VIVERE DOPO LA FINE: GUERRA, TRAUMA, INDIFFERENZA NELLA SOGGETTIVITÀ POSTMODERNA

GABRIELE DE FILIPPO 1.Vivere dopo la fine: il trauma come condizione del soggetto postmoderno La condizione del soggetto contemporaneo è segnata da una perdita radicale: la perdita di un mondo simbolicamente stabile entro cui l’esperienza possa trovare orientamento, continuità e senso. Non si tratta soltanto di ciò che è stato definito come “fine delle grandi…

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LA GUERRA PREVENTIVA E LA RESPONSABILITÀ

ALESSANDRO DORIA Il concetto di guerra preventiva, pur essendo presente fin dai tempi dell’imperatore romano Cesare, trovò una nuova formulazione nella dottrina strategica dell’amministrazione Bush dopo gli eventi drammatici dell’11 settembre 2001, applicata poi nel conflitto in Iraq nel 2003. In quel caso, la ragione dell’attacco fu giustificata dalla presunta detenzione di un’arma potenzialmente devastante…

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“CON ALTRI MEZZI”: GUERRA DIFFERITA, GIOCO E CONFLITTO SIMBOLICO

DANILO FACCA [Le riflessioni che seguono, non prive di accenti ottimisti, anzi vagamente utopistiche, sono maturate durante le recenti Olimpiadi di Milano – Cortina e sullo sfondo del conflitto armato che da 4 anni tormenta l’Europa Orientale, quindi prima dello scoppio della guerra scoppiata in Medio Oriente ai primi di marzo. Possono quindi sembrare superate…

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LA TENTAZIONE DELLA RESA

ROBERTO FESTA 1. Il mistero della finlandizzazione Alla fine degli anni Settanta, mi occupavo di logica induttiva, una branca esoterica della filosofia analitica che veniva studiata da una dozzina di persone in tutto il mondo, metà delle quali erano finlandesi. Toccai, quindi, il cielo con un dito quando, nel 1981, vinsi una borsa di studio…

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LA GUERRA: UNO SGUARDO STORICO

MARCELLO FLORES Attualmente sono in corso circa una cinquantina di conflitti. Il Global Peace Index ne conta 56, che coinvolgono una novantina di paesi. Secondo l’Atlante delle guerre i conflitti sarebbero invece 32, con però la presenza di 22 aree di crisi con livelli alti di violenza. Accanto alle guerre recenti o che vengono raccontate…

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LA GUERRA SILENZIOSA

FRANZ GUSTINCICH Una volta erano i racconti dei padri e dei nonni, poi ci ha pensato un genere cinematografico e, oggi, sono le videocamere dei droni e degli smartphone a raccontarci la guerra. Fermatevi qualche secondo per rispondere a questa domanda: quale immagine è apparsa nella vostra mente leggendo la parola guerra? Quasi sicuramente avete…

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GUERRA E COLPO DI STATO NELL’EPOCA CONTEMPORANEA E NELL’ATENE DI TUCIDIDE

GIUSEPPE IERACI “Io odio questo mio libro. Lo odio con tutto il mio cuore.” Sono le parole che Curzio Malaparte scrive da Parigi nel maggio 1948 per introdurre la prima edizione italiana del suo Tecnica del colpo di Stato (p. 9 dell’edizione Adelphi, 2011, dalla quale sono anche tratte le citazioni successive), apparso in origine…

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ASSEMBLEE DEI CITTADINI IN TEMPO DI GUERRA IN UCRAINA

IRYNA LIASHCHENKO Uno dei principi fondamentali di uno Stato democratico è la corretta cooperazione tra le autorità e i cittadini. In Ucraina, tale cooperazione è diventata più difficile a causa dell’invasione russa su vasta scala. In primo luogo, ciò riguarda la sospensione delle elezioni a seguito dell’imposizione della legge marziale. Guerra ed elezioni sono incompatibili.…

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RENÉE GOOD: SPETTATORIALITÀ DELLA VIOLENZA NELLA PRE-GUERRA CIVILE

KOR O’CONNELL Il 7 gennaio 2026, la cittadina statunitense Renée Good fu uccisa per mano dell’agente dell’ICE Jonathan Ross. Il suo omicidio non fu il primo a suscitare indignazione generale nei confronti dell’ICE di Trump, e di certo non sarebbe stato l’ultimo. Alla morte della Good seguì, a breve distanza, l’esecuzione pubblica dell’infermiera trentasettenne Alex…

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SE VOGLIAMO LA PACE, PREPARIAMO IL DISARMO

CLAUDIA MANZIONE Chiunque, pensando alla guerra, ricorderà di averla studiata sin dalla più giovane età come evento storico locale e mondiale, oppure lasciandosi facilmente affascinare dai racconti delle ferocissime, quanto appassionate, battaglie tra Greci e Troiani. La guerra veniva allora rappresentata come una narrazione epica, in un contesto popolato da eroi, scontri memorabili e gesti…

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LA MIA GUERRA

GIAN MICALESSIN   La guerra tra le dita È ancora calda, mi scotta le dita. Un mujaheddin afghano l’ha appena raccolta. A qualche passo da me. La rigiro tra le dita. Adesso è tiepida e spigolosa, fredda e tagliente. Sono due o tre centimetri di metallo nulla di più. La granata di mortaio da cui…

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PARTITURA DELLA GUERRA

LUCILLA MININNO Non c’è nulla di più intimamente legato alla vita quanto la morte. E non c’è niente che si avvicini alla morte, più che alla vita, quanto la guerra. E laddove essa esploda in tutta la sua brutalità, non c’è forse senso che più la faccia percepire, al di là della coscienza, quanto il…

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MACHIAVELLI: GIUSTA È LA GUERRA PER COLORO AI QUALI È NECESSARIA

FABIO RAIMONDI 1. Da secoli, i tentativi di escogitare criteri grazie ai quali fosse possibile definire “giusta” una guerra sono stati numerosi: dal dikaios polemos di Aristotele fino a Just and Unjust Warsdi Michael Walzer(1977), passando per pensatori del calibro di Cicerone, Agostino, Tommaso, Graziano, Vitoria, Sepúlveda e Grozio (solo per citare alcuni dei più…

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GUERRA, TRAUMA, VITTIMA: UN RAPPORTO COMPLICATO NELLA PROSPETTIVA STORICA

FRANCESCO TONCICH Guerra e Trauma; al centro la Vittima Una dialettica che, nella prospettiva attuale (almeno a partire dagli anni Ottanta del Novecento) viene data per scontata ed è oggi ben presente nel dibattito pubblico, con ricadute importanti anche nei discorsi politici sulla memoria delle guerre e violenze del passato e il loro impatto nelle…

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GUERRA, AMICIZIA E VERITÀ

CESARE VETTER Come si affronta una discussione sulla guerra con un amico che ha convinzioni molto diverse o addirittura opposte rispetto alla guerra?  Il dissenso può riguardare sia la guerra in quanto tale sia una specifica guerra. Nella situazione attuale tutti e due questi aspetti sono presenti. Dopo il 1945 ci sono stati centinaia di…

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À LA TARANTINO, 10, 59, GENNAIO 2026/ DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI/UNIVERSITÀ DI TRIESTE/ DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA/UNIVERSITÀ DELLA CAMPANIA

SCRITTI E IMMAGINI DI ERNESTO C. SFERRAZZA PAPA, TOMMASO GAZZOLO, SAVERIO FATTORI, PIER MARRONE, LUISA SODOMACO, CRISTINA RIZZI GUELFI, JACOPO VOLPI, FEDERICA CELENTANO, ENRICO PALMA, GABRIELE DE FILIPPO, NICOLÁS SALVI

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A TE CHE LEGGI – EDITORIALE

ERNESTO C. SFERRAZZA PAPA Ci vorrebbero parole che improvvisamente vomitassero sangue. Vorrei prendere le frasi, ridurle a monconi e tirarteli in faccia uno dopo l’altro, caro il mio lettore. Fosse per me, ti legherei a una sedia obbligandoti a guardarmi torturare, strizzare, mutilare questi disgraziati ammassi di segni. Non posso farlo, ma ti assicuro che…

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LA SIGARETTA PIÙ BUONA

SAVERIO FATTORI È il 31 dicembre del 1986, tardo pomeriggio. Il bar del Ponte della Bastia è posto in posizione strategica, giri prima del ponte a sinistra e vai a Filo, verso il Mezzano e le Valli di Comacchio, prosegui per la Statale Adriatica verso la riviera, mare bruttino ma tanta fica, ti infili a…

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IPER-REALTÀ E VOCI DEGLI DÈI

PIER MARRONE La mente è vorace nelle sue fantasie. Nessun obiettivo le risulta sufficientemente lontano, a meno che non abbia da incappare in insormontabili paradossi logici, ma questo, come accade nei paradossi dell’onnipotenza, può accadere solo successivamente alla spinta dell’immaginazione verso i territori dell’impossibilità e della voracità. A chi di noi non è mai capitato…

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L’EMERGERE DEL FATTUALE E LA RESISTENZA DELLA RAGIONE: SULLE TRACCE DI TARANTINO

JACOPO VOLPI 1. Questo breve scritto non coltiva il desiderio di esprimere un’opinione definitiva su un problema spinoso, controverso, continuamente suscettibile di discussione e di critica. Cercando di trarre piccoli spunti di analisi da alcune opere cinematografiche tarantiniane, vuole solo provare ad abbozzare una prospettiva, a tracciare uno scorcio di riflessione su una questione, a…

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DISSEZIONARE/TRASFIGURARE L’UOMO: L’ENIGMA DEL POTERE NEL CINEMA DI TARANTINO

FEDERICA CELENTANO Quando si è posti dinanzi al compito di provare a dire qualcosa sulla esigua ma densa produzione tarantiniana si è sempre presi dalla tentazione di diventare impertinenti, provocatori, inutilmente eccessivi. Il rischio è sempre quello di incappare in una ruminante retorica della dissacrazione, o, al contrario, in un’analisi tecnica e asettica dei meccanismi…

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L’ESISTENZA COME CONTO APERTO: KILL BILL E LO SPIRITO DELLA VENDETTA

ENRICO PALMA La vendetta è un piatto che va servito freddo. È questa l’epigrafe di Kill Bill, il “quinto” film di Quentin Tarantino. Un’epigrafe delle più classiche, in effetti, un adagio che si sente spesso ripetere in occasione di un comportamento o di un progetto vendicativi su qualcuno o su qualcosa. Sul perché, poi, questo…

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“TI RICORDO?”: UN RACCONTO ISPIRATO AI PRESUPPOSTI FILOSOFICI DI TARANTINO

GABRIELE DE FILIPPO Il cinema di Quentin Tarantino è spesso associato alla violenza stilizzata e al gioco citazionista, ma una lettura filosoficamente attenta mette in luce un elemento più profondo e costante: la convinzione che il linguaggio non sia un semplice mezzo di comunicazione, ma una forza capace di produrre soggetti, gerarchie e mondi morali.…

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