Tag: STRANIERI A NOI STESSI

(IM)POSTURE: DI FRONTE ALL’ESTRANEO – EDITORIALE

FERDINANDO MENGA Allorché Paul Ricoeur, lungo la traiettoria del suo percorso d’ermeneutica critica, chiama all’appello Marx, Nietzsche e Freud, definendoli grandi “maestri del sospetto”, in fondo altro non fa che inserirsi, a suo modo, in quella temperie del discorso moderno e contemporaneo che riconosce ormai, in modo irrefutabile, quanto ogni dominio dell’esperienza non possa più…

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PAROLA SULL’ESTRANEO O PAROLA ALL’ESTRANEO?

FERDINANDO MENGA L’ambiguità tra riconoscimento e obliterazione dell’estraneo, da me richiamata nell’Editoriale di questo fascicolo di Endoxa, produce una doppia tendenza contrapposta e antagonistica, con conseguenze di varia natura e intensità. Fascino e repulsione, ospitalità e ostilità, accoglienza e sospetto: sono queste le polarità con cui il fenomeno dell’estraneo è stato – e continua ancora…

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UNO STATO STRANIERO

PIER MARRONE Qualche anno fa mi capitò di portare la mia amata gatta persiana da una veterinaria. Si era in periodo di elezioni, alle quali non partecipo dal 1996 (ovvero vi partecipo non recandomi alle urne. Interromperò il mio digiuno elettorale quando riterrò che le libertà in Italia siano in pericolo). La dottoressa iniziò un…

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LE RADICI SONO IMPORTANTI

PEE GEE DANIEL Flit si aggirava a piccoli passi per il corridoio con le mani sopra le reni, la schiena bella dritta per osservare per l’ennesima volta la via crucis di foto di famiglia che accompagnavano l’ospite dall’anticamera sino al tinello, che era l’ultima stanza della grande casa. Quante volte nella sua vita aveva percorso…

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L’IMMAGINAZIONE COME CHIAVE DI LETTURA DELL’ALTRO DA SÉ

GIULIA BELTRITTI La figura dell’altro, del diverso, dello straniero, al posto di divenire elemento perturbante, può rappresentare una preziosa chiave di lettura nella definizione di “identità” all’interno del mondo globale: “Esiste una identità, la mia, la nostra, ma essa può essere costruita all’infinito”, alla domanda “Chi sono io?”: Julia Kristeva afferma che la miglior risposta non…

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EUROPEI, STRANIERI A SÉ STESSI: LA STORIA DI PINNENBERG PUÒ INSEGNARCI ANCORA QUALCOSA

PAOLO CASCAVILLA In Germania dopo le due guerre mondiali c’è stata una notevole produzione letteraria. Romanzi diversi come diversi i conflitti. Dopo la seconda guerra mondiale la domanda era: “Come è potuto accadere?”. Parliamo del totalitarismo e del consenso, l’Olocausto, le atrocità. Quella domanda era sullo sfondo dei libri di Richter, Böll, Grass.

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IL DUALISMO CORPOREO E LA MALATTIA COME DIVENIRE ESTRANEI A SE STESSI: L’ANALISI DELLA SCHIZOFRENIA DI ROLAND LAING

ELEONORA CORACE Nella corrente filosofica della fenomenologia è descritta l’esperienza che un’individualità soggettiva fa di se stessa e del mondo. In questo panorama teorico tema centrale è il modo di vivere ed esperire il corpo, inteso come espressione di una soggettività incarnata che agisce e tesse relazioni con cose e persone in un orizzonte mondano…

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ASCOLTARE LO STRANIERO

GIANLUCA GUASTAFIERRO “Forse che mi contraddico? | Benissimo, allora vuol dire che mi contraddico, | sono vasto, contengo moltitudini.” Walt Whitman, Foglie d’erba, Il canto di me stesso Il tema dello straniero è diventato nella società moderna oggetto di Main-Stream: ci sono molti che in ambito sociale, attraverso le loro opinioni personali, influenzati da una politica…

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DIRITTO, ESTRANIAZIONE, APERTURA

PIER GIUSEPPE PUGGIONI Porte e chiusure: confinazione Al fenomeno giuridico, in ogni sua espressione, appare connessa la dinamica del confine, o –potremmo dire – della ‘confinazione’, termine con cui mi riferisco alla costituzione del confine, al tracciamento di una linea. Tale caratteristica denuncia una delle più importanti funzioni storicamente assunte dal dispositivo giuridico: l’unione, l’edificazione…

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L’ATTENZIONE DI SIMONE WEIL: DISTACCO DA SÉ E SCOPERTA NELL’ALTRO

LUCREZIA ROMUSSI “Molto spesso l’attenzione viene confusa con una sorta di sforzo muscolare. Quando si dice agli allievi: ‘Ora state attenti’, li si vede corrugare le sopracciglia, trattenere il respiro, contrarre i muscoli. Se qualche istante dopo si domanda loro a che cosa siano stati attenti, non sono in grado di rispondere. Non hanno fatto…

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SCONOSCIUTI ALLA MEMORIA

GIULIANA VENDOLA “Tu mi hai rubato gli occhi”, e mi porgeva la rosa più bella del suo giardino. L’attimo di lucida presenza che mia nonna riusciva ancora a regalarmi, la frase che ho cercato di tenermi stretta per tutta l’esistenza per ricordare chi fosse, chi fossi. Mia nonna pronunciava quelle sei parole e poi il…

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CASO E NECESSITÀ TRA BIOLOGIA E FILOSOFIA: MONOD, JULLIEN, CAMUS

SILVIA D’AUTILIA Abitudine, prevedibilità e determinismo sono aspetti che conferiscono stabilità alle nostre vite.  La stabilità è garantita da eventi e situazioni che o si ripetono con costanza, oppure sono il risultato di legami causa-effetto di cui non solo siamo consapevoli, ma anche deliberiamo che avvengano. È questa la dimensione della necessità all’interno delle nostre…

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TRE ESTRANEITÀ IN KAFKA

ERNESTO C. SFERRAZZA PAPA 0. Se l’opera di Kafka marcia interamente sotto l’insegna della non appartenenza del Sé con il Sé, è perché i suoi grandi romanzi sono rappresentazioni paradigmatiche dell’estraneo. In ognuno di essi è possibile cogliere forme differenti assunte dall’estraneo, cosicché a essere estranea risulta al lettore tutta la sua opera. Da qui…

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