IL PINGUINO DI HOBBES: STATO DI NATURA E DOPING MORALE

PIER MARRONEalcagigante

Una donna ben vestita, giovane – avrà meno di trent’anni – è vicina a una folla controllata da poliziotti. È florida. Ci sono dei bambini nella folla. Lei sorride nella loro direzione. Fa dei cenni sorridendo, mostra delle caramelle, fa segno di avvicinarsi. I bambini magri vanno verso di lei per godersi l’inaspettato attimo di piacere. Lei ne afferra uno, lo rovescia, gli sbatte la testa contro il muro fino ad ammazzarlo. Tutto questo sotto gli occhi del padre. Continua a leggere “IL PINGUINO DI HOBBES: STATO DI NATURA E DOPING MORALE”

LUCA DICIOTTOSÈDICI

PEE GEE DANIEL

bicepsLa primavera era già matura quando questo accadde.

Lui se ne restava a rimpiattino sull’orlo del marciapiede nell’attesa, che si riprometteva non breve, che l’autista capasse fuori dal gremito parco-macchine la Lancia Thesis blu-notte con turbina Common-rail e finalmente, fatto questo, lo venisse a prelevare: esattamente come si carica su un sacco di iuta ricolmo di rape, o tuberi, o altra ortaglia, che fino ad allora se ne stia là, muto e organico, ad abbrustolirsi al sole, come lui si abbrustoliva, compiacendosi al limite del lascivo di quei raggi già più che tiepidi, con le spesse palpebre mantenute calate sopra gli occhioni liquorosi e dall’aspetto bulboso, mentre intanto mandava a mente una volta ancora il discorso che da lì a poco avrebbe dovuto tenere a decoro della comunità di subalterni e parigrado, comodamente intavolati e attovagliati in seno alla vicina sede provinciale in onore del nuovo vicario. Continua a leggere “LUCA DICIOTTOSÈDICI”

DISCIPLINA ATLETICA: SALTO A CONCLUSIONI AFFRETTATE

CRISTINA RIZZI GUELFI

1Una volta si poteva essere felici dopo una corsa a ostacoli, quando l’ultimo piede trovava  pace e il sudore sveniva sulla fronte. Si poteva essere felici con un pallone conficcato in una rete gonfia, ma si poteva essere realmente felici anche dopo aver trionfato in un campo di golf. Perché la deontologia era una priorità. Ora il mondo è un luogo fluorescente, abitato da branchi dove l’unica etica la si può trovare solo in coloro che ancora acquistano la “Gazzetta dello Sport”.

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SCUOLA DI TENNIS

GIANCARLO STAUBMANN

lezione di tennisIl 7 marzo 2016 gli dei che abitano l’imperturbabile olimpo del tennis professionistico hanno sentito, forse per la prima volta nella loro algida, serena vita, un aguzzo brivido attraversare i muscoli della schiena. La venere siberiana, Maria Sharapova, la sportiva più amata e pagata al mondo, campionessa di Wimbledon a soli 17 anni, regina di 5 slam e dei social media, ha dichiarato di essere risultata positiva al Meldonium, farmaco che la tennista ha affermato di aver assunto per motivi di salute ma che da gennaio 2016 è stata vietato dalla Wada (World Anti-Doping Agency), poiché capace di incrementare la quantità di ossigeno presente nel sangue e quindi di permettere agli atleti uno smaltimento più rapido dell’acido lattico e un recupero più agevole delle energie. Continua a leggere “SCUOLA DI TENNIS”

ETICA MINIMA DELLA STATUA ATLETICA

MONICA VISINTIN

cristianoronaldoFunchalCosa diventa un uomo quando gli fanno una statua? Molte cose, verrebbe da dire: sempre che ricevere l’omaggio di un’effigie in 3 D possa esser considerato qualcosa di diverso da un modo infallibile per diventare oggetto di iella. Passare dalla carne ad un doppio di metallo, pietra o altra materia più o meno nobile non è sicuramente l’unico modo per lasciare di sé un ricordo indelebile: il nostro è mondo che ha fatto dell’onnipresenza dell’immagine una sua ragion d’essere e non occorre certo una statua per ricordare agli altri l’importanza di alcuni personaggi pubblici nella vita degli altri, visto che si tratta di un medium del tutto superato ed esteticamente discutibile – soprattutto quando ambisce a dare un’immagine realistica del personaggio che rappresenta. Continua a leggere “ETICA MINIMA DELLA STATUA ATLETICA”

IMMAGINI DELL’EUROPA/ENDOXA, 1, 1, MAGGIO 2016

SCRITTI DI FABIO CIARAMELLI, PEE GEE DANIEL, ROSARIO DIANA, DARIO GIUGLIANO, PIER MARRONE, PAOLO PROTA, CRISTINA RIZZI GUELFI, FRANCESCOMARIA TEDESCO, FERDINANDO MENGA, VANNI VERONESI, MONICA VISINTIN

L’IMPLOSIONE EUROPEA

FABIO CIARAMELLI

originalDalla Grexit alla Brexit

Ci affanniamo a discutere e ridiscutere di Europa. Ci spaventa il rigurgito delle derive nazionalistiche che alimentano l’euroscetticismo e danno forma, sia pur per ragioni molto diverse tra loro, a ipotesi di secessione (dapprima in Grecia; ora in Gran Bretagna, ove addirittura ci si prepara al referendum; domani chi sa). E allora, quasi per rassicurarci, facciamo l’inventario delle ragioni “alte” che dovrebbero motivare la scelta convinta dell’Europa come casa comune. Salutiamo, oltre che col dovuto rispetto, con buoni argomenti l’accorato richiamo di papa Francesco alla solidarietà e ad un’Europa che smetta di essere una “nonna stanca e invecchiata” e torni ad essere una “madre accogliente”. Continua a leggere “L’IMPLOSIONE EUROPEA”