REINVENTARE LA NATURA UMANA CON LE BIOTECNOLOGIE: IL POTENZIAMENTO RESPONSABILE

MAURIZIO BALISTRERI

neuroeticaLo sviluppo scientifico e tecnologico dei prossimi decenni potrebbe metterci per la prima volta nella condizione di cambiare radicalmente la natura umana, permettendoci di praticare interventi in grado di trasformare le nostre disposizioni e capacità “naturali”.  Non soltanto potremmo essere in grado di prevenire e curare importanti malattie, ma potremmo avere anche la capacità di rallentare o invertire i processi di invecchiamento. Il risultato potrebbe essere un aumento significativo della durata della vita. Inoltre, potremmo diventare capaci di potenziare le nostre capacità cognitive in una misura senza precedenti e, in questo modo, consentire alle generazioni future di avere una vita completamente diversa dalla nostra, in una realtà profondamente ricostruita dalla scienza e dalla tecnologia e che noi oggi non possiamo ancora immaginare. Ma anche il nostro carattere potrebbe essere oggetto di programmi migliorativi: con l’aiuto della ricerca scientifica e delle nuove tecnologiche le disposizioni più viziose e malvagie della natura umana potrebbero essere finalmente eliminate. Continua a leggere “REINVENTARE LA NATURA UMANA CON LE BIOTECNOLOGIE: IL POTENZIAMENTO RESPONSABILE”

CREARE NUOVI MONDI: LA SFIDA DELLA LETTERATURA

CRISTINA BENUSSI

storytellingCome significato primo, secondo l’Enciclopedia Treccani, la creazione indica “l’atto con cui Dio dà origine a qualche cosa distinta da sé, traendola dal nulla, non derivandola né dalla sostanza propria né da alcuna materia preesistente”. In seconda battuta il lemma viene spiegato come “ideazione, invenzione ed esecuzione materiale di un’opera: la c. di un poema, di una sinfonia, di un quadro, di un monumento; di nuovi modelli d’abbigliamento, di nuove macchine, ecc…”. Poi la voce si declina in relazione ad altri campi semantici, fino a quello finale: “In fisica, formazione di particelle dovuta a trasformazione di energia in materia; cdi coppie, processo per cui un fotone di elevata energia, attraversando la materia, si annichila originando una coppia elettrone-positrone”. Continua a leggere “CREARE NUOVI MONDI: LA SFIDA DELLA LETTERATURA”

MONDI CHE NASCONO NELLE PERIFERIE E NEL SUD DEL MONDO

PAOLO CASCAVILLA

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Esperienze di rigenerazione.

 

  1. Matera, vergogna nazionale e Olivetti il visionario

“Io guardavo passando e vedevo l’interno delle grotte, che non prendono altra luce e aria se non dalla porta. Alcune non hanno neppure quella. Si entra dall’alto, attraverso botole e scalette. Dentro quei buchi neri, dalle pareti di terra, vedevo i letti, le misere suppellettili, i cenci stesi. Sul pavimento stavano sdraiati i cani, le pecore, le capre, i maiali. Ogni famiglia ha, in genere, una sola di quelle grotte e ci dormono tutti insieme, uomini, donne, bambini e bestie. Così vivono ventimila persone…. Continua a leggere “MONDI CHE NASCONO NELLE PERIFERIE E NEL SUD DEL MONDO”

“IL FÜHRER CREA IL DIRITTO”. CARL SCHMITT E LA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI

TOMMASO GAZZOLO

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1. Cosa vorrebbe dire creare diritto? Ed in che senso la “creazione” del diritto si differenzierebbe da ciò che sarebbe proprio del porre il diritto, dalla sua “posizione”? La domanda meriterebbe di essere interrogata secondo più strategie. Ciò che, nelle pagine che seguono, ci si propone, è di mostrare come essa sia in gioco anche nel pensiero di Carl Schmitt e consenta di avvicinarsi ad uno degli aspetti più controversi di esso, quello del suo impegno politico a favore del nazionalsocialismo. Continua a leggere ““IL FÜHRER CREA IL DIRITTO”. CARL SCHMITT E LA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI”

FINE DELLA PROVVIDENZA E DEMOCRATIZZAZIONE DELLA CREAZIONE: DA NICOLAS MALEBRANCHE A MASSIMILIANO PARENTE

PIER MARRONE

primo-piano-1_2_00367Per noi occidentali la teologia razionale è finita. Questo è l’esito di un processo secolare che ha condotto alla convinzione che proposizioni razionali su Dio o sugli dei, sulla provvidenza, sulla nostra destinazione dopo la morte non si possono formulare. Continua a leggere “FINE DELLA PROVVIDENZA E DEMOCRATIZZAZIONE DELLA CREAZIONE: DA NICOLAS MALEBRANCHE A MASSIMILIANO PARENTE”

CREAZIONE

MARCELLO MONALDI

antartica-whale-salgadoPerché la mostra fotografica di Sebastião Salgado, che si è potuta ammirare nel freddo gennaio 2017 nella Chiesa di S. Giacomo a Forlì, ha per titolo Genesi e non Creazione? In fondo, se pensiamo alla Bibbia, è nel suo primo libro, la Genesi, che si narra la creazione del cielo e della terra da parte di Dio. Il termine genesi rinvia al secondo, creazione, almeno su un piano teologico-religioso. Se fosse questo lo sfondo della mostra, la scelta di questo o quel titolo sarebbe puramente terminologica e non concettuale. Ma la mostra e l’opera di Salgado si muovono davanti a uno sfondo diverso: per lui, genesi non sembra più rinviare necessariamente a creazione. Troppo esplicito, nel termine creazione, è il rimando all’idea di un creatore trascendente. E l’idea di una creazione dal nulla appare oggi ingombrante proprio a chi, come Salgado, vuole elevare un inno alla natura incontaminata (una volta si sarebbe detto: “appena uscita dalle mani del creatore”) ma senza più “laudare”, per suo tramite, anche e soprattutto il Signore del creato (come accadeva nel francescano Cantico delle creature). Continua a leggere “CREAZIONE”

LA GARA DEI MONDI

PEE GEE DANIEL

peegeeIn termini cronologici era già passato un kalpa completo dall’ultimo contest indetto dalla Lega “Grandi Numi”.

Allora il premio era stato vinto da un ragazzino che si era inventato un complesso sistema di planetoidi a scatole cinesi, uno racchiuso dentro l’altro, i cui ospiti (esseri quadridimensionali non corticalizzati e del tutto privi di organi di senso, eccezion fatta per una serie di piccole setole che ricoprivano i loro fibrosi corpi bianchicci) potevano salire in superficie o ridiscendere verso il nucleo centrale attraverso cunicoli naturali dall’andamento spiraliforme, richiamati o, al contrario, messi in fuga dalla cadenza circadiana degli sbalzi di temperatura contemplati dall’atmosfera del sofisticato impianto. “Un sistema autoregolato e precisissimo” era stata la motivazione alla consegna del premio, “le cui semplicità ed economia sono i maggiori tratti distintivi.” Continua a leggere “LA GARA DEI MONDI”