Categoria: FILOSOFIA

RIPE(N)SARE LE PAROLE PER SUPERARE I DUALISMI

EMANUELE AMBROSIO   Nell’ambito del problema della definizione di cos’è l’uomo, della sua essenza e di cosa lo contraddistinguerebbe rispetto agli altri animali, tra gli elementi precipui, il linguaggio è quello che ha goduto e che gode tutt’oggi di una considerazione particolare, cioè quella di essere tra gli elementi più rilevanti che costituiscono specificamente l’ontologia…

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FRATERNITÀ, RIVOLUZIONE FRANCESE E LINGUISTICA COMPUTAZIONALE

CESARE VETTER La «fraternité» ha un ruolo di «parent pauvre» nel lessico della rivoluzione, come afferma Mona Ozouf e come unanimemente e a lungo è stato sostenuto dalla storiografia rivoluzionaria? Alla luce delle nuove potenzialità di ricerca aperte dalla digitalizzazione delle fonti e dalla messa in campo degli strumenti della linguistica computazionale la risposta va…

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LA BILANCIA INFRANTA: IL PESO DELLE PAROLE, LA FOLLIA DEGLI STRUMENTI DI MISURAZIONE

MATTIA DE FRANCESCHI Da tempi immemori, il nostro rapporto con le parole è avvolto nella fine patologia della personificazione: significanti fragili e sempre in divenire, vibrazioni eteree modulate da pezzi di carne per l’uso di altri pezzi di carne, frattaglie intombate dietro vaghi grafemi su lapide di foglio, esse si trovano a dover sopportare il…

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SUL LINGUAGGIO DEI GESTI

FABIO CIARAMELLI   Partirò da un aneddoto che ha per protagonisti  Ludwig Wittgenstein  e Piero Sraffa. Il grande filosofo austriaco e l’altrettanto grande economista italiano insegnavano ambedue a Cambridge ed erano amici.  Si racconta che un giorno, mentre discutevano della teoria raffigurativa del linguaggio elaborata dal cosiddetto “primo Wittgenstein”,  teoria che postula un rigido isomorfismo…

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RESISTERE AL PRESENTE: LE PAROLE COME ARMI DEL FILOSOFO GUERRIERO

DI IVAN CORRADO Ne L’alfabeto di fuoco (2018),  romanzo di Ben Marcus pubblicato pochi giorni fa, le parole uccidono. Letteralmente. L’umanità è preda di un linguaggio tossico, i cui portatori sani sono bambini e ragazzi che provocano la malattia e la morte degli adulti semplicemente parlando. Del resto, è noto come le parole, anche solo…

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IL PRIMO NOMENCLATORE

PEE GEE DANIEL La sensazione fu quella di un vertiginoso risucchio, nel momento in cui venni strappato via a quell’inesistenza entro cui fino ad allora ero giaciuto. Il nulla che diviene qualcosa. Il nulla che si fa me. Fu un dolore lancinante a segnare questo passaggio, come se per nascere alla vita avessi dovuto prima…

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LA COMPLEMENTARIETÀ VERBALE TRA PERSUASIONE E SVELAMENTO

MATTEO MASELLI   Nel III libro della Monarchia uno scettico Dante riflette sui vincolanti rapporti di forza tra il Pontefice e l’Imperatore. Al sospetto per le tesi dei difensori della Curia romana, che rivendicavano con autorità la supremazia del potere spirituale, Dante seguita a dimostrarne la palese infondatezza non ritrovandone esplicita conferma nelle Sacre Scritture.…

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UNO SGUARDO SUL NULLA

TONY KARED Era una donna dall’aspetto ancora giovanile, nonostante l’espressione tesa, dolorosa, del volto, i solchi nasolabiali scavati. Indossava sempre tailleur di colore scuro a cui abbinava profumi floreali molto delicati, creando uno strano contrasto tra l’austerità del portamento e la delicatezza che si percepiva standole vicino. Nella conversazione inseriva spesso citazioni in francese, parole…

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MI AUTOCONDIVIDO PERCHÉ NON AVEVO NIENTE DA FARE

MARY BARBARA TOLUSSO Ci sono un sacco di parole che iniziano per S che mi fanno schifo tipo sacro, salutista, schiavo, storia, sanguisuga, scout, simbiosi, sognatore, sagrestia, scarafaggio, schiera, sacrificio, sceriffo, soddisfatto, svenevole, società, sanatorio, sermone, stupro, sottomesso, sorcio, spazzatura, spirito, spocchia e al vostro posto ci penserei anche prima di fare sesso.

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BREVE SCHERZO SULLA NECESSITÀ DEL NARCISISMO

MATTIA DE FRANCESCHI Si consideri l’universo, nella sua complessità: finito od infinito, divina emanazione o marchingegno auto-ordinatore emerso da millenni di caos, in ogni caso titanico e sublime, vasto e incommensurabile, descrivibile con onestà solamente attraverso lunghe litanie che dettaglino una fondamentale incapacità di com-prenderlo autenticamente. Ma ecco venire l’uomo, esile vagabondo nativo del centro…

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IL NARCISO DI WITTGENSTEIN

PIER MARRONE Innamorarsi senza poter soddisfare la propria passione è decisamente frustrante, ma è una nemesi talvolta necessaria e un correttivo al nostro senso di potenza, che distorce la nostra relazione con il mondo. In questa frustrazione si è ancora in contatto, sebbene distorto, con il mondo. Il legame è distorto perché la passione ci…

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“NON AVRAI ALTRO DIO”

MARCO CANDIDA Nel Vangelo di Marco si racconta che Gesù interrogato dai dottori della Legge su quale fosse il comandamento principale indicò il primo: “Avrai un solo Dio; questo Dio”. Poi il Cristo aggiunge un secondo comandamento, il quale riassume gli altri: “Ama”. Se ami, non uccidi. Se ami, non menti. Se ami, onori i…

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I BAFFI DI NARCISO

PEE GEE DANIEL Narciso, ovvero: il più bel figo del bigoncio. Era Narciso il più vezzeggiato fustacchione di tutta la sua remota, misconosciuta epoca. Dotato di un tale sex appeal da tramutare all’istante in caloroso spasimante chiunque incontrasse sul proprio cammino. Attirava spontaneamente a sé gli occhi della gente come la calamita fa con la…

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LE DUE FORME DEL NARCISISMO

SARANTIS THANOPULOS Ci sono due forme di narcisismo e sono tra loro opposte, antagoniste. Una è pulsionale, origina dal legame tra corpo e psiche ed è espressione di vita. L’altra viene dalla psiche (l’apparato di significazione erotica, affettiva e ideativa dell’esperienza) ed è espressione di morte. La prima è legata al desiderio, la seconda al…

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IL MAIALE DI SOCRATE

PIER MARRONE Che cosa è il meglio della vita? Alcune pubblicità non avrebbero difficoltà a rispondere. Procurarsi il meglio della vita equivale ad acquistare il prodotto che la pubblicità proclama come il coronamento di un progetto esistenziale o il segno che un proprio progetto di vita è particolarmente degno di considerazione. Tanto degno di considerazione…

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ELOGIO DELLA VITA SENZA STILE

GIANFRANCO PELLEGRINO Nel film Manhattan (1979), Woody Allen fa recitare al protagonista – Isaac Davis – un brevissimo monologo sul senso della vita, sulle cose che rendono una vita degna di essere vissuta. Ecco le sue parole: Perché vale la pena di vivere? È un’ottima domanda. Be’, ci sono certe cose per cui vale la…

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LA BONTÀ DEL CIBO, LA VITA BUONA

SIMONE POLLO Per noi esseri umani il cibo è un piacere ed è un pezzo della nostra cultura. Mai come oggi nelle nostre società economicamente progredite l’alimentazione è molto più che una necessità vitale. Programmi televisivi,  libri, giornali, ristoranti e negozi contribuiscono a costruire un mercato e una vera e propria industria culturale del cibo,…

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IL BENE È IL TUTTO

SAVERIO MARIANI Per affrontare la riflessione che vorrei proporre, e per onestà, dobbiamo partire da una constatazione che appare molto semplice e, tuttavia, è decisiva: se non avessimo l’opportunità di dire cos’è bene e cos’è male per la nostra vita, probabilmente non riusciremmo a sopravvivere. È infatti solo capendo cos’è buono per noi – nel…

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ERETICO, CORSARO, LUTERANO

MARCELLO MONALDI Chi si è definito tale (corsaro, eretico, luterano) non è Martin Luther o Lutero, il capofila dei riformatori cinquecenteschi della chiesa cattolica romana, bensì Pier Paolo Pasolini, che a dire il vero si è definito così per via indiretta, cioè attraverso le opere, o meglio attraverso i titoli di certe sue opere (in…

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