RIFORMA: CONSIDERAZIONI TRA FENOMENOLOGIA E SEMANTICA

GIUSEPPE BATTELLI

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 Parlando di riforma, in questi mesi di ricorrenza penta-centenaria è difficile sfuggire alla forza attrattiva dell’esposizione a Wittenberg delle 95 tesi di Martin Lutero. Troppo rilevante è stato lo spessore assunto progressivamente dall’atto compiutosi, per quello che è dato sapere e come la tradizione evangelica ha in ogni caso consacrato, il 31 ottobre 1517. E universale è il riconoscimento del carattere fondativo legittimamente attribuitogli nella memoria storica e nell’orizzonte simbolico del mondo della Riforma; e attraverso di essa, in una molteplicità d’implicazioni, il contributo al definirsi di taluni caratteri se non esclusivi perlomeno distinguenti la modernità occidentale. Continua a leggere “RIFORMA: CONSIDERAZIONI TRA FENOMENOLOGIA E SEMANTICA”

GIUSEPPE GANGALE A 500 ANNI DALLA RIFORMA

FRANCESCOMARIA TEDESCO

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Quella di Martin Lutero che, il martello ancora in mano, indica la sua Disputatio pro declaratione virtutis indulgentiarum affissa sul portale della Schlosskirche di Wittenberg è l’immagine che riprende la testimonianza di Melantone su uno dei gesti più rivoluzionari della storia dell’umanità. A dipingerla, in un ciclo di raffigurazioni della vita di Lutero, il pittore belga Wilhelm Ferdinand Pauwels, il quale, riprendendo quella tradizione iconografica, celebrò così il Riformatore proprio nel castello medievale di Wartburg, in Turingia, dove Lutero aveva tradotto in tedesco il Nuovo Testamento. Continua a leggere “GIUSEPPE GANGALE A 500 ANNI DALLA RIFORMA”