LUDWIG E INA
Ludwig Wittgenstein, che s’era arruolato volontario nell’Esercito imperialregio all’inizio della Grande guerra, fu fatto prigioniero a Trento nel novembre del 1918 e poi internato per alcuni mesi in un campo di prigionia a Cassino.
Ludwig Wittgenstein, che s’era arruolato volontario nell’Esercito imperialregio all’inizio della Grande guerra, fu fatto prigioniero a Trento nel novembre del 1918 e poi internato per alcuni mesi in un campo di prigionia a Cassino.
GAETANO LICATA Definizioni di filosofia Porsi la domanda che «cos’è la filosofia?» significa già fare filosofia, e trovarsi nella condizione dell’esule, dello spaesato. La filosofia, sostiene Heidegger, è un campo vasto e indeterminato; “indeterminato” significa che il pensatore, non appena viene posta la domanda sulla definizione della sua attività, si ritrova in qualche modo estraniato…
TONY KARED Albero. Tu dici questa parola a una persona e nella sua mente si apre l’immagine di un salice lussureggiante, una quercia ingiallita in autunno, un ulivo; e così via. Questo perché conosce già quell’immagine, tu semplicemente la evochi. Oppure gli dici simpatia o odio. Sono sentimenti, non entità tangibili come un albero, eppure…
Continua a leggere GROUND CONTROL TO MAJOR TOM: SOMIGLIANZE DI FAMIGLIA
RICCARDO FANCIULLACCI 1. Una virgola può fare una grande differenza. Ormai quasi vent’anni fa, una giornalista inglese, Lynne Truss, ne ha fatto il tema di un libro di grande successo, ma anche la storia della filosofia offre esempi interessanti in proposito. Su uno di questi ha più volte portato l’attenzione Gianni Vattimo. Si tratta di…
Continua a leggere COMPRENDERE UN GESTO FILOSOFICO: UN INSEGNAMENTO DAL TRACTATUS
SCRITTI E IMMAGINI DI FERDINANDO MENGA, PIER MARRONE, PEE GEE DANIEL, CRISTINA RIZZI GUELFI, GIULIA BELTRITTI, PAOLO CASCAVILLA, ELEONORA CORACE, CARLO CROSATO, GIANLUCA GUASTAFIERRO, BRUNO MONTESANO, PIER GIUSEPPE PUGGIONI, LUCREZIA ROMUSSI, GIULIANA VENDOLA, SILVIA D’AUTILIA, ERNESTO C. SFERRAZZA PAPA
FERDINANDO MENGA Allorché Paul Ricoeur, lungo la traiettoria del suo percorso d’ermeneutica critica, chiama all’appello Marx, Nietzsche e Freud, definendoli grandi “maestri del sospetto”, in fondo altro non fa che inserirsi, a suo modo, in quella temperie del discorso moderno e contemporaneo che riconosce ormai, in modo irrefutabile, quanto ogni dominio dell’esperienza non possa più…
Continua a leggere (IM)POSTURE: DI FRONTE ALL’ESTRANEO – EDITORIALE
FERDINANDO MENGA L’ambiguità tra riconoscimento e obliterazione dell’estraneo, da me richiamata nell’Editoriale di questo fascicolo di Endoxa, produce una doppia tendenza contrapposta e antagonistica, con conseguenze di varia natura e intensità. Fascino e repulsione, ospitalità e ostilità, accoglienza e sospetto: sono queste le polarità con cui il fenomeno dell’estraneo è stato – e continua ancora…
Continua a leggere PAROLA SULL’ESTRANEO O PAROLA ALL’ESTRANEO?
PIER MARRONE Qualche anno fa mi capitò di portare la mia amata gatta persiana da una veterinaria. Si era in periodo di elezioni, alle quali non partecipo dal 1996 (ovvero vi partecipo non recandomi alle urne. Interromperò il mio digiuno elettorale quando riterrò che le libertà in Italia siano in pericolo). La dottoressa iniziò un…
CRISTINA RIZZI GUELFI straniero /stra·niè·ro/ aggettivo e sostantivo maschile Appartenente a un altro paese: popoli s.; una lingua s.; riferito a persone, cittadino di uno stato estero. Sul trenino, quello che porta dal paese grande alla città piccola, il finestrino è un televisore vivo e io non conoscevo nessuno.Chissà se le macchine sul cavalcavia…
PEE GEE DANIEL Flit si aggirava a piccoli passi per il corridoio con le mani sopra le reni, la schiena bella dritta per osservare per l’ennesima volta la via crucis di foto di famiglia che accompagnavano l’ospite dall’anticamera sino al tinello, che era l’ultima stanza della grande casa. Quante volte nella sua vita aveva percorso…
GIULIA BELTRITTI La figura dell’altro, del diverso, dello straniero, al posto di divenire elemento perturbante, può rappresentare una preziosa chiave di lettura nella definizione di “identità” all’interno del mondo globale: “Esiste una identità, la mia, la nostra, ma essa può essere costruita all’infinito”, alla domanda “Chi sono io?”: Julia Kristeva afferma che la miglior risposta non…
Continua a leggere L’IMMAGINAZIONE COME CHIAVE DI LETTURA DELL’ALTRO DA SÉ
PAOLO CASCAVILLA In Germania dopo le due guerre mondiali c’è stata una notevole produzione letteraria. Romanzi diversi come diversi i conflitti. Dopo la seconda guerra mondiale la domanda era: “Come è potuto accadere?”. Parliamo del totalitarismo e del consenso, l’Olocausto, le atrocità. Quella domanda era sullo sfondo dei libri di Richter, Böll, Grass.
ELEONORA CORACE Nella corrente filosofica della fenomenologia è descritta l’esperienza che un’individualità soggettiva fa di se stessa e del mondo. In questo panorama teorico tema centrale è il modo di vivere ed esperire il corpo, inteso come espressione di una soggettività incarnata che agisce e tesse relazioni con cose e persone in un orizzonte mondano…
CARLO CROSATO Ho trascorso l’estate tornando sui miei passi e ristudiando gli ultimi due corsi tenuti da Michel Foucault al Collège de France prima di morire. Si tratta di due corsi pubblicati con il titolo Il governo di sé e degli altri, in cui il filosofo francese si impegna in una ricostruzione storico-filosofica del concetto…
Continua a leggere PRENDERE DISTANZA DA SÉ DICENDO LA VERITÀ
GIANLUCA GUASTAFIERRO “Forse che mi contraddico? | Benissimo, allora vuol dire che mi contraddico, | sono vasto, contengo moltitudini.” Walt Whitman, Foglie d’erba, Il canto di me stesso Il tema dello straniero è diventato nella società moderna oggetto di Main-Stream: ci sono molti che in ambito sociale, attraverso le loro opinioni personali, influenzati da una politica…
BRUNO MONTESANO Stranieri a noi stessi, ignoti, divisi, lacerati. Se ci si riconoscesse come tali, si potrebbe riconoscere anche chi ci è diverso, ammettendo la comune differenza. Questa una delle interpretazioni presenti sul razzismo. Julia Kristeva nel suo libro omonimo, a partire da Freud, arriva a questa tesi, che, secondo lei potrebbe fondare un nuovo…
Continua a leggere STRANIERI A NOI STESSI NEL CAPITALISMO RAZZIALE
PIER GIUSEPPE PUGGIONI Porte e chiusure: confinazione Al fenomeno giuridico, in ogni sua espressione, appare connessa la dinamica del confine, o –potremmo dire – della ‘confinazione’, termine con cui mi riferisco alla costituzione del confine, al tracciamento di una linea. Tale caratteristica denuncia una delle più importanti funzioni storicamente assunte dal dispositivo giuridico: l’unione, l’edificazione…
LUCREZIA ROMUSSI “Molto spesso l’attenzione viene confusa con una sorta di sforzo muscolare. Quando si dice agli allievi: ‘Ora state attenti’, li si vede corrugare le sopracciglia, trattenere il respiro, contrarre i muscoli. Se qualche istante dopo si domanda loro a che cosa siano stati attenti, non sono in grado di rispondere. Non hanno fatto…
Continua a leggere L’ATTENZIONE DI SIMONE WEIL: DISTACCO DA SÉ E SCOPERTA NELL’ALTRO
GIULIANA VENDOLA “Tu mi hai rubato gli occhi”, e mi porgeva la rosa più bella del suo giardino. L’attimo di lucida presenza che mia nonna riusciva ancora a regalarmi, la frase che ho cercato di tenermi stretta per tutta l’esistenza per ricordare chi fosse, chi fossi. Mia nonna pronunciava quelle sei parole e poi il…
SILVIA D’AUTILIA Abitudine, prevedibilità e determinismo sono aspetti che conferiscono stabilità alle nostre vite. La stabilità è garantita da eventi e situazioni che o si ripetono con costanza, oppure sono il risultato di legami causa-effetto di cui non solo siamo consapevoli, ma anche deliberiamo che avvengano. È questa la dimensione della necessità all’interno delle nostre…
Continua a leggere CASO E NECESSITÀ TRA BIOLOGIA E FILOSOFIA: MONOD, JULLIEN, CAMUS
ERNESTO C. SFERRAZZA PAPA 0. Se l’opera di Kafka marcia interamente sotto l’insegna della non appartenenza del Sé con il Sé, è perché i suoi grandi romanzi sono rappresentazioni paradigmatiche dell’estraneo. In ognuno di essi è possibile cogliere forme differenti assunte dall’estraneo, cosicché a essere estranea risulta al lettore tutta la sua opera. Da qui…
SCRITTI E IMMAGINI DI MAURIZIO BALISTRERI, RICCARDO DAL FERRO, PIER MARRONE, PEE GEE DANIEL, RICCARDO CAMPA, STEFANIA DE PASCALE, ROBERTA PARADISO, CRISTINA RIZZI GUELFI, MARIO RICCA, ANTONINO SALMERI, LEO SORGE
MAURIZIO BALISTRERI Domani potremmo scegliere di trascorrere le prossime vacanze nello spazio: probabilmente, almeno all’inizio, non tutti potranno concedersi un viaggio su Marte, ma un giro intorno alla Terra o la permanenza in una stazione spaziale suborbitale potrebbero essere esperienze accessibili a tutti. Eravamo abituati a pensare che lo spazio fosse una meta esclusiva ristretta…
MAURIZIO BALISTRERI Fino a ieri lo spazio è stato il punto più lontano a cui siamo stati capaci di spingerci con la nostra immaginazione: oggi lo spazio è diventato il luogo ideale per progettare e costruire un mondo nuovo. A qualcuno le missioni spaziali possono sembrare un lusso che non abbiamo il diritto di concederci:…
Continua a leggere I VIAGGI NELLO SPAZIO COME PROBLEMA MORALE
RICCARDO DAL FERRO Di fronte a ciò che mi sovrasta non mi sento sminuito. Certamente piccolo, ovviamente sperduto, ma per nulla insignificante. Ovviamente, le immagini provenienti dal James Webb Telescope ci spingono a chiederci quale sia il valore di tutto quel che facciamo. Siamo impegnati ad esplorare lo spazio e la mente, ad innalzare cattedrali…
PIER MARRONE Circa due anni fa moriva dopo una lunga esistenza Emanuele Severino. È stato una figura centrale della cultura filosofica internazionale e, in vita, forse il più importante filosofo italiano. Anche lui aveva dunque nel 2020 concluso la sua parabola esistenziale, almeno ai nostri occhi. Non è banale questa ultima notazione, perché per chi…
Continua a leggere EMANUELE SEVERINO E IL NEOPARMENIDISMO DI INTERSTELLAR
PEE GEE DANIEL Questo è per te, Madre Terra. Il mio ultimo saluto. Il saluto gonfio d’amore di un figlio che è costretto ad abbandonarti per sempre. Più la distanza si accresce e più sento le mie forze venire meno. Quel nutrimento che traevo da te mi viene rapidamente a mancare. Presto sarò niente più…
RICCARDO CAMPA I sociologi hanno iniziato a studiare le attività umane nel cosmo sin dall’inizio dell’era spaziale. Nel 1957, l’anno della missione Sputnik e un anno prima della fondazione della NASA, il Journal of Jet Propulsion menziona due gruppi di discussione dedicati alla “sociologia spaziale” (space sociology) nell’ambito di una conferenza dell’American Rocket Society. Il…
STEFANIA DE PASCALE ROBERTA PARADISO L’obiettivo dello studio delle piante nello Spazio ha una grande ambizione: realizzare ecosistemi artificiali, in cui ricreare condizioni ambientali simili a quelle terrestri per favorire la crescita vegetale, al fine di sostenere la vita dell’uomo fuori dalla Terra. I programmi internazionali di esplorazione spaziale, infatti, prevedono missioni di durata sempre…
Continua a leggere LE PIANTE: ALLEATE PREZIOSE PER SOPRAVVIVERE NELLO SPAZIO
ANTONINO SALMERI Il 12 Luglio 2022 è stato un giorno storico per l’umanità. Dopo una trepidante attesa di 7 mesi, la NASA, l’ESA e l’Agenzia Spaziale Canadese hanno finalmente rivelato le prime immagini ottenute dal James Webb Space Telescope (JWST), il più importante (e costoso) mezzo di osservazione del cielo profondo mai costruito dagli esseri…
Continua a leggere VIAGGI NELLO SPAZIO: PASSEGGERI O PILOTI?
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