Categoria: FILOSOFIA

IN DIFESA DELLA PENA DI MORTE

PIER MARRONE Freud inizia il suo lavoro su quanto chiama il perturbante con una sorta di excusatio non petita: la psicanalisi molto raramente si occupa di problemi che hanno a che fare con l’estetica, anche quando con estetica non si intenda solo la teoria del bello, ma l’indagine generale sui sentimenti umani. È una giustificazione…

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IL PERTURBANTE

VOLFANGO LUSETTI Il tedesco “Das Unheimliche”, letteralmente “non familiare” (il contrario di “heimlich”, da “heim”, casa) è un termine utilizzato da Sigmund Freud per esprimere la paura che si prova quando qualcosa viene avvertita come allo stesso tempo familiare ed estranea, e genera pertanto confusione, angoscia e un senso, contemporaneamente, di vicinanza e di lontananza.…

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LA LETTERATURA FANTASTICA E IL PERTURBANTE: TRA ESITAZIONE ED INCERTEZZA ESISTENZIALE

  IVAN CORRADO “Spesso e volentieri ci troviamo esposti a un effetto perturbante quando il confine tra fantasia e realtà si fa labile, quando appare realmente ai nostri occhi qualcosa che fino a quel momento avevamo considerato fantastico, quando un simbolo assume pienamente la funzione e il significato di ciò che è simboleggiato”.

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UNA BAMBOLA

TOMMASO GAZZOLO A living doll, everywhere you look. It can sew, it can cook, It can talk, talk, talk. Sappiamo come una certa identificazione sia ciò che “anima” la bambola nel modo che ci è, purtroppo, più “familiare”, a partire da una pedagogia che ci fa trovare “naturali” «quelle bimbette che giocano alle signore, si…

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IL PERTURBANTE COME REGOLA

FABIO CORIGLIANO “Quello che prima mi parve un caso, assunse per me un carattere inquietante e sgradevole”. (Walter Benjamin) Secondo Gaston Bachelard il senso della casa, il suo significato profondo, “dimora” nel suo porsi a difesa dell’intimità, nel suo essere una negazione di ciò che sta al suo esterno per affermare invece la potenza della…

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“VEDERSI COME UN ALTRO”: CONSIDERAZIONI SUL PERTURBANTE E LO SPECCHIO

ELEONORA CORACE L’esperienza del riflettersi allo specchio per l’essere umano è tanto abituale quanto enigmatica. Sotto la polvere del quotidiano che ci vede impegnati a ripetere questo gesto decine di volte al giorno, si annida qualcosa di ambiguo e forse un po’ inquietante. Il problema è che l’immagine che viene riflessa non è mai come…

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BAD ROMANCE

PIER MARRONE Quando pensiamo agli automi facciamo fatica a non immaginarli come dotati di alcune nostre caratteristiche di solito in parti ben visibili del loro aspetto fisico, perché vogliamo attribuirgli qualcosa della nostra umanità. Con gli animali accade qualcosa di molto simile. Chi possiede un animale domestico sa bene che noi, inevitabilmente, lo sottoponiamo a…

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LO SPETTRO DEL PROFESSORE-AUTOMA

FRANCESCA PLESNIZER Parafrasando il celebre incipit del Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels: «Uno spettro si aggira per le scuole: lo spettro dei professori-automi». Chi sono questi professori-automi? Docenti delle scuole superiori di primo e secondo grado, ad esempio; giovani o meno giovani, perfino anziani – la loro età conta relativamente.

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AUTOMATISMI

ULDERICO POMARICI 1. In questi anni viviamo la transizione verso una società completamente informatizzata, dunque automatizzata. Non esisteranno più solo processi informatici come medium della comunicazione, ma macchine che li progettano autonomamente.

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IL VALORE DELL’AUTODETERMINAZIONE: IL VIZIO GIUSTO PER NON PASSARE DA CRIMINALI

RICCARDO DAL FERRO Il vizio insopportabile è sempre quello altrui. Il vizio si caratterizza per un aspetto che troppo spesso ci sfugge: condanniamo sempre il vizio che vediamo nell’altro, ma siamo infinitamente indulgenti nei confronti del nostro vizio. Questo parrebbe essere un comportamento quasi innocuo che ha a che fare con lo stigma e la…

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VIZIO DI FORMA

FRANCO FERRANT “Sì va bene… e poi che te ne fai?” mi chiede Giorgio con una faccia da schiaffi. È evidente che per una domanda del genere non c’è una buona risposta. Le domande idiote non prevedono risposta. Ma lui non demorde e, dopo essersi aggiustato gli occhiali con il solito gesto, ripete “Ma che…

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IL VELENO DELL’INNOCENZA

PIER MARRONE C’è bisogno di spiegare perché siamo così attratti e stupefatti dall’innocenza? La nostra reazione universalmente positiva allo sguardo innocente di un bambino è immediata. Crediamo di vederci l’ingenuità dello sguardo, la spontaneità del gesto, l’apertura verso ciò che accade nel mondo, tutte cose che noi speriamo continuino nella sua vita, ben sapendo che…

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CATTIVE ABITUDINI

TONY KARED Non credeva più nei sani valori di una volta; e il referto era lì a testimoniarlo, col suo schematico cinismo fatto di transaminasi e bilirubina, di emocromo e di colesterolo: Nutella dipendente. Girls just want to have fun. Perché era diventato tutto così terribilmente difficile? I suoi secondi quarant’anni erano durati dieci anni,…

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GENE TUTTIVIZI

PEE GEE DANIEL Lord Eugene Alexander Granadahillz III, per gli amici più semplicemente “Gene”, è un uomo di mezz’età, benestante, anzi più che benestante, residente in un quartiere lussuoso, se non addirittura principesco, posto in posizione olimpica, sopra una collina sporta sulla scintillante metropoli sottostante, proprietario di una villa superaccessoriata, iscritto ai club più esclusivi…

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IL DEMONE DEL VIZIO: LA RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE E IL SORGERE DEL TIRANNO NELL’ANTICHITÀ GRECA

ELENA IRRERA In un noto frammento della sua opera Sulla natura, Eraclito dichiara: “Il carattere di un uomo è il suo demone.” Il rapporto tra carattere e demone sembra denotare un vero e proprio rapporto di causalità. Si potrebbe infatti sostenere che il carattere stesso di ogni essere umano, concepito come sviluppo delle proprie inclinazioni…

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BARBIE A ROTELLE

FABIO POLIDORI È notizia relativamente recente: «Barbie unveils line of inclusive dolls with disabilities», ovvero «Barbie presenta la linea inclusiva di bambole con disabilità». Forse siamo in presenza di un mutamento epocale, dato che sino a poco fa le «linee» di maggiore successo si qualificavano soprattutto come esclusive, e non inclusive; ma tant’è.

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WRAPPED AROUND YOUR FINGER

PIER MARRONE Il nostro tempo  e il mondo della nostra esperienza sono limitati dalla nostra natura finita, almeno per ora. Per questo siamo costretti a fissare dei confini, anche dove non vorremmo, selezionando ciò che desideriamo fare e escludendo ciò che ci sembra andare nella direzione di esperienze che non desideriamo fare. Escludere non è…

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INCLUSIONE/ESCLUSIONE: IL CORPO EBREO TRA “MURI, SCOMPARSE, CIRCOLARITÀ”

MASSIMILIANO SPANU Ricordare la Shoah, dunque, è senz’altro dare corpo ebreo ad altri, permettere d’incarnare i ricordi. Tuttavia, è anche, appena, in qualche forma, tradire quei corpi. E infatti la tensione alla riproduzione di “corpi”, e poi la resa alla loro sparizione, rimane centrale nella fotografia israeliana d’ultima generazione.

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ESCLUSIONE E INCLUSIONE ALLA LUCE DEL PARADIGMA RIPARATIVO

GIOVANNI GRANDI Esclusione e inclusione: opposizione e asimmetria Esclusione e inclusione sono indubbiamente due processi di segno opposto ma non vanno pensati come due possibilità speculari a cui ogni comunità può guardare a partire da una ipotetica posizione di equilibrio: si tratta infatti di movimenti correlati e più precisamente caratterizzati dal fatto di essere il…

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