Categoria: Endoxa

UNA RIFLESSIONE INOPPORTUNA SULL’IMPERSCRUTABILITÀ DELLA VITA UMANA

FABIO CORIGLIANO 1. Nella Grammatica della fantasia, Gianni Rodari, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, spiega che attraverso il metodo delle ipotesi fantastiche, “tutto diventa logico e umano, si carica di significati aperti a diverse interpretazioni, il simbolo vive di vita autonoma e sono molte le realtà cui si adatta”. Che cosa succederebbe…

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L’ORIGINE IMPERSCRUTABILE DEL RISO: JOKER E IL SOGGETTO FUORI DI SÉ

ELEONORA CORACE Una risata soffocante, persistente, che appare dolorosa come conati di vomito: è quella che caratterizza il protagonista del film Joker (2019) di Tod Philipps, interpretato da Joaquim Phoenix. La storia che riguarda il più famoso antagonista di Batman è ambientata prima che lui diventi tale, quando è ancora una persona comune intenta a…

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TRA PICCOLE VERITÀ E GRANDI CONSAPEVOLEZZE: IL VALORE DELL’IMPERSCRUTABILE

GIACOMO  DI PERSIO «C’era una volta – in qualche angolo sperduto in mezzo allo sfarfallio di innumerevoli sistemi solari sparsi per l’universo – un pianeta in cui degli animali intelligenti inventarono la conoscenza. Fu l’attimo più presuntuoso e più ipocrita della “storia universale”: ma fu solo un attimo. […] Quell’intelletto infatti non ha nessuna missione…

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OBBEDIRE/DISOBBEDIRE, 4, 22, NOVEMBRE 2019/ DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI/UNIVERSITÀ DI TRIESTE/ DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA/UNIVERSITÀ DELLA CAMPANIA

SCRITTI E IMMAGINI DI GIORDANO BRUNO GUERRI, PIER MARRONE, FERDINANDO MENGA, RICCARDO DAL FERRO, CRISTINA RIZZI GUELFI, PEE, GEE DANIEL, ANDREA RACITI, MICHELANGELO DE BONIS, SILVIA D’AUTILIA, MICHELE ILLICETO, GIACOMO DI PERSIO

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DISOBBEDIRE

GIORDANO BRUNO GUERRI Prima dell’Impresa di Fiume, e durante, Gabriele d’Annunzio pronunciò più volte il verbo “disobbedisco”, usandolo anche come titolo di articoli e proclami. È evidente la volontà di citare il celebre “Obbedisco” di Garibaldi, rovesciandolo. Eppure lo scopo dei due uomini, a distanza di oltre mezzo secolo, era identico: unire all’Italia, terre “irredente”.…

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DISOBBEDIRE AL PROPRIO CORPO?

PIER MARRONE Se sai che un’azione dovrebbe essere fatta e non la fai, stai violando un’obbligazione. Questo sembra essere chiaro. Ma magari non sempre è chiaro a chi tu stia disobbedendo e a quale autorità dovresti obbedire. Questo punto si ricollega alla grande questione che riguarda la fonte delle nostre norme morali.

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LA DISOBBEDIENZA DI GRETA: PER UNA DEMOCRAZIA DELLE VULNERABILITÀ

FERDINANDO MENGA Con ampio consenso ed empatico sostegno l’opinione pubblica salutava, poco più di un anno fa, una giovanissima studentessa svedese al suo comparire sempre più spesso in vari siti, blog e testate giornalistiche a motivo della sua decisione di scioperare da scuola per sensibilizzare sul tema del cambiamento climatico e incitare le autorità del…

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LA LEGGE DELLA DISOBBEDIENZA: DIVENTIAMO CIÒ A CUI NON CI SOTTOMETTIAMO

RICCARDO DAL FERRO A cosa si obbedisce? Il senso comune ci suggerisce una risposta facile: alla legge. Sappiamo intuitivamente, infatti, che l’obbedienza si soddisfa nel momento in cui esiste un ordine, un comando, e quel comando deriva nella maggior parte delle volte da un altro essere umano, a noi gerarchicamente superiore. Si obbedisce al comando…

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SUPER LEGEM

PEE GEE DANIEL La convocazione ufficiale ha tenuto il mondo con il fiato sospeso per un’intera settimana, è inutile giraci intorno. Il IV Presidente Pannazionale Sig. Dwiyanto Eka Saputra, alla fine di lunghe ambascerie e tentennamenti, si era infine deciso a richiamare all’ordine Mister Okay. O almeno questa era l’idea che dava il ridondante avviso…

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MA COME POSSO FARE A MENO DI VEDERE CIÒ CHE HO DAVANTI GLI OCCHI?

MICHELANGELO DE BONIS “Potrebbero diventare pericolosi solo se il progresso tecnico-industriale rendesse indispensabile alzare il livello della loro istruzione ma, […], il livello di istruzione della popolazione sta in effetti peggiorando. Ciò che le masse pensano o non pensano incontra la massima indifferenza. A loro può essere garantita la libertà intellettuale proprio perché non hanno…

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PER UNA SEMANTICA DELL’UBBIDIENZA: IL CASO EICHMANN

SILVIA D’AUTILIA 11 Aprile 1961. Presso la Corte distrettuale di Gerusalemme, ha inizio il processo ad Adolf Eichmann. Catturato in Argentina dai servizi segreti israeliani, viene portato in giudizio per rispondere di crimini contro l’umanità, ovvero di crimini contro il popolo ebraico durante il nazismo. Nella fattispecie, all’interno del regime nazista, Adolf Eichmann è l’esperto…

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UNCANNY

CRISTINA RIZZI GUELFI Avete scambiato la semplicità con la piccolezza, la modestia con il vuoto, la sintesi con la banalità. Voi avete preso la nostra lucidità e ci avete dato un falso nome. Avete tentato di venderci menzogna, lo avete fatto con la tenerezza di chi tenta la fuga disperata.

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IL PERTURBANTE COME FATTORE POLITICO

FERDINANDO MENGA Das Unheimliche: negazione, sottrazione Nel suo saggio su Il perturbante, di cui quest’anno ricorre il centenario, Freud, com’è noto, si concentra, tra le tante cose, sulla peculiare oscillazione semantica – e al contempo chiaramente psichica – a cui è esattamente la negazione contenuta nell’aggettivo tedesco un-heimlich a rimandare: ciò che inquieta, estranea, turba,…

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IN DIFESA DELLA PENA DI MORTE

PIER MARRONE Freud inizia il suo lavoro su quanto chiama il perturbante con una sorta di excusatio non petita: la psicanalisi molto raramente si occupa di problemi che hanno a che fare con l’estetica, anche quando con estetica non si intenda solo la teoria del bello, ma l’indagine generale sui sentimenti umani. È una giustificazione…

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IL PERTURBANTE

VOLFANGO LUSETTI Il tedesco “Das Unheimliche”, letteralmente “non familiare” (il contrario di “heimlich”, da “heim”, casa) è un termine utilizzato da Sigmund Freud per esprimere la paura che si prova quando qualcosa viene avvertita come allo stesso tempo familiare ed estranea, e genera pertanto confusione, angoscia e un senso, contemporaneamente, di vicinanza e di lontananza.…

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LA LETTERATURA FANTASTICA E IL PERTURBANTE: TRA ESITAZIONE ED INCERTEZZA ESISTENZIALE

  IVAN CORRADO “Spesso e volentieri ci troviamo esposti a un effetto perturbante quando il confine tra fantasia e realtà si fa labile, quando appare realmente ai nostri occhi qualcosa che fino a quel momento avevamo considerato fantastico, quando un simbolo assume pienamente la funzione e il significato di ciò che è simboleggiato”.

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UNA BAMBOLA

TOMMASO GAZZOLO A living doll, everywhere you look. It can sew, it can cook, It can talk, talk, talk. Sappiamo come una certa identificazione sia ciò che “anima” la bambola nel modo che ci è, purtroppo, più “familiare”, a partire da una pedagogia che ci fa trovare “naturali” «quelle bimbette che giocano alle signore, si…

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IL PERTURBANTE COME REGOLA

FABIO CORIGLIANO “Quello che prima mi parve un caso, assunse per me un carattere inquietante e sgradevole”. (Walter Benjamin) Secondo Gaston Bachelard il senso della casa, il suo significato profondo, “dimora” nel suo porsi a difesa dell’intimità, nel suo essere una negazione di ciò che sta al suo esterno per affermare invece la potenza della…

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“VEDERSI COME UN ALTRO”: CONSIDERAZIONI SUL PERTURBANTE E LO SPECCHIO

ELEONORA CORACE L’esperienza del riflettersi allo specchio per l’essere umano è tanto abituale quanto enigmatica. Sotto la polvere del quotidiano che ci vede impegnati a ripetere questo gesto decine di volte al giorno, si annida qualcosa di ambiguo e forse un po’ inquietante. Il problema è che l’immagine che viene riflessa non è mai come…

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BARBIE A ROTELLE

FABIO POLIDORI È notizia relativamente recente: «Barbie unveils line of inclusive dolls with disabilities», ovvero «Barbie presenta la linea inclusiva di bambole con disabilità». Forse siamo in presenza di un mutamento epocale, dato che sino a poco fa le «linee» di maggiore successo si qualificavano soprattutto come esclusive, e non inclusive; ma tant’è.

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WRAPPED AROUND YOUR FINGER

PIER MARRONE Il nostro tempo  e il mondo della nostra esperienza sono limitati dalla nostra natura finita, almeno per ora. Per questo siamo costretti a fissare dei confini, anche dove non vorremmo, selezionando ciò che desideriamo fare e escludendo ciò che ci sembra andare nella direzione di esperienze che non desideriamo fare. Escludere non è…

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