Categoria: Endoxa

UNA BAMBOLA

TOMMASO GAZZOLO A living doll, everywhere you look. It can sew, it can cook, It can talk, talk, talk. Sappiamo come una certa identificazione sia ciò che “anima” la bambola nel modo che ci è, purtroppo, più “familiare”, a partire da una pedagogia che ci fa trovare “naturali” «quelle bimbette che giocano alle signore, si…

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IL PERTURBANTE COME REGOLA

FABIO CORIGLIANO “Quello che prima mi parve un caso, assunse per me un carattere inquietante e sgradevole”. (Walter Benjamin) Secondo Gaston Bachelard il senso della casa, il suo significato profondo, “dimora” nel suo porsi a difesa dell’intimità, nel suo essere una negazione di ciò che sta al suo esterno per affermare invece la potenza della…

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“VEDERSI COME UN ALTRO”: CONSIDERAZIONI SUL PERTURBANTE E LO SPECCHIO

ELEONORA CORACE L’esperienza del riflettersi allo specchio per l’essere umano è tanto abituale quanto enigmatica. Sotto la polvere del quotidiano che ci vede impegnati a ripetere questo gesto decine di volte al giorno, si annida qualcosa di ambiguo e forse un po’ inquietante. Il problema è che l’immagine che viene riflessa non è mai come…

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BARBIE A ROTELLE

FABIO POLIDORI È notizia relativamente recente: «Barbie unveils line of inclusive dolls with disabilities», ovvero «Barbie presenta la linea inclusiva di bambole con disabilità». Forse siamo in presenza di un mutamento epocale, dato che sino a poco fa le «linee» di maggiore successo si qualificavano soprattutto come esclusive, e non inclusive; ma tant’è.

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WRAPPED AROUND YOUR FINGER

PIER MARRONE Il nostro tempo  e il mondo della nostra esperienza sono limitati dalla nostra natura finita, almeno per ora. Per questo siamo costretti a fissare dei confini, anche dove non vorremmo, selezionando ciò che desideriamo fare e escludendo ciò che ci sembra andare nella direzione di esperienze che non desideriamo fare. Escludere non è…

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INCLUSIONE/ESCLUSIONE: IL CORPO EBREO TRA “MURI, SCOMPARSE, CIRCOLARITÀ”

MASSIMILIANO SPANU Ricordare la Shoah, dunque, è senz’altro dare corpo ebreo ad altri, permettere d’incarnare i ricordi. Tuttavia, è anche, appena, in qualche forma, tradire quei corpi. E infatti la tensione alla riproduzione di “corpi”, e poi la resa alla loro sparizione, rimane centrale nella fotografia israeliana d’ultima generazione.

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ESCLUSIONE E INCLUSIONE ALLA LUCE DEL PARADIGMA RIPARATIVO

GIOVANNI GRANDI Esclusione e inclusione: opposizione e asimmetria Esclusione e inclusione sono indubbiamente due processi di segno opposto ma non vanno pensati come due possibilità speculari a cui ogni comunità può guardare a partire da una ipotetica posizione di equilibrio: si tratta infatti di movimenti correlati e più precisamente caratterizzati dal fatto di essere il…

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L’INCLUSIONE DIFFICILE

LUCA GRION Il linguaggio quotidiano tende a legare strettamente giustizia, diritti e inclusione. Li considera, per così dire, come tre aspetti caratteristici di un unico territorio e ritiene che dove ve ne sia uno debbano ricorrere anche gli altri due. Credo che sia utile riflettere su questa persuasione, chiedendoci se le cose stiano davvero così…

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INCLUDERE ESCLUDENDO: L’ANIMALITÀ (BREVE EXCURSUS DI BIOFILOSOFIA)

ELEONORA CORACE “Un soggetto quando dice io, traccia un confine”. Prendiamo in prestito questa citazione tratta da Filosofia dell’animalità (2013) di Felice Cimatti per soffermarci su un’immagine: quella di un Ego che nell’atto stesso di nascere e pronunciare per la prima volta il fatidico pronome personale “Io”, rompe con la continuità degli enti del mondo,…

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“AGLI ZOPPI, GRUCCIATE”: INCLUSIONE, ESCLUSIONE, REDDITO DI CITTADINANZA

FRANCESCOMARIA TEDESCO Un indistruttibile blocco sociale?  “Il contadino meridionale è legato al grande proprietario terriero per il tramite dell’intellettuale”. Queste scarne parole che Antonio Gramsci scrive nella Questione meridionale sono capaci già da sole di mettere in crisi il dibattito che si è scatenato prima sui giornali e poi sui social network sul rapporto tra…

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THE LOSER TAKES IT ALL

FRANCO FERRANT Confesso: mi piacciono gli ABBA. Quando mi capita di fare un’affermazione del genere di solito gli amici mi guardano con divertito compatimento. E degli ABBA la canzone che sopra tutte amo è The Winner Takes It All, un po’ per l’incredibile intensità di Agneta e un po’ perché, come avevano ben capito i…

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NON PER CASO

MASSIMILIANO SPANU In Les Mystères du Château du Dé (1929) di Man Ray (o nei versi di Stéphane Mallarmé, Un coup de dés jamais n’abolira le hasard) il lancio dei dadi non risolve la dimensione del fortuito:

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UN CAPRICCIOSO ARBITRIO

PEE GEE DANIEL “La Ciorgna Voltaica… Eh, ma che brutto nome!… Non se lo meritava proprio, poverina… Buona com’era…” Queste parole al principio Doriano credette di essersele immaginate. Le aveva pronunciate una vocina sottile sottile e bassa bassa. Doriano si voltò con scarso entusiasmo verso la fonte di quel mezzo lamento, dopo aver fatto emergere…

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