra parte, un personaggio popolare come Dylan Dog, talmente popolare che Umberto Eco diceva di poterlo leggere per giorni e giorni senza annoiarsi, ha sdoganato tra generazioni di lettori l’idea che il mostro vero si…

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BAMBI

MARY BARBARA TOLUSSO Gli umani sono la razza più stupida che io conosca. Se ho imparato qualcosa, sempre dagli animali, il senso dell’amore disinteressato, la cura, l’empatia. Probabilmente il fatto che gli umani parlino, è molto svantaggioso. Finirò per comunicare a gesti, escluso il comunicare in versi.

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LA MENTE PLAGIATA E PLAGIANTE: LA SOPRAVVIVENZA DELLE STORIE E DEI NOSTRI CORPI

RICCARDO DAL FERRO Le nostre storie sono sempre plagi, se è vero come diceva Borges che fin dalla notte dei tempi abbiamo raccontato solo tre storie: una d’amore, una di guerra e una di viaggio. Prendendo per buona la sottile accusa dello scrittore argentino, possiamo convenire su un fatto: che l’umanità ha sempre plagiato, copiato…

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LA FELICITÀ CHE PLAGIA

PIER MARRONE Perché facciamo le cose che facciamo? Le risposte possono essere tante. In generale, però, le azioni che facciamo sono in vista di obiettivi, altrimenti sarebbero insensate. Ognuno di noi ha più di un obiettivo nella vita, ma è innegabile che se le cose vanno mediamente per il verso giusto noi sperimentiamo una sensazione…

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L’UNICO ORIGINALE È ADAMO E IL SUO COSIDDETTO PECCATO

CRISTINA RIZZI GUELFI “Plagio. Coincidenza composta da una prima messa in dubbio e da una onorevole posterità.” Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911 Perché fondamentalmente l’originalità non esiste. È piuttosto una coincidenza di un’esperienza passiva del mondo fenomenico. Si conosce il mare prima di incontrarlo direttamente. È una raccolta di impressioni tratte da fonti dissimili,…

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CARO AMICO, TI DESCRIVO

PEE GEE DANIEL  Gente come me meglio non conoscerla. Mai. Dico davvero. Meglio non incontrarla proprio, manco di sfuggita. Gli scrittori, dico. Palle di feroce utilitarismo deambulanti… L’unico compito assegnato loro nella vita sembra quello di sputtanare chiunque gli stia intorno, senza il minimo accenno di compassione umana, pur di cavarne fuori una buona storia…

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QUESTO TESTO NON È MIO IN DIFESA DELL’APPROPRIAZIONE DEBITA

GIACOMO PEZZANO Tra i graphic designer, si dice spesso che il lavoro creativo non è l’opera di un genio solitario ispirato che partorisce idee sensazionali dal nulla: esso consiste piuttosto in un continuo “trarre ispirazione” dal lavoro altrui. E trarre ispirazione non significa copiare: infatti, chi copia si rifà a un’unica fonte e la riproduce…

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“TEMPO DA DRAGHI”: L’ANTROPOCENE E LA TERRA INCOGNITA DELLA NOSTRA NONCURANZA

FERDINANDO MENGA   I Da qui in là … i leoni, oppure i draghi; insomma, i tendenzialmente sconosciuti, i probabilmente pericolosi, certamente quelli da temere e che, in ogni caso, è bene tenere a debita distanza. Con essi non dobbiamo mescolarci. O meglio, a rigore, non possiamo neppure mescolarci, giacché entrare nel loro territorio implicherebbe…

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DRAGHI NELLA MENTE

PIERPAOLO MARRONE Sulle mappe geografiche dove c’erano le terre incognite non ancora esplorate o al di là di qualsiasi esplorazione si indicava con una scritta generica e minacciosa che vi erano o mostri (magari ibridi animale-uomo) o belve feroci, che avrebbero messo in pericolo l’integrità dei viaggiatori. Questo non ha fermato gli esploratori, spesso avventurieri…

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DALLE PRIMAVERE ARABE ALLA POSSIBILITÀ DI UNA CULTURA POLITICA MEDITERRANEA

ALESSIO LO GIUDICE Nel mondo occidentale, ed europeo in particolare, l’espressione Hic sunt dracones! può indicare ancora oggi un atteggiamento radicato che va ben al di là delle leggende cartografiche dell’era premoderna. Un atteggiamento che non è certamente generato dalla rappresentazione idealtipica di uno straniero generico o di terre semplicemente inesplorate. Si tratta, invece, di…

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L’UOMO DI FRONTE ALL’IGNOTO: RIFLESSIONI SUL FUTURO PASSANDO PER LA STORIA

FABRIZIO CONTI Dato che, come scriveva Riccardo Capasso, mio docente di Cronologia e Cronografia, la vita dell’uomo altro non è se non un inesorabile “andare dalla cuna al sepolcro”, l’uomo sente spesso, e a modo suo, l’esigenza di dare un obiettivo, o se vogliamo, come direbbe Viktor Frankl, un significato, a questo suo fluire. E’…

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SPAZIO COSMICO E DOMINIO

ERNESTO C. SFERRAZZA PAPA   1. Due frasi celebri hanno segnato, con una forza che ancora abbiamo difficoltà a registrare, la seconda metà del XX secolo, preparando così il nostro tempo. La prima viene pronunciata da Jurij Gagarin, il primo uomo ad andare nello spazio – o, come lo definiva Emmanuel Lévinas, il primo ad…

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ADULTI E VACCINATI

PEE GEE DANIEL “Peggio delle imposizioni sanitarie, peggio degli additivi ribonucleici, ancora peggio dell’asservimento psicologico globalizzato c’è il pensiero unico come malattia da estirpare con ogni mezzo. Purtroppo temiamo non siano mai stati sviluppati dispositivi concreti contro questo sciagurato genere di epidemia”.

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UN ‘DRAGO’ AL CONFINE DEL DIRITTO: IL MIGRANTE FRA ALTERITÀ ED ESTRANEITÀ

PIER GIUSEPPE PUGGIONI 1. ‘Dentro’ o ‘fuori’: la sfida migratoria L’esperienza del diritto, nella sua manifestazione storica, sembra a tutti gli effetti un’esperienza di ‘limite’, di ‘confine’. Esso tende a operare come un meccanismo di significazione che inquadra i fatti secondo rigorose suddivisioni di categorie: moltissimi autori (da Foucault a Luhmann, a Teubner) hanno messo…

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